Taggato: europeismo

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Perché NO all’idea di Europa

di BRUNO ZERBO (FSI Catania) Parlando con alcuni amici e colleghi di “sinistra” mi sono spesso sentito dire: «Beh, ma tutto ciò si sarebbe potuto fare anche a livello comunitario. Sarebbe meglio che le idee che proponi si attuassero nel contesto europeo». Spesso inoltre altre frasi accompagnano questa come «Insieme si sarebbe più incisivi», «l’Italia da sola non può fare molto», ecc. Perché dunque sostengo che dobbiamo tornare agli stati nazionali e augurarci di distruggere...

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Contro l’adesione alla NATO

di RICCARDO LOMBARDI Il 16 marzo 1949 Riccardo Lombardi (PSI) interviene nel dibattito parlamentare sull’adesione dell’Italia al Patto Atlantico (testo riportato sull’“Avanti!” del 25 marzo 1949). Noi non possiamo nasconderci questo fatto, noi non possiamo nasconderci il fatto che il piano di organizzazione dell’Europa  occidentale, che si vuole qualificare come un Eden recinto, con una recinzione che fino ad oggi è stata fatta soltanto da bandierine, ma che da oggi in poi dovrebbe esser fatta...

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La cospirazione di Ventotene

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il cosiddetto ‘manifesto di Ventotene’[1] inizia con una definizione della libertà evidentemente riferita a Kant: «La civiltà moderna è fondata sul principio di libertà: l’uomo non deve essere un mero strumento altrui, ma un autonomo centro di vita»; significa che un uomo non è strumento di un altro uomo, che nessuno può avere schiavi, che lo schiavo ha diritto assoluto alla ribellione. È un principio estraneo al mondo classico,...

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Trump presidente

Jacques Sapir riassume con la consueta lucidità i temi principali di questa giornata: la vittoria di Trump che ha saputo esprimere la sofferenza della società americana, la sconfitta di un partito democratico scaduto a puro strumento di Wall Street, il rammarico per Sanders che aveva fatto suoi molti dei motivi che hanno portato Trump alla presidenza – un rammarico che il troppo obbediente Sanders forse non merita. Si profila la crisi definitiva del globalismo americano...

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È tutta “colpa” della Germania? L’inguaribile miopia dei progressisti

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) In un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore Gustavo Piga, economista non ortodosso,  progressista ed europeista, insiste ancora una volta sulla necessità di un’unione fiscale europea contro l’austerità, per evitare la risacca nazionalista. La frontiera del “più Europa”, con annessa critica alla Germania colpevole del rigore e dei populismi, è l’ultima e la più dura a morire. Non ci si spinge ormai a chiedere un governo federale europeo sul modello statunitense,...

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Miseria dell'europeismo

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Abruzzo) Mentre l’estremismo islamico dispone i suoi adepti a sfidare la morte, gli eroi del sogno europeo sfidano in questi giorni non solo i fatti, ma perfino il ridicolo. L’europeismo è la più giovane delle ideologie. Come tutte le ideologie, esso  è un modo per santificare con l’aureola dell’universalità interessi particolari. Ideologia è infatti una visione che non sa staccarsi dallo spirito fazioso, che afferma come bene un’esigenza opposta a...

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Disprezzo eterno per Marco Pannella

di STEFANO D’ANDREA (ARS Abruzzo) Prima che muoia ve lo dico, visto che dopo la morte sarei inopportuno. Nutro per Marco Pannella il disprezzo più grande che si possa nutrire per un politico: 1) se la CIA avesse dovuto inventare un partito spia, non avrebbe potuto inventarlo meglio di come ha spontaneamente fatto Pannella con il partito radicale; 2) Pannella è stato promotore del referendum sull’art. 18; 3) Pannella è stato promotore del maggioritario; 4)...

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Contro il destrismo

I reazionari disonesti e l’odio verso la Costituzione di STEFANO D’ANDREA (ARS Abruzzo) E’ veramente paradossale, e in fondo comico, che i reazionari, che non hanno mai accettato la Costituzione, e che, nel passato, per tanti anni, volevano “tornare indietro”, o “andare oltre” riprendendo elementi della “tradizione” ossia del passato (ma non mi risulta, a rigore, che qualcuno di questi reazionari abbia mai dichiarato che si dovesse andare “oltre la Costituzione”), oggi che si tratta...

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L'europeismo del PCI

di ROBERTO BATTISTELLI (sinistraineuropa.it) Il Partito Comunista Italiano è stato un partito “europeista”, e nonostante il suo approccio sia stato molto più lungo e travagliato rispetto a quello del Psi, a partire dagli anni ’70 l’europeismo ha rappresentato un altro fondamentale aspetto dell’originalità del comunismo italiano. Il Partito Comunista d’Italia (Pcd’I) nato a Livorno nel 1921, era totalmente un partito internazionalista, la cui unica fonte di autorità e allo stesso tempo di legittimità, era rappresentata...

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Ipse dixit. Indovina chi… (2a parte)

di DAVIDE PARASCANDOLO (ARS Abruzzo)   Prendendo spunto dalla prima parte dell’articolo, riproponiamo ora alcune posizioni assunte dal Partito comunista sui medesimi temi, non senza puntualizzare che su alcuni di essi, rispetto alla coerenza del Psi, i comunisti avrebbero tuttavia dovuto fare i conti con alcune ambiguità di fondo1. Uno dei perni sui quali si rinsaldava la linea del Pci in quegli anni così delicati, e che rileva ai fini del nostro discorso, era il...

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Contro la sottrazione della dignità ai lavoratori: tornare uomini e riprenderci i diritti

di MARTINA CARLETTI (ARS Umbria) Più volte, in questi giorni di rumore massmediatico provocati dalla demonizzazione dell‘assemblea sindacale dei lavoratori del Colosseo, mi sono soffermata a leggere di alcuni che, insinuando di avere meno diritti di altri (partite IVA contro dipendenti pubblici, dipendenti pubblici contro dipendenti privati, imprenditori contro il resto del mondo), invocavano a gran voce più occupazione per tutti ma, contemporaneamente, meno diritti. Lo stesso, presunto, “leader dell’opposizione” Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, intervistato...

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Alcune domande agli europeisti

Alcune domande agli europeisti di destra, di centro, di sinistra, di centrosinistra e di centrodestra. Perché vorreste un’Europa politicamente unita, ossia uno Stato europeo, sia pure federale, composto da “Stati” che non sarebbero tali per il diritto internazionale? Perché vorreste, comunque, ossia se non volete un’Europa politicamente unita, una continua integrazione nelle discipline giuridiche dei rapporti economici (e non solo) nei vari Stati europei? Perché vorreste che lo Stato europeo o comunque l’organizzazione economica europea...