La Rivista di Riconquistare l'Italia
di IL PEDANTE Tante volte mi sono chiesto chi siano davvero i complottisti. Gli studi condotti a partire dal classico lavoro di Lipset e Raab sull’estremismo politico (1970) pongono l’accento sulle tare metodologiche del complottismo come tendenza semipatologica ad anteporre fantasie e paure alla consequenzialità dei materiali empirici. In questi lavori troviamo ipotesi sulla genesi del fenomeno, mappature socioeconomiche sulla sua diffusione, saggi di psicologia sociale. pareri psichiatrici. La prospettiva, riproposta in una vasta e...
Un articolo senza pretese apparso su ‘Die Welt’ mostra come il sistema scolastico tedesco, di cui in Italia si ammira il legame con il mondo del lavoro e sul cui modello la legge 107 distrugge il nostro sistema scolastico, appaia a chi lo ha frequentato come fallimentare proprio in quello che sarebbe il suo maggiore punto di forza. Se in Germania non c’è disoccupazione, o meglio, non c’è la disoccupazione devastante che colpisce la gioventù...
L’articolo seguente, gentilmente tradotto da JULIA S. INNOCENTI (FSI di Prato), esprime una mentalità inquietante, ma molto diffusa all’interno della Russia: una riscoperta della dignità nazionale, poco sensibile alla democrazia, che, reagendo alle umiliazioni patite durante la presidenza di Boris Eltsin, si prolunga in incubi imperialistici facendo affidamento ingenuo sulla forza militare, come se essa, per la sua potenza sufficiente a distruggere più volte il nostro pianeta, potesse essere qualcosa di più di una deterrenza....
di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) La decisione del Governo Renzi di inviare 140 soldati italiani in Lettonia è gravissima per molte ragioni. Possiamo provare a riassumerle in tre punti: l’incostituzionalità dell’operazione, in quanto essa si svolge entro un contesto aperto a potenziali scenari di guerra aperta, senza che tale tema sia stato preliminarmente affrontato dalle Camere; il contenuto specifico di politica estera, ovvero il rischio effettivo di una guerra aperta che abbia come teatro il...
di NICOLA DI CESARE (FSI Cagliari) Come è noto, almeno a chi ne studia la genesi, l’Unione Europea nasce da una concezione oligarchica che va dal Manifesto di Ventotene del “progressista” Altiero Spinelli (che definiva la metodologia politica democratica “un peso morto”) all’idea tecno-oligarchica dei vari Kalergi, Schumann, Monnet, e chi per loro, accomunati da una visione liberistica e deregolamentata del mercato, attraverso la quale pervenire alla diluizione della sovranità legislativa degli Stati nazionali sotto...
di STEFANO D’ANDREA Manca uno scopo, manca un perché. Questo, si suol dire, è il nichilismo. E si domanda: come se ne esce? Si domanda come se ne esce, un po’ perché sembra inconcepibile una vita che non abbia un senso: che senso può avere la vita senza (un) senso? un po’ perché la vita senza senso sembra irrimediabilmente triste e si crede di “vedere” e persino di “tagliare a pezzi” la tristezza, e comunque...
Traduzione di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento) È un discorso significativo, su cui riflettere attentamente, quello pronunciato dal direttore del Fondo Monetario Internazionale (https://www.imf.org/en/News/Articles/2016/09/13/sp09132016-Making-Globalization-Work-for-All) e tradotto qui di seguito. Una scelta di parole a effetto (“integrazione”, “apertura”, “accoglienza”) che, in una versione squisitamente ordoliberista della “pappa del cuore romantico” hegeliana, ripropone l’elogio del libero mercato e della competizione nel nome del progresso. I loro limiti sono infatti riconosciuti solo in apparenza, ed espressi sempre e comunque...
Pubblico un articolo di Luca Ricolfi, apparso oggi sul Sole 24 Ore, che condivido parola per parola. Non avrei potuto scrivere meglio ciò che penso: il primo problema della scuola italiana (e dell’università ma direi anche, fatti i debiti mutamenti, della famiglia) non sono i programmi o i metodi di insegnamento o il livello dei docenti (dei genitori), bensì il livello dell’asticella, che da quaranta anni è sempre più basso. Il continuo abbassamento dell’asticella è parte...
di JACQUES SAPIR 12 ottobre 2016 Traduzione di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il quiproquo provocato dalla dichiarazione intempestiva di François Hollande, che « s’interroga » su una possibile messa in stato di accusa di Vladimir Putin davanti alla Corte Penale Internazionale ha portato a rimandare sine die la visita del presidente russo. Essa mostra, oltre alla goffaggine ormai leggendaria di François Hollande sulle questioni internazionali, che quest’ultimo non fa più politica e tanto meno...
di RANIERO LA VALLE Cari Amici, poiché parlo a una grande riunione di persone la cui motivazione più profonda è che “l’uomo non vive di solo pane”, sento prima di tutto il bisogno di dirvi la ragione per la quale a 85 anni corro l’Italia per sostenere il NO al referendum, quando i giovani di oggi sono disperati per tanti altri motivi. La ragione principale è una ragione di verità. Nell’ appello con cui...
di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Per informare ma anche per chiarire le idee a me stesso, scrivo un resoconto dell’incontro pubblico, svoltosi ieri a Bologna, di presentazione dell’ultimo numero della rivista di geopolitica “Limes”, dedicato alla possibile guerra Nato-Russia. I relatori erano il direttore di Limes Lucio Caracciolo, il console russo a Bologna Igor Pellicciari e il generale già rappresentante dell’Italia nella Nato Giuseppe Cucchi. Cominciamo col dire che la tesi di fondo di tutto...
In vista del Referendum Costituzionale del 4 dicembre il Fronte Sovranista Italiano, partito politico che dei valori costituzionali ha fatto il proprio manifesto, ha avviato in tutto il Paese la sua campagna referendaria per il NO, in particolare attraverso affissioni e volantinaggi. Dal 4 novembre tuttavia scatterà il bavaglio e la campagna dovrà essere interrotta. Per legge, infatti, nei 30 giorni antecedenti la data del voto le affissioni di propaganda elettorale (manifesti, stampati, giornali murali od...
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