La Rivista di Riconquistare l'Italia
di MASSIMILIANO VENEZIANI (FSI Liguria) La famosa riforma del lavoro è stata approvata in Francia, confermando l’inefficacia della piazza già vista nelle fasi drammatiche in Grecia, figlia di una retorica del movimentismo di sinistra che non riesce, anzi non vuole vedere la realtà dei fatti: siamo sotto una dittatura. La tecnocrazia europea ascolta solo i mercati e le aristocrazie industriali e finanziarie; la piazza non le fa paura perchè vuota, senza un programma che punti...
di ALAIN DE BENOIST Ciò che François Hollande vuole ridurre non è la disoccupazione ma le cifre della disoccupazione. Da qui il suo programma di formazione dei giovani, che è principalmente orientato a sgonfiare le statistiche. Per il resto, mentre la politica liberale dell’offerta non funziona in maniera evidente, senza la spesa pubblica la Francia sarebbe caduta nella depressione. Tutto ciò che Hollande propone sono le solite ricette liberali: regali aggiuntivi alle imprese, riduzione degli...
di LUCA RICOLFI (sociologo; Università di Torino) Di disuguaglianze non si smette mai di parlare. Ci sono le disuguaglianze economiche, le disuguaglianze sociali, le disuguaglianze nella salute. Ci sono le disuguaglianze nel capitale ereditato dalla famiglia, nelle opportunità di vita, nel talento individuale. E ci sono, naturalmente, le disuguaglianze nel livello di istruzione, ossia nei titoli di studio che ognuno riesce ad aggiudicarsi. C’è un tipo di disuguaglianze, tuttavia, che è enormemente cresciuto negli ultimi...
di PAOLO DI REMIGIO (FSI Abruzzo) I discorsi abituali sulla politica e sull’uomo riservano valore ai desideri e disprezzo alla realtà fattuale. I desideri danno origine a giudizi di valore; sembra così che i giudizi di valore, dopo essere stati distinti dai giudizi di fatto, abbiano la furbizia di predicarsi di se stessi, sembra che di essi si possa dire che valgono proprio perché sono giudizi intorno al valore. Ma una breve riflessione è sufficiente...
Fonte: antoniocelano.wordpress.com L’uomo che mi riceve nella centrale ma tranquilla via Dei Macci a Firenze ha la barba e i capelli bianchissimi. Ha gesti cortesi e semplici, come il suo modo di vestire: una camicia a quadri, un pantalone scuro di tela, un paio di sandali aperti. Chi mi ospita nella sua casa accogliente di libri, di legno e di un senso antico è Giuseppe Bufalari, classe 1927, autore del libro La masseria [uscito nel...
di Daniele Balicco Alfabeta2 Universitaly di Federico Bertoni è un saggio politico. Il suo oggetto immediato è la metamorfosi inquietante dell’università pubblica in Italia; ma, come in ogni vero esercizio saggistico, l’oggetto è in realtà pretesto per un discorso più generale. Bertoni, mentre discute di università e di ricerca, sta in realtà costringendo il lettore a riflettere su una questione di fondo, inaggirabile benché ovunque elusa: se si manomettono le forme istituzionali di educazione pubblica...
Per la prima volta, un politico italiano appare in un video dello Stato Islamico, nella parte iniziale, la parte nella quale gli autori dei video mostrano i nemici. Si tratta di Paolo Gentiloni (minuto secondo e 45 secondi). Il filmato questa volta è un po’ diverso dagli altri, per quanto riguarda le immagini. Ciò potrebbe dipendere dal fatto che il video contiene scene di asserite battaglie svolte, nella terminologia dello Stato Islamico, nella provincia di...
di Menici60d15 Gli stakeholder della distrofia muscolare dal punto di vista dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Negli Stati Uniti non è raro il ricorso a stereotipi etnici negativi per sminuire e deridere. Gli irlandesi sono ubriaconi, i polacchi stupidi, gli italiani imbroglioni, se non mafiosi. Renzo Tomatis ha raccontato come in alcuni ricercatori italiani che lavorano negli Stati Uniti possa svilupparsi per reazione un “nazionalismo di ritorno” (1). E’ successo anche a me,...
fonte: Affari italiani Come Alain Joxe nella sua opera L’impero del caos (2003), sono in molti a ritenere che gli Stati Uniti all’inizio degli anni 2ooo abbiano sviluppato una concezione a due velocità del diritto internazionale. Ai “forti” (gli Stati Uniti e i loro alleati) la protezione del diritto (ispirato dallo Zio Sam). Ai “deboli” è riservato il “non diritto”, simbolizzato fino alla caricatura dalla sorte estrema riservata ai detenuti della base di Guantanamo, quei...
La circostanza che, subito dopo il tentativo di golpe in Turchia, la stampa occidentale, anziché cercare di scoprire chi fossero i miserabili che avevano organizzato il golpe, avesse iniziato a scrivere un numero infinito di articoli contro la reazione di Erdogan, ignorando che tutti i partiti laici si erano immediatamente schierati contro i golpisti, scambiando provvedimenti amministrativi, giustificati, per il momento, dallo “Stato di emergenza” dichiarato ai sensi dell’art. 120 della Costituzione turca, e che...
Letto su Appunti Giorgio La Pira L’attesa della povera gente Cronache sociali, n. 1, del 15 aprile 1950. Tratto, con qualche modifica, da Federico Caffè, La dignità del lavoro, a cura di Giuseppe Amari, Castelvecchi, Roma 2014. La politica economica e finanziaria del Vangelo I. L’attesa della povera gente (disoccupati e bisognosi in genere)? La risposta è chiara: un governo a obiettivo, in certo modo, unico: strutturato organicamente in vista di esso: la lotta...
fonte: Affari italiani.it La questione del diritto internazionale è al centro della retorica wilsoniana. Nel suo famoso discorso davanti alla joint session del Congresso in cui perora l’entrata in guerra degli Stati Uniti contro la Germania (2 aprile 1917), dichiara: “E’ una cosa terribile condurre questo popolo pacifico alla guerra. Ma il diritto è più prezioso della pace, e noi dobbiamo combattere per le cose che ci sono sempre state più care, per la democrazia,...
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