La Rivista del FSI

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“Competitivismo” e meritocrazia

di GUIDO CARLOMAGNO   Due eventi apparentemente scollegati fra loro occorsi nelle ultime settimane racchiudono un profondo significato simbolico: a) Nel teatrino televisivo orchestrato da Fabio Fazio, padrone della prima serata domenicale Rai, dopo il consueto sermone del Prof. Cottarelli sui “Conti-In-Ordine”, fa il suo ingresso sulla scena, quasi in guisa catartica, Roberto Saviano. Il noto scrittore ed intellettuale si concede questa apparizione nella sua arena tv preferita per presentare, insieme al regista Claudio Giovannesi,...

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Perché il FSI non ha sottoscritto e non può sottoscrivere il Manifesto per la sovranità costituzionale

1. Sono stato a lungo dubbioso se scrivere questo articolo. Gli associati del FSI, infatti, sanno perfettamente per quale ragione il FSI non ha sottoscritto, e non poteva sottoscrivere, per Statuto e prima ancora per coerenza e profonda convinzione, il Manifesto. E’ vero che gli associati più recenti possono non conoscere perfettamente l’idea cardine, il progetto o i principi organizzativi del FSI. Tuttavia, il 9 giugno si svolgerà a Roma la nostra Assemblea nazionale, sicché...

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Populismo moderno e narcisismo

di STEFANO D’ANDREA Il populismo, inteso come fenomeno consistente nella prassi dei politici che dicono sistematicamente ciò che il popolo vuol sentirsi dire – a prescindere se pensano che sia bene, che sia realizzabile, che sia una priorità, che i costi siano notevoli, ecc. -, quindi come fenomeno che comprende Grillo ma anche Renzi, Salvini ma anche Berlusconi, Bossi ma anche Veltroni, ha evidentemente un presupposto inesplorato, senza il quale il fenomeno non potrebbe esistere...

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Svalutazioni e questione meridionale

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) L’euro-exit non si fa principalmente per tornare a una moneta da svalutare. Se fosse così sono d’accordo che il sud Italia avrebbe bisogno di una moneta meno pregiata della lira del nord. Il punto invece è uscire dai Trattati e la moneta unica per recuperare una BC che si coordina col Tesoro; così come il controllo delle imposte; e il ripristino del controllo sui capitali. L’IRI , la Cassa del...

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Il “movimento liquido”, una forma politica fallimentare

di MARCO TROMBINO (FSI Genova) La recente nascita del movimento dei “gilet gialli” in Francia ha generato, com’era prevedibile, un analogo e omonimo movimento anche nel nostro Paese. E, se si va a osservarne il programma, qualche punto condivisibile c’è anche: l’uscita dall’euro e dall’Unione Europea prima di tutto. Tuttavia, analizzando con maggiore attenzione tale programma, qualche perplessità salta fuori, e le critiche che si possono muovere a riguardo sono tutte riconducibili alla natura di...

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1997: Alberto Alesina e i 4 grandi bluff dell’euro

Riproponiamo, senza troppi commenti, un celebre articolo del Corriere della Sera a firma dell’economista Alberto Alesina il quale, alla vigilia del varo dell’euro, ne spiegava le criticità anticipandone le conseguenze negative e denunciava le falle del dibattito che aveva accompagnato il processo di unificazione. I QUATTRO GRANDI BLUFF DELL’UNIONE MONETARIA Tutti gli opinion polls rivelano che gli italiani sono i più entusiasti sostenitori dell’Unione monetaria europea. Dopo la crisi del settembre 1992 quando la lira...

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Impressioni a freddo sulle Regionali in Sardegna

di MAURIZIO DEIDDA (FSI Cagliari) Premessa: non ho votato e non avrei votato nessuno, perché nessuno al momento in questo panorama politico mi rappresenta e l’idea del votare il meno peggio non la sento mia. Ho letto diverse analisi sulle regionali, chi più dettagliate chi meno, alcune condivisibili, altre meno. Cercherò di dire il mio modesto parere che potrà non fregare a nessuno, ma magari a qualcuno spero possa dare qualche spunto di riflessione. Partirò...

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Le riviste fiorentine di inizio Novecento (prima parte)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Il Novecento italiano nasce a Firenze dalle pagine di alcune riviste (“Il Leonardo”, “Hermes”, “Il Regno”, “La Voce”, “Lacerba”) che reagiscono frontalmente all’ascesa della società di massa e alla pretesa positivista di ridurre l’uomo e il mondo a mero dato, numero, quantità. Lontano dall’abbracciare un ruvido materialismo o le istanze scettiche più disincantate, l’intero secolo si dibatterà tra le ambigue fluttuazioni di uno slancio vitale non definibile in termini univoci...

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La nostra economia non è più la “nostra” economia

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) 1. la recessione tecnica non dipende dall’operato dell’attuale governo come sostiene strumentalmente Renzi (il quale si intesta il successo dei 14 trimestri di crescita, anche quelli indipendenti dall’operato del governo); 2. la recessione tecnica non dipende dall’operato dei governi precedenti come sostiene strumentalmente Di Maio (il quale, tra l’altro, solo poche settimane fa parlava stupidamente di un imminente boom); 3. la recessione tecnica dipende anche – ma non solo –...

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L’egemonia tedesca in Europa (seconda parte)

di GIANFRANCO COSTANTINI (FSI Pescara)   Il secondo concetto al centro della “questione europea” è la crescente disparità tra classi sociali. Purtroppo, in pochi sanno che le enormi sofferenze che viviamo noi lavoratori dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi, non sono poi differenti dalle stesse che si affrontano nelle aree economiche di “successo”. Noi abbiamo tanta disoccupazione e la povertà che dilaga nel Meridione ma oggi, in Germania, oltre sette milioni e mezzo di persone...

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Dichiarazione congiunta del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa in Colombia

Traduzione a cura di Federico Musso (FSI Roma) Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa in Colombia riafferma che con il fine di garantire il completamento della sua missione esclusivamente umanitaria e d’accordo con i principi fondamentali di Imparzialità, Neutralità e Indipendenza, non può partecipare alle iniziative di consegna del materiale di assistenza organizzate per il Venezuela dalla Colombia, senza che esista un precedente accordo con il Movimento. Così come, in continuità...

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Spazio e territorio: la contraddizione principale

di STEFANO D’ANDREA La battaglia non è tra sinistra e destra, perché sono entrambi schieramenti liberali. Non è tra onesti e disonesti, perché la lunga faticosa azione per non far emergere i disonesti nei partiti è e deve essere eterna (la lotta per l’onestà è una lotta interna ai partiti), e perché soltanto quando il sistema normativo e le idee fondamentali che lo fondano sono accettati, ha senso dividersi tra onesti e disonesti. Altrimenti, consapevolmente...