Categoria: Rivista

0

L’uscita dall’euro

Un articolo preoccupato di Sapir sulla situazione francese. Il dissolvimento degli Stati nell’Eurozona è stato un processo eversivo, per quanto la sua studiata lentezza non lo abbia fatto percepire come tale; l’uscita della Francia dall’Eurozona non può dunque essere affidata alle procedure democratiche normali, perché queste rischierebbero di essere impotenti di fronte alle violente reazioni dei mercati, delle oligarchie e della Germania. I due candidati anti-europeisti, Mme Le Pen e M. Jean-Luc Mélenchon, sembrano non...

0

Considerazioni sulla rendita urbana (2a parte)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo – a mo’ di ‘resoconto’- le considerazioni dell’arch. Massimo Rosolini, già assessore all’urbanistica del Comune di Latina, a margine dell’incontro sui temi della rendita urbana organizzato dal FSI di Latina venerdì lo scorso 17 marzo. Tra gli obblighi internazionali c’è sicuramente quello del rispetto della Convenzione Europea per i Diritti Umani firmata a Roma nel 1950 e a Parigi nel 1952. Proprio a Parigi sarà firmato il protocollo addizionale alla convenzione...

0

La protesta del binario morto

di NICOLA DI CESARE (FSI Cagliari) In una delle innumerevoli discussioni da sezione di partito si discute della morte della politica. Due le fazioni in campo; quella di coloro che sostengono che la politica sia ormai lontana dalla gente e quella che invece spergiura che la società sia costellata di migliaia di piccole organizzazioni o associazioni che operano sui territori con uno “scopo politico”. E allora mettiamo ordine e diradiamo le nebbie. In primis intendiamoci su...

0

Un confronto tra Krugman e Sapir

Il primo dei seguenti articoli è un intervento con cui Paul Krugman prova a fare della propaganda elettorale in Francia. Intervenendo da economista, egli si prende la libertà di trattare l’appartenenza della Francia all’euro e alla UE in termini soltanto economici, non come una questione politica entro la questione geopolitica del ruolo dell’Europa nell’attuale scontro tra l’impero anglosassone da un lato e l’asse russo-cinese-iraniano dall’altro. Così, mentre l’oligarchia di cui egli è esponente non sembra...

1

Federico Caffè: ridare alla occupazione il suo carattere di obiettivo primario

All’associazione anomala del ristagno con inflazione, sembra che ora debba far seguito quella di una ripresa congiunturale priva di effetti apprezzabili sull’occupazione. Di recente, una comunicazione ufficiale del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale ha fornito una conferma autorevole del delinearsi di una ripresa, sia pure con profili diversificati: più accentuati nel Nord America, più moderati in Giappone e in Europa, con previsione di consolidamento nel corso del 1984. Calorose raccomandazioni vengono espresse per...

2

Lessico famigliare sovranista

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Ovvero: perchè il rispetto delle “regole” è doveroso per chi sa che l’esercizio effettivo della sovranità popolare coincide con la democrazia rappresentativa (cioè con i partiti) Domanda: ma siete sicuri che siamo noi del Fronte Sovranista Italiano ad essere dei settari trinariciuti irrimediabilmente refrattari ad ogni tipo di confronto, oppure sarà che oggi a volte su alcuni argomenti è come se non si parlasse nemmeno più la stessa lingua? Antefatto:...

0

Le vere ragioni del deficit commerciale Usa con la Cina

di MICHAEL PETTIS (Economista) Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che le discussioni di questa settimana in Florida con il suo omologo cinese Xi Jinping saranno “molto difficili”, per lo più a causa di disaccordi commerciali. Ma prima che Trump possa ridurre il deficit commerciale asimmetrico dell’America – con la Cina o chiunque altro – deve prima riconoscere quelle che ne sono le vere cause. A differenza del passato, la maggior parte dei deficit di oggi...

1

Considerazioni sulla rendita urbana (1a parte)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo – a mo’ di ‘resoconto’- le considerazioni dell’arch. Massimo Rosolini, già assessore all’urbanistica del Comune di Latina, a margine dell’incontro sui temi della rendita urbana organizzato dal FSI di Latina venerdì lo scorso 17 marzo. La questione della rendita urbana è connessa alla crescita delle città, alla loro espansione che trasforma velocemente terreni agricoli in aree fabbricabili. Questo modifica la “staticità” della rendita fondiaria tradizionale nella dinamicità della rendita determinata dall’incremento...

0

Stefano D’Andrea a riguardo dei sedicenti sovranisti

Stefano D’Andrea, presidente del Fronte Sovranista Italiano, evidenzia le enormi differenze tra i sovranisti e i politici opportunisti di vecchia data che si dichiarano tali. In particolare vengono citati Storace, Alemanno, Meloni e Salvini. Il video è la seconda parte dell’intervista che Manuel Costanzi (socio FSI – Terni) ha fatto a Stefano D’Andrea (Presidente del FSI). La prima parte è qui.

0

Lo spauracchio dei populismi

di JACQUES RANCIÈRE (filosofo; Università di Paris VIII) Non c’è giorno in cui, in Europa, non si sentano denunciare i rischi del populismo, eppure non è facile capire cosa voglia dire esattamente questa parola. Nell’America latina degli anni Trenta e Quaranta è servita a designare una certa forma di governo che istituiva tra un popolo e il suo capo un rapporto di incarnazione diretta, scavalcando le forme della rappresentanza parlamentare. Questa forma di governo, di...

1

L’Italia degli anni ottanta e la “Galassia IRI”

di STEFANO D’ANDREA L’Italia degli anni ottanta sembrava una Repubblica socialista, perciò gli europeisti-liberali-federalisti (tre parole che, nel nostro caso, indicano un solo concetto) hanno voluto distruggerla. I risultati di quasi 30 anni di liberalismo economico e di Unione europea sono sotto gli occhi di tutti. Il massimo che abbiamo raggiunto è l’Italia del 1980. Perciò un uomo d’azione concreto che non abbia dimostrato di essere un grande teorico parte da là. Soprattutto parte da...

0

L’innaturalità dell’economia di mercato

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Il mercato esige, sposta, afferma, disloca, teme, fugge, apre, chiude, scommette, esercita, occupa, parte, arriva, crea, distrugge. Il mercato: l’essere deificato dalla contemporaneità, del quale si temono i presunti castighi e al quale si chiedono improbabili favori. Come già scritto in un precedente articolo (https://appelloalpopolo.it/?p=13528), la nostra forma di convivenza è basata sul culto di qualcosa di trascendente: il libero mercato. Questo viene perseguito come una sorta di credenza religiosa...