Categoria: economia

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Una domanda per Stefano Lucarelli su protezionismo e guerre

Stefano D'Andrea Poco tempo fa pubblicai un articolo di Stefano Lucarelli introdotto da un breve mio commento che considerava vaga l'idea di "moneta del comune". L'autore ebbe la cortesia di replicare al mio commento con un commento al post. Ora leggo questo suo articolo e resto perplesso. Infatti, Stefano Lucarelli muove da una affermazione di Christian Marazzi: « Uno dei rischi peggiori di questa crisi è la chiusura su se stessi degli Stati-nazione, la corsa...

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Le a/simmetrie dell’informazione italiana e il #PUD€: Collaborazionismo 2.0. Sovranisti, inoculate meno e convergete di più!

Resoconto, dal blog di Mattia Corsini, sul convegno di a/simmetrie dal titolo "Euro, Mercati e Democrazia" tenutosi a Pescara il 26 e 27 ottobre 2013. E per loro ci sarà solo #Norimberga2. Loro chi? Leggete fino in fondo… Buona giorno e buona resistenza a tutti. Post fiume. Mi avete accusato di fare post più lunghi del mio compagnone in ARS Piero Valerio e avete ragione. A volte. Quando merita. Vi consiglio di leggerlo tutto, anche...

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Le mille bolle del mercato finanziario

di Emiliano Brancaccio e Marco Veronese Passarella Economia e politica Il Nobel per l’Economia 2013 a Fama, Hansen e Shiller per le loro analisi sulla previsione degli andamenti dei mercati finanziari. Sebbene confutata sul piano scientifico, la tesi dei mercati finanziari efficienti continua a dominare la scena politica  Gli americani Eugene Fama (Università di Chicago), Lars Peter Hansen (Università di Chicago) e Robert Shiller (Università di Yale) sono i vincitori del premio Nobel 2013 per...

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Due commenti relativi al convegno organizzato dall’associazione a/simmetrie

Pubblichiamo due interessanti commenti sull'importante convegno organizzato il 23 settembre dall'associazione a/simmetrie. Il primo, intitolato Non c'è solidarietà senza verità, scritto da Luciano Barra Caracciolo e pubblicato sul blog Orizzonte48, il secondo, intitolato L'utopia europea, l'incubo della moneta unica e l'illusione del riscatto, pubblicato su Comedonchisciotte e scritto da un frequentatore del blog che si fa chiamare Clack. NON C'E' SOLIDARIETA' SENZA VERITA' di Luciano Barra Caracciolo 1. Ieri sono andato al convegno sulla presentazione...

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Appunti sulla guerra valutaria

Un'analisi molto interessante, almeno per noi che non abbiamo sufficienti conoscenze di questi temi. L'ultimo paragrafo, che contiene le proposte o meglio ipotesi di proposte, è l'ennesima manifestazione dell'ideologia della sinistra radicale antistatalista e quindi antinterventista (e antisocialista, a parte le chiacchiere e le parole vuote di signifcato), che non riesce proprio a proporre la soluzione semplice e lineare – ossia reintrodurre un rigido sistema di controllo della circolazione dei capitali, ricostituire un sistema finanziario...

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Ancora discutete di uscita dall’euro da destra o da sinistra? E bastaaa!

Stefano D'Andrea   Il lavoro ha oggettivamente interesse a distruggere l'Unione europea. Col termine lavoro designo sia il lavoro subordinato che il lavoro autonomo.  E nell'ambito del lavoro autonomo, alludo sia al lavoro professionale che a quello imprenditoriale, che si esplica nelle imprese di piccole e talvolta medie dimensioni.   Perché il lavoro ha oggettivamente interesse a distruggere l'Unione europea?   Intanto perché la valorizzazione ideale del lavoro implica l'eliminazione dei mercati concorrenziali e la...

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Protezionismo e guerra: ignoranza o vergognosa codardia?

