La Rivista di Riconquistare l'Italia

0

Risorgimento e letteratura (1a parte)

di GIORGIO WEISS (poeta) Gli straordinari avvenimenti susseguitisi in Italia, dalla fine del Settecento agli albori dell’Ottocento, con le campagne napoleoniche, stravolsero in rapida successione l’ordinamento politico e territoriale allora esistente: vedi la proclamazione delle Repubbliche Transpadana e Cispadana (poi fuse nella Repubblica Cisalpina), della Repubblica Romana, della Repubblica Partenopea, fino all’incoronazione di Napoleone re d’Italia nel 1805. Successivamente, caduto Napoleone, il Congresso di Vienna, con il suo atto finale del 9 giugno 1815, ridette...

7

Dal pubblico alla bontà: come la sinistra è divenuta la peggior destra liberista

di STEFANO D’ANDREA (ARS Abruzzo) La critica dello stalinismo, della quale gli ultimi epigoni del comunismo avvertono ancora il bisogno, evidentemente dando a tale critica un senso, è per molti diventata critica dello statalismo. La critica dello statalismo non è critica della mistica dello stato o, al contrario,  della inefficienza; è da tempo critica del concetto di stato e di quello di popolo, reputato inconsistente. Paradosso e schizofrenia sono perciò divenuti condizioni naturali, sistemiche e...

0

Considerazioni sulla globalizzazione (3a parte)

di GIUSEPPE GERMINARIO (Conflitti e Strategie) Quello che nelle rappresentazioni “creative” si è fatto uscire dalla porta, sta rientrando alla chetichella dalle finestre o di forza DALLE ENTRATE PRINCIPALI in quelle stesse rappresentazioni: lo Stato. In realtà, pur in una visione economicista, sono sempre rimaste ben salde specie nei paesi dominanti, anche se in ombra sino a pochi anni fa, correnti di economisti che riconoscono un ruolo decisivo dello Stato non solo in termini di...

0

Considerazioni sulla globalizzazione (2a parte)

di GIUSEPPE GERMINARIO (Conflitti e Strategie) Le incongruenze di queste rappresentazioni riguardano rispettivamente il merito del processo di globalizzazione, la sua immagine sacralizzata e assolutizzata che ne obnubilano le diverse e diseguali dinamiche interne, l’attribuzione di una intelligenza e volontà proprie ai sistemi reticolari e alla relazione piuttosto che agli agenti operanti in quelli, la riduzione di ogni gerarchia al dominio dell’economico o al meglio degli agenti economici sugli altri ambiti, alla separazione dell’azione politica...

0

Considerazioni sulla globalizzazione (1a parte)

di GIUSEPPE GERMINARIO (Conflitti e Strategie) 1. L’argomento della globalizzazione (G) comincia ad affiorare dagli ambienti accademici negli anni ’80 soprattutto a causa dei progressi tecnologici per affermarsi definitivamente nel dibattito pubblico con l’implosione del sistema sovietico, il crollo del sistema bipolare e la permanenza degli Stati Uniti come unica superpotenza regolatrice. Poggia quindi su un contesto politico inedito per le dimensioni dello scenario e la profondità del processo, anche se, inteso limitativamente come internazionalizzazione,...

9

Hillary Clinton e il mito dell'eccezionalismo americano

di MAURO POGGI (ARS Liguria) I peggiori disastri umanitari e geopolitici dell’interventismo americano degli ultimi anni vedono fra i protagonisti l’attuale più autorevole aspirante alla candidatura democratica per la presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton. Si parte dall’Honduras, con il colpo di stato del 2009 che ha dato luogo all’attuale dittatura fascista, per arrivare alla Siria odierna, passando per la Libia e l’Ucraina: in ognuna di queste tragiche crisi, questa virago si è distinta come...

5

Confini. Un elogio dialettico

di PAOLO DI REMIGIO (ARS Abruzzo) Le barriere sono un sinonimo di divisione e la divisione lo è del male. Forse per questo, abolire i confini tra le nazioni è diventato un obiettivo per amore del quale si dimenticano i confini tra le ideologie: contro i governi che li ripristinano a dispetto della Commissione Europea e dei poteri retrostanti si mobilitano ormai non solo questi poteri e le loro legioni di giornalisti, ma anche le...

2

L'antimeridionalismo eterno della Lega

di GIAMPIERO MARANO (ARS Varese) Non ho mai creduto alle fole sulla “svolta nazionale” di Salvini (se ne parla ormai da un paio d’anni) e sulle aperture al Sud accompagnate dagli ipocriti mea culpa d’occasione. In questa trappola può cadere soltanto chi non conosce il popolo leghista, animato da un sentimento inestinguibile di odio per Roma e da un furioso razzismo antimeridionale. Non potrà mai esistere una Lega che non sia secessionista e ostile allo...

1

Il movimento sovranista ormai esiste

Azioni separate, da parte di centri propulsori diversi, che tuttavia si sono conosciuti, reciprocamente letti e hanno talvolta collaborato,  hanno prodotto un risultato comune che si rivelerà di grande rilevanza culturale, storica e politica: il movimento sovranista.   Dopo cinque anni di lavoro, si può affermare con sicurezza che ormai esiste in Italia un movimento sovranista, il quale ha un numero di curiosi, di simpatizzanti, di attivisti, di divulgatori, di militanti, di punti di riferimento...

1

Mauro Scardovelli e Marco Guzzi: una nuova frazione della futura alleanza sovranista?

Sabato 30 aprile, a Milano, presso il teatro Asteria, p.le Carrara 17, con un doppio appuntamento (ore 17,00 e ore 21,00) Marco Guzzi e  Mauro Scardovelli presentano “Un progetto politico e spirituale per una nuova umanità“. Si legge nella locandina che “Disuguaglianza, illegalità, e disoccupazione crescenti,  conflittualità economica e sociale e grave impoverimento del paese, sono tutti effetti del tradimento della Costituzione, da parte di una classe dirigente, corrotta e irresponsabile, al servizio della finanza...

0

Il referendum da Mortati a Emma Bonino: "società politica" contro "società civile"

di LORENZO D’ONOFRIO (ARS Pescara) Si fa un gran parlare in questi giorni di referendum, quorum e astensione. Spesso si dà per scontato che il referendum abrogativo abbia ad oggetto sempre norme “sbagliate”. Non è detto che sia così! La disaffezione da inflazione referendaria, il disgusto per la politica in generale e il controllo mediatico sulle masse da parte del grande capitale sono pericoli immensi. Si può discutere se la determinazione di un quorum sia...