La Rivista di Riconquistare l'Italia

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La "buona scuola" come disastro antropologico

di FABIO BENTIVOGLIO (insegnante e storico della filosofia)   Prendiamo spunto da alcune “perle” relative alla cosiddetta riforma “La buona scuola” illustrata da Renzi nel corso del video con lavagna e gessetti. Il nostro, con lo sguardo rivolto alla mitica crescita, esordisce indicando che la riforma in oggetto mira a fare dell’Italia una “superpotenza culturale”; aggiunge poi che per contrastare il dramma della disoccupazione giovanile sarà previsto in tutti gli ordini di scuola un monte...

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Sovranismo, patriottismo, lotta politica di liberazione e frontismo.

Sovranismo, patriottismo, lotta politica di liberazione e frontismo. Il sovranismo è  la forma contemporanea del patriottismo: il patriottismo al tempo dell’Unione europea. Oggi non si può essere patrioti se non si è sovranisti ed essendo sovranisti ci si scopre patrioti. Quella che è appena cominciata è una tripla lotta politica di liberazione: liberazione dal potere usurpatore e tirannico delle elite europee germano-centriche (tirannia straniera); liberazione dalle elite italiane traditrici del popolo e della Costituzione (tirannia...

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Quando essere povero diventa una colpa

di CRISTIANO PUGLISI (L’intellettuale dissidente) Non a torto, in una recente intervista, lo storico Franco Cardini affermava che “l’Occidente non è più cristiano perché i suoi obiettivi civili e morali non coincidono più col cristianesimo altrimenti non ci sarebbe questa enorme differenza tra ricchi e poveri”. Del resto non si può non notare come uno dei mantra più ricorrenti dell’Italia politica contemporanea sia lo slogan: “basta assistenzialismo”. Lo è a tal punto che le azioni...

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I doveri dello sfruttato

di STEFANO D’ANDREA (ARS Abruzzo; Università della Tuscia) Bisogna essere onesti ed ammettere che tra il capo di un gruppo di banchieri e il capo di un partito o sindacato operaio c’è un abisso di intelligenza coerenza e coraggio. Infatti, appena il gruppo di banchieri viene toccato, il capo reagisce così: “Se l’Ue deve essere un cappio che ci crea problemi, invece di risolverli, bisogna liberarsene con un atteggiamento fermo e trasparente, se del caso...

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Gli «umili»

di ANTONIO GRAMSCI   Questa espressione – «gli umili» – è caratteristica per comprendere l’atteggiamento tradizionale degli intellettuali italiani verso il popolo e quindi il significato della «letteratura per gli umili». Non si tratta del rapporto contenuto nell’espressione dostoievschiana di «umiliati e offesi». In Dostojevschij c’è potente il sentimento nazionale-popolare, cioè la coscienza di una missione degli intellettuali verso il popolo, che magari è «oggettivamente» costituito di «umili» ma deve essere liberato da questa «umiltà»,...

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Appunti sovranisti

di CARMINE MORCIANO (ARS Bologna) E’ trascorso un anno di militanza ed è giunto il momento in cui è interessante fermarsi, ragionare ed esternare. Un momento di analisi. Non tanto una valutazione di bontà, ma il punto della situazione di quanto appreso, ascoltato, accaduto, susseguitosi. Potrei semplicemente proporre la conclusione alla quale sono giunto ed allora affermerei “la politica è il canale, la Costituzione è il mezzo, riappropriarci della cultura dominante è il fine”. Fine...

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Quel "flirt" antico tra rosso-bruni e leghisti

di MATTEO LUCA ANDRIOLA (politologo)   Una delle più interessanti iniziative politico-culturali in seno al radicalismo di destra nel nostro paese è stato il mensile Orion, nato nel 1984 come un bollettino di informazioni bibliografiche, edito dalla Società Editrice Barbarossa di Maurizio Murelli, vicino alle posizioni di Franco Freda. Attivo nella polemica contro il “mondialismo” – come a destra viene definita la globalizzazione neoliberista –, a Orion collaborarono quasi tutti i più significativi esponenti del...

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Utilitarismo e neoliberismo: due facce della stessa medaglia

di MARTINA CARLETTI (ARS Umbria) “Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.” (Pier Paolo...

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Erano solo Italiani

di MICHELE VIETRI (ARS Bologna) «Ci chiamavano fascisti – recita un verso della canzone dello spettacolo – eravamo solo italiani, italiani dimenticati in qualche angolo della memoria, come una pagina strappata dal grande libro della storia». Simone Cristicchi è stato insignito alla Camera dei Deputati, ieri 21 dicembre 2015, del premio “NORMA COSSETTO – 10 FEBBRAIO” per il controverso e coraggioso spettacolo teatrale-musicale Magazzino 18 . Il magazzino 18 è un edificio del Porto Vecchio...

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Il folle sogno di Aleksandr Dugin, fascista russo

(articolo apparso su Rinascita) In verità già siamo in guerra. Una guerra innescata dal conflitto tra due civiltà: la terra della civiltà, oggi rappresentata dalla Russia, e il mare della civiltà, ora rappresentato dagli Stati Uniti. E’ un conflitto che si ripete nella storia. Gli antagonisti sono due sistemi: l’uno si basa sul commercio, l’altro sul valore dell’uomo; così fu con Cartagine contro Roma, con Atene contro Sparta. In determinate epoche storiche questo conflitto raggiunge...

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Banca Pubblica in Stato Sovrano, Costituzione vuole.

La distruzione del sistema bancario italiano sta avvenendo da circa 35 anni sotto scroscianti applausi. Esattamente due anni fa davamo l’allarme in merito all’Unione Bancaria e ne sottolineavamo i profili di incostituzionalità e in quella occasione ricordavamo anche come l’Unione Bancaria fosse solo “l‘ultimo paragrafo di un brutto capitolo della storia della Repubblica italiana”. La cronaca degli ultimi giorni in merito alla crisi bancaria che ha investito alcuni istituti di credito (Banca Etruria, Banca Marche,...

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Le colpe della crisi negli Stati che adottano l'euro: le tre tesi

Trascurando le sfumatore e le precisazioni rilevanti ma secondarie, mi sembra che le tesi relative alle colpe della speciale crisi economica che affligge gli Stati che adottano l’euro siano tre. La prima tesi, che potremmo definire la tesi della Germania, è che la colpa sia stata degli Stati che non hanno deflazionato a tempo: se altri Stati avessero deflazionato prima e molto di più della Germania non sarebbero entrati in crisi. E’ una tesi perfettamente...