Categoria: Costume e Società

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Stato o Volontariato? 3

Come spiegavo negli articoli precedenti [1, 2] esistono situazioni in cui il volontariato (nella migliore delle ipotesi) colma un vuoto che lo Stato ha prodotto. Molto spesso invece i due enti in questione si sovrappongono, duplicando malfunzionamenti ed intrallazzi tipici delle società baronali, penalizzando nel contempo i più bisognosi. Se opere meritorie come adozioni a distanza e sostegni contro la fame nel mondo diventano esecrabili quando vengono manipolate per profitto personale, non sono meno odiose le malversazioni...

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Stato o Volontariato? 2

Agire sta ad Haiti come il privato sta al pubblico. Questa la semplice equazione che mette a nudo i meccanismi dell'Industria della Carità. Haiti meglio di qualsiasi altro Paese riesce a far capirci come i meccanismi del volontariato, una volta scremato quanto di buono riescono a produrre, si rivelano comunque un ottimo affare per l'Occidente. Botte piena e moglie ubriaca, viene da dire. Un giro di soldi imponente che unito a sete di potere e...

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Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico

  Una rivista di quella intellighenzia di sinistra che è stata così severa su Pantani, “Diario” di Enrico Deaglio, ha pubblicato un articolo nel quale si chiama in causa Sartre, e quel che è peggio Tocqueville, per incensare Armstrong (Browning F. Quando Jean-Paul e Alexis videro Lance pedalare. Diario, 99, 2005). […] Sarebbe utile fare un parallelo tra la vicenda mediatica fatta subire a Pantani e quella costruita sul rivale Armstrong, testimonial dell’efficacia delle terapie...

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Stato o Volontariato? 1

Il messaggio suona circa così: “ci sono molte persone/bambini che soffrono. Aiutarli è segno di maturità e responsabilità, e costa poco”. Tali messaggi, quando vanno in TV, vengono immancabilmente conditi da immagini forti: bambini denutriti che piangono, persone disperate, paesaggi desolati di morte e distruzione. E noi che non facciamo niente, che osserviamo passivamente tutto questo strazio comodamente seduti sul divano. Facciamo davvero schifo. Il mondo va a rotoli ed è colpa nostra che non...

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Surrealismo o Futurismo?-2

Se per Benedetto Croce "per chi abbia il senso delle connessioni storiche, l'origine ideale del fascismo si ritrova nel futurismo", per Antonio Gramsci "I futuristi hanno svolto questo compito nella cultura borghese: hanno distrutto, distrutto, distrutto; hanno avuto la concezione nettamente rivoluzionaria, assolutamente marxista, quando i socialisti non si occupavano neppure lontanamente di simile questione". [1] I futuristi dovettero decidere quale atteggiamento politico prendere davanti alla “concezione rivoluzionaria” di cui parlava Gramsci. Ci ritroviamo ancora...

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Surrealismo o Futurismo?

 Agli inizi del “secolo breve” ci fu un fermento culturale e politico straordinario, oltre a fatti storici eccezionali come la Grande Guerra. Il Vecchio Continente stava cercando le ragioni del proprio futuro, mettendo in luce le forze che si sarebbero contese il predominio culturale attraverso cui si sarebbe determinato l'intero panorama politico ed economico dei decenni successivi. Lo scontro era prima di tutto simbolico: la ragione è un metodo affidabile per raffigurare i futuri scenari?...

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Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito

Il merito, qualunque genere di merito, non esiste altro che per convenzione. (…) Che merito ha la mosca di avere sei zampe là dove il ragno ne ha otto? Maffeo Pantaleoni, Erotemi, 1925. Il metro di valutazione [nel settore primario e secondario], per l’operaio e per il contadino, è facile, quantitativo: se la fabbrica sforna tanti pezzi l’ora, se il podere rende. (…) Nei nostri mestieri [terziari] è diverso, non ci sono metri di valutazione...

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Nonno Attilio

Erano venuti a prenderlo una gelida mattina di novembre 1942. Aveva appena fatto in tempo a vendere la “mussa” (l'asina) assieme al carretto con cui consegnava legna e carbone per essere portato via dal camion dei fascisti. Assieme a lui una dozzina di altri uomini che dovevano essere deportati, probabilmente padri di famiglia come lui. Lasciava così senza sostentamento la famiglia, con mia madre (in quei giorni undicenne) figlia più “vecchia” di quattro fratelli. Sarebbero...

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La mistificazione della ‘cattolica prudenza’

di Alessandro Bolzonello Mi infastidisce il significato associato al concetto di 'prudenza': demonizzazione dell’istinto, abiura dell'emozione, allontanamento da ogni posizione o appartenenza diversa dalla propria. Eppure il concetto in sé – di forte connotazione cattolica – appare inattaccabile: "è la virtù (afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1806) che dispone la ragione pratica a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per compierlo". Considero presuntuoso parlare di...

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Specialisti

Viviamo in una società che si è sviluppata in modo centrifugo, spalmando con la sua forza gli individui da un centro morale ad una periferia specialistica. A seguito del moltiplicarsi per via logaritmica delle competenze, le regolamentazioni sono tanti e tali per cui occorre uno specialista per sistemare una qualsiasi cosa. Se non interviene l'elettricista, giusto per fare un esempio a caso, non viene rilasciata quella certificazione che permette di rivendere l'appartamento cui sono state...

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Sbarazzarsi della Sinistra- il caso URSS

Sia ben chiaro che tutta la questione del bipolarismo geopolitico dantan non mi ha mai entusiasmato. Dover decidere tra il rutilante capitalismo delle Ferrari ed il grigio socialismo delle polverose vetrine polacche non è mai stata una scelta che mi ha interessato. Alcuni sono giunti a chiamare il socialismo del blocco di Varsavia con il nome di capitalismo di Stato, ovvero “un modo per criticare la mancata gestione dell'economia da parte delle masse lavoratrici e...

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La mediocrità al potere

di Alessandro Bolzonello Lo scandalo della Regione Lazio riaccende i riflettori sugli uomini al potere. I giudizi su Fiorito e Battistoni sono scontati: Gian Antonio Stella parla di persone ‘impresentabili’, Gad Lerner li appella come ‘famelici’, Bagnasco li considera ‘vergognosi’. Considerazioni superficiali. Benché sia chiaro che costoro hanno utilizzano una posizione di potere per perseguire interessi privati, siamo sicuri che siano persone deprecabili? Siamo sicuri che siano peggio di noi, dove per noi intendo la...