La Rivista di Riconquistare l'Italia

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La rivolta per i compiti a casa

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il rifiuto di fare i compiti per le vacanze voleva essere un ultimo gesto contro l’autorità della scuola[1], ma è sprofondato nelle sabbie mobili di una imperturbata tolleranza: la scuola non ha reagito punitivamente; configurata infatti secondo il modello dell’ospizio, come potrebbe scomporsi se un suo cliente non segue delle prescrizioni dettate più dall’abitudine che dalla convinzione? Rifiutarle, anziché essere un’azione di impavida rottura, somiglia piuttosto all’accanimento contro un...

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Perché dico no al federalismo*

di STEFANO D’ANDREA * Articolo pubblicato su Appello al Popolo il 30 gennaio 2011, nel quale si trova, tra l’altro, questa chicca: “La crisi economica – si tratta di incertezza per tutti e di povertà per alcuni – potrebbe durare un decennio o due” (Larry Summers ha avanzato la tesi della stagnazione secolare soltanto alla fine del 2013!). *** Non ho obiezioni di principio contro il federalismo, anche se, a rigore, il federalismo vero è quello...

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Le chiamano "foglie morte"

di LUCIA BIASCO (FSI Foggia) Le chiamano “foglie morte”. Non sanno che quando muoiono nutrono la terra. Non sanno che una volta a terra rendono più forti le radici e fanno sbocciare frutti più succosi e fiori più tenaci. Così i figli di quest’Italia. Vi sono figli che non si stanno arrendendo. stanno seminando. senza fretta, senza clamore. non si illudono e non illudono che sia semplice. la terra è arsa. da tempo la democrazia non...

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Il contributo dei patrioti Arbëresh al Risorgimento (2a parte)

di GIUSEPPE FERRARI (storico e teologo) Nel primo parlamento partenopeo siedono vari deputati albanesi, tra i quali Domenico Mauro e Muzio Pace. Con questi partirono alla volta di Napoli un bel nucleo di loro amici di fiducia, una specie di guardia del corpo. Nella famosa rivolta della Capitale erano più d’uno i nuclei albanesi di agitazione. Famoso si rese un prete albanese di Plataci: Angelo Basile, autore della tragedia Ines de Castro, composta in albanese...

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La storia lagnosa, la storia orgogliosa e la storia vera*

di  STEFANO D’ANDREA Ecco, in sintesi, la narrazione ormai dominante della storia d’Italia. Il risorgimento fu una conquista. L’Italia liberale fu un’italietta dai mille difetti. Il fascismo fu una dittatura che instaurò un sistema politico autoritario e imperialista e che condusse il popolo italiano alla catastrofe della seconda guerra mondiale. Alcuni resistenti non erano democratici e volevano instaurare la dittatura del proletariato; inoltre, dopo la fine della guerra, una parte di essi si vendicò nei...

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Il contributo dei patrioti Arbëresh al Risorgimento (1a parte)

di GIUSEPPE FERRARI (storico e teologo) Parlare del contributo degli Arbëresh [gli Albanesi d’Italia, ndr] alla grande Causa Nazionale non è soltanto fare la storia del gesto di Agesilao Milano o delle gesta di Pasquale Baffi, di Mons. Bugliari, dei Pace, dei Mauro, di Damis e di tanti e tanti altri. Costoro non furono che dei valorosi capi di numerose schiere di combattenti, condotti sì da essi alla battaglia, ma non sempre da essi organizzati....

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Piero Calamandrei su quel che resta da fare

«Gli uomini della Resistenza devono aiutare i nostri giovani» No, il compito degli uomini della Resistenza non è ancora finito. Bisogna che essa ancora sia in piedi. È difficile determinare i suoi compiti; ma tutti sentiamo che c’è ancora qualche cosa da fare. Intanto, c’è ancora da far conoscere, dopo dieci anni, che cosa la Resistenza fu. Gli italiani ancora non lo sanno; anche coloro che ne fecero parte non sanno appieno quanta ne fu...

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Il giuramento (appena) ritoccato – un po' per scherzo e un po' no

Nel nome dell’Italia, Nel nome di tutti i martiri della santa causa italiana, caduti sotto i colpi della tirannide, straniera o domestica, Pei doveri che mi legano alla terra ove Dio o il destino m’ha posto, e ai fratelli che Dio o il destino m’ha dati per l’amore, innato in ogni uomo, ai luoghi dove nacque mia madre e dove vivranno i miei figli per l’odio, innato in ogni uomo, al male, all’ingiustizia, all’usurpazione, all’arbitrio...

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L’obiettivo in Eurasia dei falchi interventisti statunitensi: prevenire un’alleanza russo-tedesca e il progetto cinese “Una Cintura, Una strada”

Traduzione di ANTONIO GISOLDI (FSI di Bologna) Gli USA vogliono impedire un’alleanza tra Germania e Russia perché la combinazione di capitale e tecnologia tedeschi con le risorse e la manodopera russe potrebbe contrastare il dominio americano. La loro mossa di destabilizzare paesi nell’area euroasiatica minaccia il progetto cinese “Una Cintura, Una Strada” (“One Belt, One Road” – OBOR) che faciliterebbe l’integrazione economica eurasiatica e ridurrebbe le aree prive di controllo governativo in cui le organizzazioni terroristiche...

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Ridestare la coscienza della nazionalità condensata nella Costituzione*

di STEFANO D’ANDREA Pasquale Stanislao Mancini è stato il più grande teorico italiano della nazionalità, almeno a detta di Chabod del quale bisogna che umilmente ci fidiamo. La teoria italiana della nazionalità, una teoria fondata sulla “coscienza”, la “volontà”, le “istituzioni”, dunque una teoria assolutamente non etnica, che preme sull’elemento volontario, sulla coscienza, la volontà , le istituzioni e lo Stato, dunque una teoria avvincente, è stata concepita ed elaborata da un campano (era nato...

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Cospirazione e comunicazione*

di STEFANO D’ANDREA Saviano, Renzi, Salvini, Travaglio, Fazio, Flores D’Arcais, Alesina, Giavazzi, Allevi, sono la mediocrità che in questo momento riusciamo ad esprimere. Le potenzialità sono molto superiori ma perché maturino ed emergano servono condizioni che soltanto un nuovo grande partito, che poi diventi un partito grande, può generare. Quindi bisogna uscire completamente dalla cronaca, dalla ingenua istanza di visibilità e di notorietà, e immergersi in una prospettiva storica, svolgendo un lavoro che sarà ancora...