I due mali: Berlusconi e l’opposizione politica e mediatica a Berlusconi. Aspettando i veri eroi e la vera alternativa.

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  1. Tonguessy ha detto:

    Sinceramente ne ho le palle piene di questi articoli. 

    Non ne posso più di sentirmi dire che Berlusconi non " apre i cordoni del mercato alla finanza internazionale", che non ha effettuato le pregevoli riforme quali diminuzione delle retribuzioni, tagli ai dipendenti pubblici, contratti di lavoro più flessibili, innalzamento dell'età pensionabile e amenità varie.

    Mi sembra di essere in un capitolo di libro kafkiano. Prima si dice che Berlusconi è come Mattei, poi quando comincia a bombardare Gheddafi quelle voci zittiscono ma ne subentrano delle altre. Andatevi a guardare le ultime manovre di Tramonti. Dice Crosetto che esiste un'accordo con grandi banche e grandi capitali. Per non parlare di quanto sta facendo Brunetta.

    Ma vi rendete conto, dico io? Mah…  

  2. stefano.dandrea ha detto:

    Tonguessy,

    mi sembra che l'articolo – come altri simili (non quelli che vedevano in berlusconi un nuovo Mattei, mai pubblicati su appelloalpopolo) – voglia aprire gli occhi a quelli che ancora votano per il centrosinistra. E spiegare ad essi che ha un senso votare per il centrosinistra perché Berlusconi ti sta antipatico o si fa le leggi ad personam. Mentre non ha alcun senso se sei contrario alle privatizzazioni. Idem se sei contrario alle riforme delle pensioni (fatte essenzialmente da Dini e Amato). Idem se sei a favore della stabilità del rapporto di lavoro subordinato (l'instabilità è stata introdotta dal centrosinistra e il peggioramento introdotto dal centrodestra non è stato nemmeno scalfito quando il centrosinistra è tornato al potere). Idem se sei contrario alla concorrenza nelle professioni protette (pubblicità; possibilità di andare al di sotto dei minimi tariffari e patto di quota lite sono stati introdotti dal centrosinistra). 

    Se hai a cuore queste materie e non ti fai fregare dall'antiberlusconismo di Bersani-Vendola-Veltroni-Bindi-Letta e Di Peitro scopri agevolmente che il centrosinistra ti è avversario almeno quanto il centrodestra. Forse non di più ma certamente non di meno. Fino a quando in italia non ci sarà un partito del 7-8% che se ne frega di misurare con il bilancino se è peggiore il centrodestra e Berlusconi o il centrosinistra e Vendola o Bersani o chiunque sia, questi articoli saranno, a mio avviso, attualissimi e importantissimi. Direi che essi affrontano il tema fondamentale per poter assumere la migliore collocazione politica.

    Il centrosinistra non avrebbe il mio voto anche se fosse necessario a non far andare al governo, per l'ennesima volta, il berlusca. Idem il centrodestra, che non avrebbe il mio voto neppure se esso fosse necessario a non far andare al governo il centrosinistra con a capo Vendola o Bersani o Prodi.

    Per quanto mi riguarda, nonostante non condivida una parte rilevante del programma del movimento a cinque stelle, se alle prossime elezioni non si candiderà un partito alternativo alle due coalizioni, che sia di mio gradimento per quanto minoritario, voto le cinque stelle. Smetto di non votare e voto le cinque stelle perché si collocano dall'altra parte rispetto alle due coalizioni, anche se nello schieramento di questa nuova parte, le cinque stelle sarebbero, per così dire, la destra, e io sarei la sinistra.

  3. Tonguessy ha detto:

    Davo per scontato l'analisi che fai nel primo capoverso. Siamo tutti d'accordo che esiste il Partito Unico e non esiste più la Sinistra.

    Queste sono le considerazioni di default da cui partono le mie invettive. Ed i miei interventi su questo sito lo testimoniano.

    Detto questo mi spiace molto (dico spiace per usare un pacato eufemismo) che in questo sito vengano contrabbandate informazioni come quelle che mi sono permesso di sottlineare. Questo governo HA GIA' predisposto il piano di lacrime e sangue che la Grecia sta affrontando in questi giorni. E questo NON significa che l'altra metà del Partito Unico farà diversamente. Ma dire che Berluconi e la cricca dei suoi sodali non apra verso il grosso capitale e non faccia quella serie di "riforme" che Brunetta e Tremonti perseguono da anni mi sembra veramente troppo.

