La Rivista di Riconquistare l'Italia

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"Il decennio del rifiuto": l'antieuropeismo del PCI negli anni Cinquanta

di CARLO GIUSEPPE CIRULLI (politologo) La prima fase [risalente agli anni Cinquanta, ndr] del rapporto tra il Pci e l’Europa si caratterizza per un rifiuto totale del processo d’integrazione europea. L’opposizione all’Europa trova le sue radici nei tratti identitari del Pci, nella sua collocazione internazionale, facendo sì che il processo d’integrazione europea venga a contatto con la “carne viva” del partito. L’Europa avrebbe giocato un ruolo fondamentale nella storia dei partiti comunisti dell’Europa occidentale nella...

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Rinuncerà la Russia al liberismo?

Tradotto da JULIA S. INNOCENTI, del FSI di Prato. Stando a diverse informazioni, il governo russo non vede più di buon occhio la politica economica neoliberale, che negli anni dopo il crollo dell’Unione Sovietica si è rivelata piuttosto nociva per la Russia. Se da quel momento storico in poi la Russia avesse adottato una politica economica sana, la sua economia sarebbe progredita molto oltre il suo stato attuale. Il paese sarebbe riuscito a fermare quasi del...

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Ma quanto è lunga la strada per la libertà?

di FRANCO CARDINI Nelson Mandela ha detto una volta di aver camminato tutta la vita sulla lunga strada per la libertà. Vorremmo, dovremmo, potremmo farlo anche noi. Ma dov’è questa strada, dove comincia, che paesi attraversa, verso quale libertà conduce? Quando a sbarrarci la libertà sono i mitra, i muri, il filo spinato, tutto è duro e difficile: ma è anche chiaro. E’ irta di questi ostacoli, la nostra strada verso la nostra libertà? E...

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Elezioni in Sudafrica: dietro la mediocrità dei commenti, la realtà sul campo

Traduzione di Massimo Maria Corbino (FSI Roma) di un articolo di Bernard Lugan pubblicato su Le blog officiel de Bernard Lugan – Actualité africaine In Francia i commenti sulle elezioni sudafricane sono sia penosi per mediocrità che del tutto sfasati rispetto alla realtà. Così, con il loro solito pappagallismo, i media francesi parlano di un fallimento dell’ANC (African National Congress /Congresso Nazionale Africano), mentre, al contrario, osserviamo una stabilità del corpo elettorale[1].   Cinque osservazioni:   Confrontiamo...

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I mondi dietro le parole*

di  LUCIA BIASCO (FSI Foggia) “Per poter essere forte, diventa un artista della parola; perché la forza dell’uomo è nella lingua, e la parola è più potente di ogni arma”. Ptahhopte, 2000 a.c. (maestro spirituale egizio, poi divinizzato)   L’importanza della parola è una delle grandi scoperte dei Sofisti. Prima di loro, i pensatori più antichi neppure si interrogavano sul linguaggio, perché molto semplicisticamente consideravano collegati, tanto da essere indistinti, i 3 strumenti della conoscenza:...

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La prossemica: l'inscindibile legame tra spazio e cultura. Chi è veramente razzista?*

di  DAVIDE VISIGALLI (FSI Genova) Continuo il discorso iniziato qui con il tempo e la sua percezione.  In questo post vorrei dare delle brevi suggestioni sulla percezione dello spazio. Inoltre questo argomento lascia interessanti possibilità interpretative sul fenomeno dell’immigrazione e del suo controllo, cronaca di questi giorni. La prossemica è la scienza che studia il significato dello spazio e la sua influenza sulle dinamiche comportamentali animali e umane. Nel suo classico, La Dimensione nascosta, il Professor...

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Lettera di Giorgio La Pira a Pio XII: la rivoluzione copernicana in economia

di GIORGIO LA PIRA 1 maggio 1958, S. Giuseppe operaio Beatissimo Padre, permettete che in questo giorno consacrato a S. Giuseppe ed al lavoro cristiano ed alla società cristiana fondata sulla famiglia di Nazareth e sulla bottega di Nazareth, io vi scriva questa lettera quasi a naturale complemento della precedente concernente l’Italia ed il suo «destino» (vocazione e missione) nell’edificazione del «nuovo universo» delle nazioni. Il punto di partenza di questa mia lettera non può...

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Foreign Affairs si esprime a favore della disintegrazione dell'Unione Europea

EMILIO MARTINES del FSI di Padova aveva tradotto questo importante articolo. Tuttavia siamo stati anticipati da Voci dall’estero, che ha già pubblicato una traduzione. Perciò offriamo ai lettori la traduzione degli amici di Voci dall’estero. *** di Jakub Grygiel, settembre 2016   Foreign Affairs dichiara apertamente che l’Unione europea – debole, inconcludente e impopolare – non è più strategicamente interessante per gli Stati Uniti. In passato l’hanno sostenuta, è vero: ma ora il ritorno agli stati nazionali è...

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Il destino di una generazione

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Lo sentite questo profumo di sovranismo che si diffonde? Che piaccia o no entrerà in tutte le narici, in milioni di teste, in moltissime migliaia di cuori. Gioite cari amici ed abbiate fiducia, la generazione dei rivoluzionari liberisti si sta estinguendo, mentre noi abbiamo tracciato una strada. Stiamo arrivando al punto in cui ciò che riusciremo a fare dipenderà solo da noi, da quanto ci crederemo, da quanto avremo il...

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OSS, CIA e Unità Europea: il Comitato Americano per l’Europa Unita, 1948-60 (3a e ultima parte)

di RICHARD J. ALDRICH  [traduzione di Domenico Cortese (Josh Mirante) – FSI Vibo Valentia; revisione a cura di Paolo Di Remigio – FSI Teramo] La ricerca del federalismo popolare In Europa continentale nei primi anni ’50 il lavoro dell’ACUE si concentrò sempre di più anche sulla propaganda e l’azione di massa. Durante il subbuglio per la riorganizzazione del Movimento europeo nel 1950, esse si rivolsero alle organizzazioni affiliate al Movimento europeo per promuovere il federalismo;...

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Organizzazione e centralismo democratico*

di  DAVIDE PARASCANDOLO (FSI L’Aquila) Viviamo in un momento storico in cui la retorica democratica si fa sempre più pressante e solcata da venature propagandistiche, proprio perché in concomitanza con un restringimento drammatico degli spazi di partecipazione e di controllo democratico. D’altra parte, quando si schiavizza qualcuno non glielo si può certo dire in faccia, ma, al contrario, gli si fa credere di renderlo libero. Il discorso relativo alla democrazia e alla sua reale fattibilità...

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XX settembre: rendiamo onore

I caduti per la presa di Roma: Agostinelli Pietro, Aloisio Valentino, Bertuccio Domenico, Bianchetti Martino, Bonezzi Tommaso, Bosco Antonio, Bosi Cesare, Calcaterra Antonio, Campagnolo Domenico, Canal Luigi, Cardillo Beniamino, Cascarella Emanuele, Lorenzo Cavallo, Corsi Carlo, De Francisci Francesco, Gambini Angelo, Gianniti Luigi, Gioia Guglielmo, Iaccarino Luigi, Izzi Paolo, Leoni Andrea, Maddalena Domenico, Marabini Pio, Martini Domenico, Matricciani Achille, Mattesini Ferdinando, Mazzocchi Domenico, Morrara Serafino, Pagliari Giacomo, Palazzoni Michele, Paoletti Cesare, Perretto Pietro, Prillo Giacomo, Rambaldi...