Categoria: finanza

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L'assurdo di importare tutto dalla Cina

di Gianlini fonte cobraf La risposta è nella tecnologia, finché non hai internet veloce te lo sogni di vendere tutto dall'altra parte della terra…La globalizzazione l'han voluta i cinesi mica noi; cosa avremmo mai potuto fare per evitarla? sono loro che han deciso di aprirsi, finché c'era il comunismo non c'era globalizzazione… Questa è una visione bizzarra del mondo, esistono governi sovrani con leggi in ogni paese e tutti di norma hanno vincoli e restrizioni...

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Cartello petrolchimico-parte 3: Rumsfeld

di Tonguessy Vi ricordate Donald Rumsfeld? Si, il fondatore del Project for a New American Century (PNAC), il falco dell’invasione dell’Iraq nel nome della democrazia. Il perenne effettivo della Casa Bianca, con Nixon, Ford, Reagan, Bush padre e figlio. Fu proprio quest’ultimo che lo nominò Defense Secretary, cosa che fece benissimo essendo lui Segretario anche del gruppo Carlysle (società di forniture militari nel cui consiglio di amministrazione sedevano i due Bush oltre che a Shafig...

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Cartello petrolchimico-parte 2: aiuti USA ai nazisti

di Tonguessy Qualsiasi macchina bellica necessita di benzina. Molta benzina. La Germania nazista non ne aveva. Nel’34 ad esempio importò l’85% di prodotti raffinati. Questa dipendenza estera che non evrebbe permesso nessun avvio di attività belliche, fu drasticamente ridimensionata allorchè la Standard Oil americana e la IG Farben finanziarono e svilupparono il processo di idrogenazione che trasformava il carbone presente in notevoli quantità nel territorio tedesco in benzina per autotrazione. Nel precedente articolo si citava...

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La crisi? L'esito di un processo di sostituzione di prestiti a salari

di Massimo Pivetti La lotteria del capitalismo. Se le previsioni fanno acqua. Quanto di meglio una parte importante della civiltà europea era riuscita a realizzare nel primo trentennio successivo al secondo conflitto mondiale, per contrastare appunto la lotteria del capitalismo e in fin dei conti preservare nel tempo l'ordine borghese emendandolo dai suoi maggiori limiti storici, appare destinato a diventare sempre di più un lontano ricordo. Nel corso degli ultimi 30 anni si è prodotto...

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De Benedetti: il licenziatore

Pionieri del nuovo capitalismo di GZ fonte Cobraf De Benedetti è stato il primo in Italia negli anni '80 a portare lo stile dei raiders americani ispirati da Michael Milken, Carl Icahn, Boone Pickens che lanciavano OPA ostili, facevano l'LBO (leveraged buyout) usando debito che infilavano nel bilancio della società "preda" che poi smembravano e vendevano a pezzi licenziando a destra e manca. Il pretesto era che l'azienda era inefficiente, ma in realtà avevano scoperto...

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Se il modello Merkel contagia il Giappone

di Joseph Halevi fonte: Il Manifesto La crisi del debito pubblico europeo artificialmente creata dall'ottusità puritana della cancelleria tedesca Angela Merkel ha contagiato anche il Giappone. Infatti il neo-primo ministro Naoto Kan ha menzionato la Grecia in un discorso in cui paventava il collasso dell'economia nipponica sotto il peso di un debito pubblico lordo pari al 230 per cento del Pil. Storie. Quel peso è molto più leggero di quanto facciano credere i pregiudizi comuni,...

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Riserva frazionaria, Decrescita e Sovranità

di Stefano D'Andrea Questo articolo contiene alcune osservazioni sulla “riserva frazionaria”. Esse non sono comuni e anzi sono, al più, rare, anche se, a chi non è economista, sembrano estremamente logiche ed evidenti. Perciò, mi auguro che qualche contestatore del cosiddetto signoraggio secondario (ossia del meccanismo della riserva frazionaria), letto l’articolo, voglia esprimere le sue riflessioni, in un commento o, eventualmente, con un articolo autonomo. Se saranno sollevate convincenti obiezioni che tolgano valore alle osservazioni...

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Non c'è scampo, grazie al Cielo!

di Immanuel Wallerstein fonte Il manifesto Nella gabbia del sistema La speculazione finanziaria ha prodotto il crollo, scaricandolo sugli stati che «manovrano». Ma le soluzioni, dentro la depressione mondiale, restano impossibili Mentre leader e opinionisti mondiali continuano a negare la realtà della depressione mondiale – anzi ad evitare perfino la parola – le scelte impossibili che i governi uno dopo l'altro devono affrontare diventano ogni giorno più evidenti. Basti pensare a quello che è successo...

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GEAB 45: le speranze di LEAP/E2020 e le nostre

di Stefano D'Andrea Felice Capretta e i suoi collaboratori hanno tradotto ottimamente il GEAB n. 45 di LEAP/E2020, del 16 maggio 2020. LEAP/E2020 "tifa", evidentemente, per l'Europa continentale (mi sembra indubitabile). E quindi può sbagliare previsioni e analisi a favore dell'Europa. Inoltre, se anche volessimo tralasciare il tifo, è comunque certo che LEAP/E2020 non ha alcun interesse a tener conto dell'impoverimento "momentaneo" (come minimo potrebbe durare qualche anno) dei cittadini degli stati europei. Agli autori...

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Il socialismo è un carattere degli stati nazionali o non è nulla

di Stefano D'Andrea Prendendo spunto dal caso Pomigliano, Luciano Gallino ha scritto recentemente su Repubblica: “La crisi economica esplosa nel 2007 ha fatto cadere i veli della globalizzazione. Politici, industriali, analisti non hanno più remore nel dire che il problema non è quello di far salire i salari e le condizioni di lavoro nei paesi emergenti: sono i nostri che debbono, s’intende per senso di responsabilità, discendere al loro livello”. Ebbene, i salari e le...

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Lettera degli economisti

lettera aperta – 15 Giugno 2010   LA POLITICA RESTRITTIVA AGGRAVA LA CRISI, ALIMENTA LA SPECULAZIONE E PUO’ CONDURRE ALLA DEFLAGRAZIONE DELLA ZONA EURO. SERVE UNA SVOLTA DI POLITICA ECONOMICA PER SCONGIURARE UNA CADUTA ULTERIORE DEI REDDITI E DELL’OCCUPAZIONE   Ai membri del Governo e del Parlamento Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell’Unione europea Ai rappresentanti delle forze politiche e delle parti sociali E per opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica     La...

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Fermiamo quel paese, o riprendiamoci la sovranità

 Pubblico un importante articolo di Sergio Cesaratto, fonte goodwin box, con i commenti svolti da alcuni economisti Italiani (SD'A). 1. La direzione presa dalla politica economica europea è allarmante. Alle misure draconiane imposte alla Grecia sono seguiti in una gara i tagli di bilancio deliberati in Spagna, Portogallo, Italia, Regno Unito e infine da Germania e Francia. Ciò nonostante (o meglio a causa di questo) gli spread fra i tassi sui titoli dei paesi periferici,...