Categoria: Analisi politica

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Cinque buoni motivi per odiare l’ideologia leghista

di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento) 1) La Lega è ANTI-ITALIANA nella misura in cui si è costituita con lo scopo (come titola lo stesso Statuto del movimento politico confederale) di attentare all’unità politica del Paese, come riporta l’articolo 1 dello Statuto della Lega Nord (http://www.leganord.org/phocadown…/ilmovimento/…/Statuto.pdf). Secondo l’Art. 52 della Costituzione la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, dunque i tentativi di secessione vanno eradicati (finanche, se necessario, con le armi). 2) È intrinsecamente RAZZISTA,...

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Storia: conflitto permanente di volontà

di LUCA MANCINI (FSI ROMA) Spesso quando si parla di Storia si utilizzano le parole “già” e “ancora”. Apparentemente due innocenti avverbi, ma in realtà ben connotati ideologicamente in storiografia, poiché danno un preciso indirizzo ai nostri discorsi. Facciamo degli esempi: “In quel tempo Napoleone aveva già promulgato il Codice Napoleonico” oppure “in quel momento la testa di Luigi XVI era ancora ben salda sulle sue spalle”. Utilizzando queste due parole si vuole leggere nella...

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Il ‘triangolo magico’, i sistemi elettorali e l’accountability

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Negli ultimi giorni la questione della legge elettorale è tornata di stretta attualità. È bene però essere chiari: le dispute sui sistemi elettorali sono aria fritta. Il sistema elettorale maggioritario, uninominale o a doppio turno, o quello proporzionale con sbarramento (al 5%!) o con premi di maggioranza – ossia i sistemi elettorali di cui si parla da anni in Italia – sono gli unici ammissibili in quanto funzionali alla sola forma...

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Perché ci serve l’Italia

di LUCIO CARACCIOLO (direttore di LIMES, rivista italiana di geopolitica) 1. L’Italia è un paese strategico che rifiuta di esserlo. Dopo più di un secolo e mezzo, il nostro Stato unitario resta un adolescente geopolitico. Puer aeternus, fragile e perennemente incompiuto, consegnato alle altrui scelte. Peter Pan della scena internazionale, in fuga da se stesso «perché ho sentito papà e mamma parlare di quello che sarei dovuto diventare quando fossi diventato uomo» 1. Anelante le irripetibili liturgie del tempo...

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Quelle tre speranze che portarono all’euro – Il nuovo libro di Joseph Stiglitz

Su Il Sole 24 ore prosegue la critica politica ed “europeista” dell’euro. Oggi, Giorgio La Malfa recensisce l’ultimo libro di Stiglitz, intitolato L’euro, come una moneta comune minaccia il futuro dell’Europa di Giorgio La Malfa La complessità del problema dell’euro nasce dal fatto che in esso si intersecano, in modo quasi indissolubile, economia e politica. La convinzione o la speranza dei suoi promotori era che il successo sul piano economico della moneta unica avrebbe facilitato...

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Col M5S toccheremo il fondo

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) La rete è una risorsa formidabile di relazioni e uno strumento potenziale di mobilitazione delle masse. Ha praticamente azzerato i costi di transazione nella trasmissione di conoscenza e nella circolazione dell’informazione, che viaggia alla velocità della luce verso un numero considerevole di destinatari ubicati in qualsivoglia angolo del pianeta. Questi possono fruirne in ogni momento e consultarla infinite volte all’occorrenza senza costi aggiuntivi. È innegabile che la rivoluzione tecnologica in...

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Stefano D’Andrea a riguardo dei sedicenti sovranisti

Stefano D’Andrea, presidente del Fronte Sovranista Italiano, evidenzia le enormi differenze tra i sovranisti e i politici opportunisti di vecchia data che si dichiarano tali. In particolare vengono citati Storace, Alemanno, Meloni e Salvini. Il video è la seconda parte dell’intervista che Manuel Costanzi (socio FSI – Terni) ha fatto a Stefano D’Andrea (Presidente del FSI). La prima parte è qui.

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Lo spauracchio dei populismi

di JACQUES RANCIÈRE (filosofo; Università di Paris VIII) Non c’è giorno in cui, in Europa, non si sentano denunciare i rischi del populismo, eppure non è facile capire cosa voglia dire esattamente questa parola. Nell’America latina degli anni Trenta e Quaranta è servita a designare una certa forma di governo che istituiva tra un popolo e il suo capo un rapporto di incarnazione diretta, scavalcando le forme della rappresentanza parlamentare. Questa forma di governo, di...

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Il bestiario dei falsi sovranisti all’epoca di Alemanno

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Ancora qualche riga su questa faccenda del “Polo Sovranista” (anzi, dei “Polli sedicenti sovranisti”, nel caso ve ne siano ancora di disponibili a dar nuovamente credito a vecchi arnesi della politica come Storace e Alemanno), non foss’altro perché leggo che la questione sembra preoccupare molte persone che – giustamente – temono di essere confuse con due vecchie volpi come queste, che hanno fiutato il vento e provano a cavalcare la...

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Jean-Claude Michéa: I limiti del capitalismo post-democratico

Intervista a cura di LES INROCKS In Contro il Capitale lei auspica un “pensare con la sinistra contro la sinistra.” Eppure molti intellettuali di sinistra continuano a essere impermeabili, per non dire contrari ai suoi scritti. Si tratta della rottura definitiva di un dialogo possibile? Se fosse davvero il caso, certamente non è colpa mia! Ovviamente non mi rifiuterei mai di discutere con qualcuno con il solo pretesto che sarebbe “in disaccordo con i miei scritti.”...

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Zagrebelsky: non è sbagliato rivendicare sovranità, serve un sovranismo democratico che parta dalla Costituzione

Zagrebelsky: “Renzi vittima di viltà: un patto con Berlusconi non è per forza inciucio” di Giuseppe Salvaggiulo (da La Stampa del 9 marzo 2017) Dieci anni fa Gustavo Zagrebelsky era al Lingotto ad ascoltare Walter Veltroni. Ora, dopo la campagna per il No al referendum, il presidente emerito della Corte Costituzionale osserva da lontano mentre lavora alla quinta edizione di Biennale Democrazia, intitolata «Uscite d’emergenza». «L’emergenza è il pericolo incombente che si affronta con lo...

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Perché Trump fa la voce grossa con il Messico

di AGENZIA NOVA (Fabio Squillante) Il confronto tra il nuovo presidente Usa ed il Messico sorprende gli osservatori per la sua durezza. Trump, infatti, avvia la revisione dell’Accordo nord-americano di libero scambio (Nafta), firma l’ordine esecutivo per completare la barriera ai confini comuni, e minaccia di applicare dazi del 20 per cento su tutte le merci importate dal Messico, in modo da far pagare al vicino meridionale la costruzione del “muro”. Accade così che il...