La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Lega Nord: le ragioni del successo

di WALTER G. POZZI (scrittore e sceneggiatore) Sono convinto che un’analisi efficace del successo della Lega non possa cominciare che risalendo alle origini del leghismo bossiano, al 1989. Ovvero, nell’anno della metamorfosi grazie alla quale la Lega Lombarda, abbandonando le vesti di partitino spontaneista, si trasforma in un partito di statura nazionale. È lì che bisogna tornare, a questo momento di passaggio, fondamentale, se si vuole inquadrare una volta per tutte la Lega all’interno della...

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Berlusconizzeranno Renzi?

Qualcuno è in grado di ipotizzare come l’elite europea possa berlusconizzare Renzi? Indubbiamente, se Renzi ha gravi e palesi scheletri nell’armadio sarà facile. Accadrà e non ci sarà reazione. Ma se i gravi e palesi scheletri nell’armadio non ci sono? Chi toglie a Renzi la maggioranza parlamentare? Verdini? Non credo proprio. Bersani e il suo gruppetto? Per fare che cosa? Proporre un’alleanza a sinistra per andare all’opposizione dopo le elezioni? E poi Bersani spaccherebbe il...

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Il dover essere del partito e la politica nazionale

Articolo che propone osservazioni fondate e ottimi spunti di riflessione, anche se gli accenni al “metodo democratico” vanno approfonditi e alcune prese di posizione valutative si possono discutere.   di ANTHONY DOMINO (ARS Sicilia)   Così recita l’articolo 49 della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Il partito politico funge da collettore fra la sfera della libertà, che si...

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Gli insegnanti e il Partito Democratico

di DOMENICO DI RUSSO (ARS Abruzzo) Durante una prima analisi degli effetti della controriforma della “Buona scuola”, un pensiero mi ha attraversato la mente chiaro come il cristallo. Il presentimento, per non dire la consapevolezza, che la gran parte degli insegnanti, che nelle adesioni agli scioperi, nelle assemblee sindacali, nei collegi docenti, nelle riunioni improvvisate, nei corridoi delle scuole, sui social network e nei rapporti con le famiglie hanno mostrato almeno al 70% di non...

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Referendum costituzionale sulla legge Renzi-Boschi: le ragioni del NO

Lettera ai deputati del prof. Alessandro Pace, presidente del Comitato per il No.   Onorevoli deputati, la vasta e complessa riforma costituzionale che vi accingete a votare in quarta lettura, ma pur sempre nell’ambito della prima deliberazione, è una riforma che, in coerenza col nostro sistema di democrazia parlamentare, avrebbe dovuto procedere dall’iniziativa parlamentare, e non dal Presidente del Consiglio dei ministri Renzi e dal Ministro per le Riforme Boschi. Il che ha determinato inammissibili...

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Unione europea e Unificazione dell'Italia

Gli pseudo-ragionamenti volti a paragnonare l’Unione europea è l’unificazione Italiana non hanno alcun senso. Basti pensare che per l’Unità d’Italia morirono circa due o tre decine di migliaia di persone, moltissime delle quali furono combattenti VOLONTARI, senza problemi economici, anzi abbienti (figli di persone abbienti, i quali avrebbero potuto spassarsela tutta la vita senza fare nulla o con poco impegno). E’ sufficiente leggere i diari garibaldini per verirficare che l’unica ragione per la quale lottarono...

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La natura della moneta nella politica economica dello Stato

di NICOLA DI CESARE (ARS Cagliari) L’obiettivo di questo articolo è fornire al lettore un quadro sinottico tecnico, non inficiato da opinioni di qualsivoglia natura, utile a identificare le possibilità di utilizzo della moneta e le relative conseguenze macroeconomiche. Uno Stato ha unicamente tre modi per finanziare le proprie spese: tassare, ricorrere al debito, stampare moneta e dunque monetizzare il debito. Questa affermazione è tecnicamente corretta ma non dice nulla sulla proprietà della moneta; quando...

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Il laureato emigrante: un capitale umano di 23 miliardi regalato dall'Italia all'estero

di FEDERICO FUBINI (Repubblica.it) L’Italia ha costruito centinaia di chilometri di rete ferroviaria ad alta velocità e ne ha fatto dono alla Gran Bretagna. Ha investito in due enormi reti Internet a fibra ottica, perché siano installate in Germania e in Svizzera. Naturalmente non è vero. Se lo fosse, la tivù mostrerebbe zuffe a Montecitorio, sindacati in piazza e forse il governo dovrebbe dimettersi. Eppure, nell’indifferenza generale, sta succedendo qualcosa del genere. Ogni giorno un’emorragia...

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Combattere il nichilismo

Manca uno scopo, manca un perché. Questo, si suol dire, è il nichilismo. E si domanda: come se ne esce? Si domanda come se ne esce, un po’ perché sembra inconcepibile una vita che non abbia un senso: che senso può avere la vita senza (un) senso? un po’ perché la vita senza senso sembra irrimediabilmente triste e si crede di “vedere” e persino di “tagliare a pezzi” la tristezza, e comunque la non pienezza,...

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I mali di Napoli? Un regalo dei Borboni

Gerardo Marotta, presidente dell’Istituto Italiano per gli studi filosofici, intervistato da Lettera 43 DOMANDA. Perché lei sostiene che tutti i guai della politica al Sud d’Italia comincino con la sconfitta della rivoluzione napoletana del 1799? RISPOSTA. Perché la vendetta consumata da re Ferdinando IV contro gli intellettuali che si erano ribellati fu un genocidio: andarono a stanarli uno a uno, sterminando le menti eccelse e le figure secondarie. D. La conseguenza? R. Da allora a...

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La grande trasformazione

“La civiltà del diciannovesimo secolo è crollata. Questo libro si occupa delle origini politiche ed economiche di questo avvenimento, oltre che della grande trasformazione che l’ha seguito. La civiltà del diciannovesimo secolo poggiava su quattro istituzioni. La prima era il sistema dell’equilibrio del potere che per un secolo impedì che tra le grandi potenze scoppiassero guerre lunghe e devastatrici. La seconda era la base aurea internazionale, che simboleggiava un’organizzazione unica dell’economia mondiale. La terza era...

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La guerra secolare

Sarebbe bastato che nel 1991, in occasione della prima guerra del golfo, gli Stati Uniti non avessero collocato le loro basi in Arabia Saudita; che nel 2001 avessimo lasciato l’Afghanistan ai talebani del Mullah Omar; che nel 2003 avessimo lasciato al suo posto Saddam, senza massacrare 500.000 uomini donne e bambini consegnando il potere iracheno a fanatici incompetenti; e che nel 2011 avessimo evitato di bombardare Gheddafi, il suo esercito e la popolazione libica. Abbiamo...