Stefano D'Andrea ARS Economisti, politici e commentatori ripetono ossessivamente un ritornello sul protezionismo: "il protezionismo conduce alla guerra o rischia di generare guerre". Si badi, non alla "alla guerra commerciale" ma alla guerra vera e propria. La guerra commerciale, infatti, non è una guerra. Chi compie un'azione di guerra vera e propria sferra un colpo verso l'avversario sperando di ottenere un vantaggio. Al contrario, chi adotta una misura protezionistica, aspira a generare un vantaggio per...

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Berlino, Roma e i dolori del giovane euro

Le previsioni, contenute nella seconda parte, contengono osservazioni importanti ma anche punti opinabili e qualche lacuna. Al contrario, l'analisi, contenuta nella prima parte dell'articolo, è profondissima. Keynesblog Berlino, Roma e i dolori del giovane euro I guai dell’Eurozona originano da una grave anomalia: l’essere imperniata su un paese esportatore, che drena valuta invece di crearla. Il ritorno della Mitteleuropa. Il bluff delle ‘triple A’. Se la moneta comune salta, un’Italia senza timoniere rischia la deriva. di Marcello De...

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Reddito si, ma da lavoro

Giorgio Lunghini Sbilanciamoci L’autonomia economica e politica delle persone presuppone un reddito da lavoro. Il reddito di cittadinanza corre il rischio di far aumentare il numero dei non occupati e la loro l’emarginazione, lasciando irrisolta la questione dei bisogni sociali insoddisfatti Forse per ragioni di età, sono ancora affezionato alla idea di Adam Smith e alla Costituzione. Secondo Smith, “Il lavoro svolto in un anno è il fondo da cui ogni nazione trae in ultima...

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Ignazio Visco confessa

  Ignazio Visco, attuale Governatore della Banca D'Italia, in occasione del convegno "Andreatta economista" del 13/02/2008 "confessa": 1) che negli anni '80 "il venir meno dell'inflazione generò il debito pubblico." 2) che Beniamino Andreatta voleva ridurlo grazie alle privatizzazioni (di cui Draghi e Prodi furono gli esecutori) e tentando di alienare il demanio pubblico. Ricapitolando: la politica monetarista del Governatore Ciampi e di Beniamino Andreatta generarono il debito pubblico che poi doveva essere abbattuto mediante...

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Follie teoriche di Bruxelles

di Paolo Savona Deve essermi sfuggita qualche lezione o lettura in materia economica per poter aderire alle manifestazioni di quasi esultanza per l'uscita dell'Italia dalla vigilanza stretta sulla sua situazione di grave squilibrio macroeconomico deciso nel maggio 2012. Il rapporto dei Servizi della Commissione conferma che l'Italia presenta ancora gli stessi squilibri macroeconomici (carenze strutturali di lunga data, elevato debito pubblico, perdita di competitività, bassa produttività, specializzazione produttiva da paese emergente, pubblica amministrazione inefficiente), ai...

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REPRIMERE LA RENDITA FINANZIARIA E INSTAURARE UN SISTEMA FINANZIARIO NAZIONALE – Documento per Assemblea

Terzo documento programmatico per l’Assemblea nazionale dell’ARS (PESCARA 15 e 16 giugno). Il Documento è pubblicato anche sul Forum dell’ARS, dove gli iscritti all’ARS potranno proporre emendamenti e svolgere commenti fino al 5 giugno p.v. Invece, i simpatizzanti e i curiosi dell’ARS, iscritti o che si iscrivano al forum, sempre fino al 5 giugno, potranno pubblicare soltanto commenti: http://forum.riconquistarelasovranita.it/forum/viewtopic.php?f=40&t=342 Sommario: 1. REPRESSIONE FINANZIARIA COME SITUAZIONE E COME REGIME GIURIDICO; 2. LA GIUSTIZIA DEL REGIME GIURIDICO...