Taggato: ideologia

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Contro la politica dei narcisi

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Oggi vige la politica dei narcisi. Siamo invasi da insignificanti personaggetti politici, privi della più elementare cultura politica, ma pieni di sé e dall’ego smisurato. Indubbiamente abilissimi a parlare, lo sproloquio è la loro unica specialità, ma tolto questo essi non hanno la minima concezione ideologica. I loro discorsi possono essere lunghissimi, ma saranno sempre e comunque incredibilmente vuoti. A costoro piace terribilmente il suono della loro voce e, per...

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L’ideologia è necessaria

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) “Diventare genitori di se stessi è una follia pari a quella che sostiene l’Io come padrone in casa propria. La libertà che ne deriva coincide con un fantasma di onnipotenza che scongiura il carattere finito dell’esistenza. Questa libertà non sorge dalla castrazione, dalla finitudine (…) ma esprime la follia dell’Io come follia di appropriazione del proprio fondamento” Massimo Recalcati L’antefatto. La scena a Roma In questa scena tratta da ll ventre dell’architetto (The belly of an architect –...

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La schizofrenia politica del M5S

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Leggendo le dichiarazioni dei grillini nel corso degli ultimi due tre anni, sembra di essere dinanzi ad un caso di schizofrenia collettiva. Un giorno si è liberali e a favore dell’euro, l’altro si è socialisti e contro l’euro. Prima si abolisce il reato di clandestinità per gli immigrati, poi si diventa contro gli immigrati. Se poi si leggono le dichiarazioni di Di Maio, sembra di essere davanti ad una novella...

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Apostolato sovranista

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Siamo una nazione di spiriti addormentati o al massimo quiescenti, che talvolta si destano per cruciali battaglie referendarie che minacciano apertamente gli interessi della collettività, come per la modifica costituzionale o la privatizzazione dell’acqua pubblica. Il militante è, invece, colui che è definitivamente passato all’azione, poiché la sua coscienza sociale si è definitivamente destata da un lungo sonno. È colui che ha compreso le dinamiche socio-economiche e politiche di questa...

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Miseria dell'europeismo

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Abruzzo) Mentre l’estremismo islamico dispone i suoi adepti a sfidare la morte, gli eroi del sogno europeo sfidano in questi giorni non solo i fatti, ma perfino il ridicolo. L’europeismo è la più giovane delle ideologie. Come tutte le ideologie, esso  è un modo per santificare con l’aureola dell’universalità interessi particolari. Ideologia è infatti una visione che non sa staccarsi dallo spirito fazioso, che afferma come bene un’esigenza opposta a...

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Alberto Biuso: Contro il Sessantotto

di CATENO TEMPIO (saggista; www.sitosophia.org) Lucido, disincantato, critico: così si presenta Contro il Sessantotto di Alberto Biuso [prefazione di E. Mazzarella, Villaggio Maori, Catania 2012 (prima ed. 1998), ndr.]. Tuttavia non si tratta di un semplicistico revisionismo storico, ma di molto di più e di meglio. Infatti, portando alla luce le radici ideologiche, filosofiche ed antropologiche di questo movimento, il saggio si propone di mostrare che «intessuto della dismisura dell’utopia, il Sessantotto è l’ultimo rampollo...

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Contro la sottrazione della dignità ai lavoratori: tornare uomini e riprenderci i diritti

di MARTINA CARLETTI (ARS Umbria) Più volte, in questi giorni di rumore massmediatico provocati dalla demonizzazione dell‘assemblea sindacale dei lavoratori del Colosseo, mi sono soffermata a leggere di alcuni che, insinuando di avere meno diritti di altri (partite IVA contro dipendenti pubblici, dipendenti pubblici contro dipendenti privati, imprenditori contro il resto del mondo), invocavano a gran voce più occupazione per tutti ma, contemporaneamente, meno diritti. Lo stesso, presunto, “leader dell’opposizione” Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, intervistato...

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Futuralismo

Nei corridoi suburbani della Supercittà, gli agenti dell’Intelligenza pubblica domanderanno ai passanti, se ne restano, le loro “idee”, il loro permesso di ideologia sorvegliata e, nella maggior parte dei casi, il loro “uit” (unica idea tollerata). Coloro che non saranno in regola verranno arrestati e condotti verso il blocco operatorio culturale e universale. L’elucubratore li condurrà alla cancelleria della colpevolezza collettiva e della responsabilità comandata. Là, i grandi manipolatori perforeranno loro il biglietto socio-cerebrale e...

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Dall’homo sapiens all’homo reiterans

La post-modernità come epoca della fine delle ideologie. Questo cliché retorico nasconde a nostro avviso una verità differente. L’epoca che si vorrebbe depurata da tutte le vetuste ideologie novecentesche si sta in realtà potentemente delineando come l’epoca forse più ideologica della storia, pervasa da un’ideologia neutra, quasi impalpabile, sotterranea, la quale tuttavia sta penetrando in profondità nel tessuto sociale e culturale dell’umanità, generando un uomo ormai soggiacente al volere e alla meccanica della sua stessa...

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Il tempo consumato

  È da qualche tempo che vorrei documentarmi sul concetto di tempo e l’influenza che il tipo di società in cui viviamo può dare alla nostra percezione temporale. Ma non ho tempo. Forse è più giusto dire che non trovo il tempo. Oppure che non uso il tempo giusto. Di sicuro esiste il tempo storico.  Ma la percezione che ne abbiamo non è costante, più si avvicina al nostro tempo e più se ne avverte la velocità;...

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Libero mercato (o mercato libero)

"MERCATO LIBERO" SIGNIFICA "CAPITALE LIBERO" E "MERCATO CONCORRENZIALE" "Mercato libero", espressione ideologica, falsa, priva di significato letterale. Essa sta per "capitale libero" o "mercato concorrenziale". Si preferisce invocare la libertà, per ottenere sostegno ideolgico, ma si cambia il nome del soggetto libero – si dissimula il capitale con il vago concetto di mercato. Sempre per ottenere ingannevole consenso ideologico,si esalta il mercato concorrenziale, sottolineandone la pretesa libertà (libertà DEL MERCATO non significa assolutamente nulla: è...

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Sbarazzarsi della Sinistra- il caso URSS

Sia ben chiaro che tutta la questione del bipolarismo geopolitico dantan non mi ha mai entusiasmato. Dover decidere tra il rutilante capitalismo delle Ferrari ed il grigio socialismo delle polverose vetrine polacche non è mai stata una scelta che mi ha interessato. Alcuni sono giunti a chiamare il socialismo del blocco di Varsavia con il nome di capitalismo di Stato, ovvero “un modo per criticare la mancata gestione dell'economia da parte delle masse lavoratrici e...