  4. stefano.dandrea ha detto:

    Tonguessy, l'articolo trattava soltanto di un profilo. Le privatizzazioni. Un profilo di grande rilevanza. Non credo che si debba svolgere un'analisi approfondita per verificare che esse sono state quasi tutte poste in essere dal centrosinistra. Ciò è accaduto non per un merito del centrodestra bensì per un demerito del centrosinistra. A mio avviso, le ragioni di questo fatto che astrattamente potrebbe sembrare paradossale sono le segeunti: a) purtroppo, per la sinistra, il partito ex fascista ha abbandonato il dirigismo economico con lentezza; mentre il partito ex comunista si è disfatto del fardello del dirigismo; b) la coalizione di centrodestra fa chiaramente riferimento al ceto imprenditoriale e quindi non aveva motivo di accreditarsi ideologicamente. Quella di centrosinistra evava bisogno di accreditarsi. c) Il partito degli imprenditori (il centrodestra) sa che certi slogan e certe linee politiche sono mangime per i polli, perché in realtà l'obiettivo è di perseguire gli interessi del capitale. Il partito che, per accreditarsi, ha avuto bisogno di essere filo-imprenditoriale a quegli slogan ci ha creduto. Ha effettivamente poensato che la vecchia ideologia dovesse essere abbandonata per la nuova. Il controdestra era invece consapevole del carattere ideologico di certe proposizioni; d) infine nel centrodestra militano tanti piccoli artigiani, professionisti e imprenditori, i quali sono contrari (giustamente) alla concorrenza. Sicché anche il politico di centrodestra che crede alla ideologia concorrenziale deve tener conto di quegli interessi. Nel centrosinistra non ne tengono conto. Ed ecco la riforma delle libere professioni.

    Ovvio che sotto altri profili è stato peggio il centrodestra e sotto altri ancora le due coalizioni sono state ugualmente pessime. ma ricordarlo mi sembra importante. Per non far pensare a qualche ingenuo che "partito unico" sia soltanto un modo di dire e che il centrosinistra sia stato complessivamente migliore del centrodestra, con il rischio di ricardere di nuovo nel ricatto della necessità di appoggiare il meno peggio.

  5. Luca ha detto:

    Salve, un brevissmo commento anche un pò fuori dal contesto ma che dovrebbe essere di più larghe vedute. Il male è uno solo, l'eroe ci è vicino ma preferiamo dormire nel nostro sonno pralizzante. Non vogliamo alcun cambiamente anche quando gli errori di chi ci "dovrebbe" governare sono alla luce del sole. Siamo dei CLOWN!
    Osservate e capirete: http://rt.com/news/interview-gaddafi-libya-usa/

  6. Tonguessy ha detto:

    Se l’articolo avesse trattato solo di privatizzazioni non mi sarei spinto a fare le osservazioni che ho fatto. Rileggere per credere.
    Si parla di “sistematica lotta della finanza internazionale contro Berlusconi” che è un tema molto caro ai berluscones. I poteri forti contro il Cavaliere. Berlusconi come Mattei che ci vuole aff..rancare dalla schiavitù del cappio USA e per questo va a bombardare assieme alla NATO un paese non allineato con cui avevamo finalmente intavolato una serie di relazioni commerciali ed energetiche importanti. Non ne posso più di questa DISINFORMAZIONE.
    La mia domanda è molto semplice: dov’è che io avrei mai scritto QUALSIASI cosa relativamente ai rapporti tra sinistra (se si può chiamare sinistra la compagine di Prodi, D’Alema, etc..) e privatizzazioni?
    Perchè la mia critica (che mi si creda o no, a questo punto lo trovo irrilevante) non muove su quei contenuti, ma sulla pletora di disinformazioni (convinzioni cioè che la Storia ha abbondantemente smentito) che puntualmente vogliono discolpare il Cavaliere. Se deve essere giustizia, che giustizia sia e che non ci siano sconti per nessuno. Atteniamoci ai fatti e lasciamo ogni appiglio ideologico se vogliamo tentare una strada diversa da quella dei nostri amministratori.
    Che poi ci sia uno scontro TRA POTERI FORTI E PRECOSTITUITI può essere, e di questo non possiamo che rallegrarci noi tutti, perchè le divisioni fanno sempre bene alla parte avversaria. Cioè noi. Invece c’è uno scatenarsi di tanti piccoli Ghedini che in qualche modo vogliono accusare la controparte di volere danneggiare il Cavaliere. ECCHISSENEFREGA?

  7. Luca ha detto:

    Ti consiglo caldamente di osservare il link che ho incollato; i nostro mezzi di informazione l'hanno liquidato con poche righe, ma a mio avviso è una prova ben più forte e fondata che tutte quelle che oggi, dalla fazione opposta, ci riempiono la testa. Provare a sentire entrambe le campane ritengo sia un dovere per chiunque voglia esprimere un proprio giudizio. Evidentemente per i governanti di campana ce n'è una sola. La loro. E anzichè DIN DON, fa: BUM BUM!

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