La Rivista di Riconquistare l'Italia
di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) L’euro-exit non si fa principalmente per tornare a una moneta da svalutare. Se fosse così sono d’accordo che il sud Italia avrebbe bisogno di una moneta meno pregiata della lira del nord. Il punto invece è uscire dai Trattati e la moneta unica per recuperare una BC che si coordina col Tesoro; così come il controllo delle imposte; e il ripristino del controllo sui capitali. L’IRI , la Cassa del...
di MARCO TROMBINO (FSI Genova) La recente nascita del movimento dei “gilet gialli” in Francia ha generato, com’era prevedibile, un analogo e omonimo movimento anche nel nostro Paese. E, se si va a osservarne il programma, qualche punto condivisibile c’è anche: l’uscita dall’euro e dall’Unione Europea prima di tutto. Tuttavia, analizzando con maggiore attenzione tale programma, qualche perplessità salta fuori, e le critiche che si possono muovere a riguardo sono tutte riconducibili alla natura di...
Riproponiamo, senza troppi commenti, un celebre articolo del Corriere della Sera a firma dell’economista Alberto Alesina il quale, alla vigilia del varo dell’euro, ne spiegava le criticità anticipandone le conseguenze negative e denunciava le falle del dibattito che aveva accompagnato il processo di unificazione. I QUATTRO GRANDI BLUFF DELL’UNIONE MONETARIA Tutti gli opinion polls rivelano che gli italiani sono i più entusiasti sostenitori dell’Unione monetaria europea. Dopo la crisi del settembre 1992 quando la lira...
di MAURIZIO DEIDDA (FSI Cagliari) Premessa: non ho votato e non avrei votato nessuno, perché nessuno al momento in questo panorama politico mi rappresenta e l’idea del votare il meno peggio non la sento mia. Ho letto diverse analisi sulle regionali, chi più dettagliate chi meno, alcune condivisibili, altre meno. Cercherò di dire il mio modesto parere che potrà non fregare a nessuno, ma magari a qualcuno spero possa dare qualche spunto di riflessione. Partirò...
di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Il Novecento italiano nasce a Firenze dalle pagine di alcune riviste (“Il Leonardo”, “Hermes”, “Il Regno”, “La Voce”, “Lacerba”) che reagiscono frontalmente all’ascesa della società di massa e alla pretesa positivista di ridurre l’uomo e il mondo a mero dato, numero, quantità. Lontano dall’abbracciare un ruvido materialismo o le istanze scettiche più disincantate, l’intero secolo si dibatterà tra le ambigue fluttuazioni di uno slancio vitale non definibile in termini univoci...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) 1. la recessione tecnica non dipende dall’operato dell’attuale governo come sostiene strumentalmente Renzi (il quale si intesta il successo dei 14 trimestri di crescita, anche quelli indipendenti dall’operato del governo); 2. la recessione tecnica non dipende dall’operato dei governi precedenti come sostiene strumentalmente Di Maio (il quale, tra l’altro, solo poche settimane fa parlava stupidamente di un imminente boom); 3. la recessione tecnica dipende anche – ma non solo –...
di GIANFRANCO COSTANTINI (FSI Pescara) Il secondo concetto al centro della “questione europea” è la crescente disparità tra classi sociali. Purtroppo, in pochi sanno che le enormi sofferenze che viviamo noi lavoratori dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi, non sono poi differenti dalle stesse che si affrontano nelle aree economiche di “successo”. Noi abbiamo tanta disoccupazione e la povertà che dilaga nel Meridione ma oggi, in Germania, oltre sette milioni e mezzo di persone...
Traduzione a cura di Federico Musso (FSI Roma) Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa in Colombia riafferma che con il fine di garantire il completamento della sua missione esclusivamente umanitaria e d’accordo con i principi fondamentali di Imparzialità, Neutralità e Indipendenza, non può partecipare alle iniziative di consegna del materiale di assistenza organizzate per il Venezuela dalla Colombia, senza che esista un precedente accordo con il Movimento. Così come, in continuità...
di STEFANO D’ANDREA La battaglia non è tra sinistra e destra, perché sono entrambi schieramenti liberali. Non è tra onesti e disonesti, perché la lunga faticosa azione per non far emergere i disonesti nei partiti è e deve essere eterna (la lotta per l’onestà è una lotta interna ai partiti), e perché soltanto quando il sistema normativo e le idee fondamentali che lo fondano sono accettati, ha senso dividersi tra onesti e disonesti. Altrimenti, consapevolmente...
di RAMIN MAZAHERI (Blog di Saker) Traduzione a cura di Emilio di Somma (FSI Torino) Dieci anni fa la mia vita è stata completamente rovinata da una crisi economica con cui non avevo nulla a che fare. Nell’Agosto del 2008, AFP (Agence France Presse) disse che se avessi imparato il francese, mi avrebbero dato un lavoro. Ho traslocato dai miei genitori ed ho studiato 5 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, per 5...
di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Potremmo dare lavoro alle prossime cinque generazioni con tutto quello che ci sta da fare solo sul fronte dell’ampliamento della rete ferroviaria (senza parlare della rete autostradale). Una pianificazione che aiuterebbe a ridurre la drammatica distanza tra Nord e Sud del Paese (al Sud si deve ripartire dalle infrastrutture, dai poli industriali e dai distretti portuali. Tutto finanziato e gestito dallo Stato). Perché, è bene ricordarlo, esiste ancora la...
“Il tentato colpo di stato contro il governo legittimo di Venezuela, pianificato già da tempo e iniziato a mettere in pratica all’inizio di quest’anno, ha messo al centro la forza armata nazional-bolivariana: ciò risulta essere non conveniente, già che ogni volta che sorgono differenze nel seno degli attori politici venezuelani, queste debbono essere risolte attraverso i meccanismi stabiliti dalla costituzione nazionale, e in nessun caso per mezzo della forza.” In questo ordine di idee, ieri...
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