Categoria: Analisi politica

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Nazione e lotta di classe

di CARLO FORMENTI (Università di Lecce) Anche gli intellettuali marxisti, o supposti tali, dopo il crollo dei Paesi socialisti, hanno finito per accreditare la tesi di un mondo unificato dall’egemonia liberal-liberista e sostanzialmente “pacificato” e integrato sotto il domino imperiale statunitense. A qualche anno dall’esplosione (non dall’inizio, perché quello risale agli anni ’70 del ‘900) della più grave crisi capitalistica dopo la grande crisi del ’29, e mentre la perdita di capacità egemonica degli Stati...

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I dominanti alle corde?

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) In occasione della defenestrazione di Berlusconi e dell’infiltrazione invasiva di Monti sembrò che la Banca-Mercato non avesse più bisogno o non volesse più fidarsi dei politici di professione e di carriera e preferisse farsi Stato piazzando direttamente i suoi impiegati nella cabina di comando. Ma, dovendo ancora fingere coperture politiche, la finanza globale ben accolse l’impostura presidenziale del consulente di banca americana trasfigurato in senatore pochi giorni prima di...

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È ora di ridare rappresentanza agli elettori

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Antonio Stragapede (FSI Bari) La social-polemica del momento vede contrapposti, a suon reciproche accuse, coloro i quali sostengono che siamo in presenza del quarto Presidente del C.d.M. “non eletto” e chi sostiene che tutti capi di Governo non vengono eletti e non possono essere eletti in forza della procedura di nomina di cui all’art. 92 della Costituzione. Chi ha ragione? Vediamo di fare chiarezza. L’art. 92, comma 2, Cost. stabilisce...

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“Tolleranza zero”: la guerra del neo-liberismo contro i poveri

di LOIC WACQUANT [sociologo; University of California-Berkeley] Fonte: “Le monde diplomatique”, aprile 1999 Da alcuni anni, l’Europa intera è investita da un’ondata di panico morale di tale ampiezza e virulenza da influire sulla politica degli Stati e ridisegnare la fisionomia delle società che investe. Il suo oggetto apparente tanto apparente da pervadere il dibattito pubblico è la delinquenza “giovanile”, la “violenza urbana”, i disordini il cui crogiolo sarebbero i “quartieri a rischio” con i loro...

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Questione nazionale: il punto debole della sinistra italiana

di  ANGIOLO GRACCI “GRACCO” [comandante partigiano; 1920-2008] Nell’ambito, per fortuna ancora ampio, del movimento democratico, progressista e antifascista -e, quindi (come sarebbe possibile altrimenti?) tendenzialmente antimperialista- esce da quarantacinque anni, in polemica e involontaria sfida alle posizioni sopra episodicamente accennate, la testata di “Patria Indipendente”, organo ufficiale dell’Associazione nazionale dei partigiani italiani, la massima e più autorevole dei combattenti della Guerra di liberazione nazionale. Deve dedursi, pertanto, che concetti politici-chiave, come quelli richiamati da parole-simbolo,...

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Un’analisi dettagliata del voto americano

di GIANFRANCO CAMPA Le elezioni presidenziali americane sono finite da più di un mese e solo ora, escluso qualche centinaia di migliaia di voti rimasti da contare, voti di americani residenti all’estero, i numeri definitivi delle elezioni danno un quadro preciso della situazione politica a stelle e strisce. In attesa di scoprire tutti i nomi del gabinetto del governo Trump e le circa quattromila nomine necessarie per riempire le posizioni vitali di competenza della nuova...

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Dopo Renzi la Troika, come previsto. E il Popolo?

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Come dovrebbe essere evidente a chiunque (ma è chiaro che da qualche decennio non è più così) il referendum è insieme la più immediata forma di democrazia popolare e la più effimera.   La vittoria del 4 dicembre è stata netta, ed è tutta del popolo, o almeno di quelle fasce popolari che hanno capito o intuito da dove derivano i loro problemi: disoccupati, precari, giovani, piccoli imprenditori, liberi professionisti,...

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La replica di Roberto Buffagni al FSI

Pubblichiamo la replica di Roberto Buffagni all’articolo scritto da Stefano D’Andrea e Paolo Di Remigio, riservandoci di proseguire il dialogo *** Grazie della replica articolata e cortese. Dal vostro scritto scelgo per ora tre punti chiave. Pur prefiggendomi la massima semplificazione, come si conviene a un’analisi che è anzitutto formale e strategica, non è possibile rispondervi, come sarebbe desiderabile, con maggior brevità. Sul resto, se lo vorrete, si potrà continuare a dibattere in seguito. I...

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“Tutta colpa della Costituzione”: quarant’anni di sciocchezze a sinistra

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Quarant’anni fa, questi due filosofi della politica che vedete nella foto, cominciarono a scrivere su come la Costituzione non rappresentasse più la società. Voi direte: ma Norberto Bobbio e Toni Negri sono stati due pensatori diversissimi. Certamente, ma su questo tema la loro convergenza fu ampia e sincronica (ovviamente l’influenza del primo, giacché afferente alla sinistra istituzionale, fu molto più forte di quella del secondo che afferiva invece all’ambito extraparlamentare)....

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Dentro il popolo, per il popolo: la vita piena di una militanza

di Rossano Ferrazzano (FSI Lombardia) Abbiamo consegnato i nostri volantini e scambiato opinioni appassionate con commercialisti spocchiosi che si dichiaravano di sinistra, antidemocratici, castristi ed oligarchici e spiegavano a noi che avevamo le idee confuse; vivacissime signore ottuagenarie memori della profonda dignità civile dei decenni del dopoguerra ed oggi convinte dalla tv che la colpa della decadenza italiana sia del ping pong fra camera e senato, ma ancora capaci di salutarci con un salatissimo “però...

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Il sovranismo è possibile e desiderabile

di  STEFANO D’ANDREA e  PAOLO DI REMIGIO In un lungo commento sul blog ‘L’orizzonte degli eventi’, ripreso e fatto suo da Barbara Tampieri, Roberto Buffagni si propone di mostrare l’impossibilità fattuale e l’indesiderabilità etica di un partito sovranista in Italia. Le sue tesi aprono una discussione tra potenziali alleati, quindi hanno almeno il merito di dare occasione a un chiarimento sui fini e i modi della loro azione politica. Per questo gli siamo grati di...

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Il Carnevale perpetuo della Lega Nord

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Il leghismo è un fenomeno politico (ma prima ancora antropologico) subdolo e pericoloso, e non solo per l’evidente connotazione anti-unitaria o secessionista che ha assunto fin dagli inizi. Mentre altri partiti sono apertamente schierati a favore dell’ideologia global-liberista, di cui non cessano di celebrare i fasti, l’antagonismo della Lega veste i panni del folle carnevalesco, che trasgredisce le regole del gioco soltanto per confermarle e inasprirle. In altre parole, il...