Autore: Redazione

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Il piano Marshall e l'americanizzazione dell'Europa

di LORENZO VITELLI (giornalista) Era il 5 giugno del 1947 quando all’università di Harvard il segretario di Stato George Marshall lanciò un appello agli europei con il quale si stabilì lo stanziamento da parte degli Stati Uniti di quasi 100 miliardi di dollari (attuali) nelle economie del vecchio continente. Da inserire nelle logiche della guerra fredda il cosiddetto piano Marshall servì a Washington per mantenere il suo raggio di influenza sull’Europa Occidentale. Raramente vengono mosse...

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Il gioco d'azzardo, eroina del nuovo millennio

di ANDREA MALAGUTI «Il gioco d’azzardo è l’eroina del nuovo millennio. O forse è anche peggio. Perché negli Anni 70 l’eroina rovinava i ragazzi, mentre l’azzardo avvelena anche gli anziani». La Casa del Giovane, a Pavia, è un’oasi di civiltà a due passi dalla stazione, dove chi ha perduto il senso di sé si rivolge allo psicologo Simone Feder e ai suoi collaboratori per tornare ad avere una vita decente. E spesso, Feder, una vita...

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L'Italia è una colonia?

di ANTONELLA RANDAZZO (scrittrice e ricercatrice) Il sospetto che l’élite egemone economico-finanziaria si sia appropriata del nostro paese sotto tutti i punti di vista e che lo stia guidando verso il baratro, è venuto persino al Financial Times, che in un articolo del 16 marzo 2006 scriveva che “L’Italia sta seguendo la stessa strada dell’Argentina verso la rovina”. L’autore dell’articolo, Richard Perle, è un esponente dell’estrema destra americana e un accanito sostenitore di George W....

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Il nostro NO: le ragioni del FSI contro la riforma costituzionale Renzi-Boschi

La riforma Renzi-Boschi rappresenta solo l’ennesimo attacco alla Costituzione repubblicana operato da una classe politica liberista, esterofila, insofferente ed avversa, nonostante le dichiarazioni di facciata, al modello economico-sociale ed istituzionale delineato dai Padri Costituenti. Un attacco che, pur ricalcando l’analogo tentativo respinto nel 2006 dal Popolo italiano con la bocciatura referendaria della riforma promossa dalla coalizione di centro-destra, vede fra i suoi fautori e sostenitori personaggi, anche di alto livello istituzionale, e formazioni politiche che...

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Il nuovo ordine

di MARIO PEZZELLA (filosofo; Scuola Normale Superiore di Pisa) Dopo la caduta del muro di Berlino, è nata la grande illusione di un capitalismo ormai libero di realizzare compiutamente la sua missione di progresso. L’Altro, il nemico, il male, non esistevano più. Nel decennio precedente, i limiti e le contraddizioni del mondo libero erano stati giustificati dalla presenza di quell’ombra minacciosa. Si potevano appoggiare dittature e colpi di stato; si doveva impoverire una parte della...

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La linea politica del M5S sulla UE e sull'euro non è decisa dagli iscritti

di MASSIMILIANO SIST (FSI Lazio) Il Fronte Sovranista Italiano ha da sempre rimproverato al Movimento 5 Stelle una intollerabile ambiguità sui temi dell’unione europea e dell’euro, spesso anche con toni forti e accesi. L’ultima prodezza in ordine di tempo è stata la modifica, dalla sera alla mattina, di un articolo sul blog di Beppe Grillo che spiegava in 10 punti tutti i perchè del referendum britannico sull’uscita dalla UE. Come infatti potete vedere dalle due...

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Né cosmopoliti né xenofobi

di ALAIN DE BENOIST La questione dell’identità (nazionale, culturale, ecc.) ha un ruolo centrale nel dibattito sull’immigrazione. A questo proposito, si impongono di primo acchito due osservazioni. La prima consiste nell’osservare che, se si parla molto dell’identità della popolazione d’accoglienza, si parla in generale molto meno di quella degli immigrati stessi, che sembra tuttavia, e di gran lunga, la più minacciata dal fatto stesso dell’immigrazione. In quanto minoranza, gli immigrati subiscono infatti direttamente la pressione...

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Multiculturalismo, sradicamento, americanizzazione

di SEBASTIANO CAPUTO (giornalista) L’enraciment (Il radicamento) Simone Weil avrebbe potuto pubblicarlo oggi e invece lo scrisse nello storico Café Flor di Parigi. Era il 1943. Con sessant’anni di anticipo raccontava la Francia dei nostri giorni, quella urbana, metropolitana, cosmopolita, post-industrializzata. La trasformazione delle grandi città – Parigi, Marsiglia, Lione -, la nascita delle banlieues (quartieri periferici), la distruzione dei bistrot e delle botteghe tradizionali. E’ la parabola di tutte metropoli d’Occidente dal Piano Marshall...

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Imperialismo, colonialismo e immigrazione (2a parte)

di MANUEL COSTANZI (FSI Umbria) <<Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. La dominazione culturale è la più flessibile, la più efficace, la meno costosa. Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità>> Thomas Sankara, primo presidente del Burkina Faso. La guerra aveva portato a un generale indebolimento delle grandi potenze europee che avevano colonie in Africa, gli ideali di libertà diffusisi in seguito alla vittoria delle democrazie nella seconda guerra mondiale...