Categoria: Rivista

0

Liberismo e dittatura

di MOHAMED NIANG (FSI Bergamo)   Il liberale smette di amare una dittatura quando il regime smette di tutelare i diritti di proprietà. Finché il regime tutela i diritti di proprietà e non si intromette nelle faccende economiche la dittatura è ben accetta, anche come freno alle rivendicazioni dei lavoratori.

0

Rassegnati stampa: 40 anni di caduta salariale

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Dalla metà degli anni ’70 all’inizio del XXI secolo si è registrata una perdita dei salari pari al 10% del PIL. Una quota trasferita direttamente ai profitti delle classi più ricche. Il dubbio merito è delle tanto invocate e decantate riforme del mercato del lavoro, delle privatizzazioni, del progressivo ritorno della finaziarizzazione dell’economia. Insomma all’applicazione del mantra liberale per eccellenza “meno Stato, più mercato”. La rivoluzione neoliberale su scala mondiale,...

0

Alzi la mano chi non vorrebbe un Paese normale

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) In un Paese normale le persone sentono proprio il lutto per la morte di un servitore dello Stato nell’esercizio del proprio dovere, pretendono la giusta punizione del colpevole, pretendono che lo Stato si prenda cura della famiglia senza il ricorso alle pietose collette. In un Paese normale le persone si incazzano se un servitore dello Stato si trasforma in un macellaio nell’esercizio del proprio dovere e pretendono la giusta punizione...

0

I partiti come scuola di formazione “antioligarchica”

di PIERLUIGI BIANCO (FSI Lecce) Messo sotto fuoco incrociato lo spirito internazionalista, ciò che le élites propongono in sua vece è una poco elegante riduzione linguistica del coacervo di interessi che ha spostato e sta spostando immense somme di denaro dalle tasche dei cittadini alle loro. Ciò avviene nel nome di quella dottrina europeista che riempie quotidianamente pagine di giornali e programmi televisivi. A tale riguardo la denuncia di Canfora è precisa: “l’equilibrio delle forze...

0

Vecchie e nuove dicotomie contemporanee

di ALESSANDRO CASTELLI (FSI Trento)   I. In questo articolo cercherò di sviluppare un abbozzo di strategia politica per i prossimi anni partendo da un’ipotesi, ovvero che l’unico modo per superare l’impasse politico e sociale a cui stiamo assistendo in questi anni – leggi svuotamento della democrazia, allargamento della forbice sociale, appiattimento del dibattito a questioni di secondaria importanza – possa costituirsi mediante la costruzione di un polo nuovo, ovvero un polo ultrarazionalista, dialettico e...

0

Far risorgere il Risorgimento

di MARCO TROMBINO (FSI Genova) Fino a pochi decenni fa i programmi scolastici italiani, per ciò che riguarda i contenuti dei corsi di storia, dedicavano uno spazio debitamente ampio alla storia del XIX secolo e ai fatti del Risorgimento italiano. Era del tutto comprensibile: si tratta di quella frazione della nostra storia che giustificava l’esistenza e l’unicità della Patria, che cementava lo spirito nazionale, seppure con tutte le sue contraddizioni e sfaccettature (Vittorio Emanuele II...

0

Il nuovo razzismo: il suprematismo morale

di STEFANO D’ANDREA Esistono forme di razzismo, inteso in senso lato, come il sessismo (maschilismo o femminismo, omofilia e omofobia) la religionefobia (islamofobia), l’onestismo e il cinismo, la piddinofobia e la populismofobia, nonché il razzismo in senso stretto, contro i neri che ci “invaderebbero” e persino, secondo certe estreme minoranze di matte, contro i bianchi maschi ed etero. Queste forme di razzismo sono tutte in aumento. C’è apparentemente una polarizzazione ideologica. Tuttavia in questo caso...

0

L’Unione europea è una fiction di quarta serie

di Simone Garilli (FSI Mantova) La principale dimostrazione che l’Unione Europea è solo un dispositivo di limitazione delle sovranità nazionali altrui, governato più o meno conflittualmente da due potenze regionali (Francia e Germania) e dalla superpotenza globale (Stati Uniti), sta nella qualità media miserrima del personale politico chiamato a gestirla. Come afferma Stefano Rosati, in effetti, “Il livello dei politici espressi dall’unione europea è di una penosa mediocrità. Di quattordici presidenti della commissione solo Delors ha...

0

Ripensare il socialismo. Riflessioni a partire da un testo di Andrea Zhok (III parte)

di GENNARO SCALA (FSI Bologna) Non esistono spiegazioni razionali né alla nostra presenza sulla terra, né alla morte. La ricerca scientifica è nobile cosa, ma quando travalica il suo ambito specifico diventa una cattiva teologia. Il marxismo voleva essere un metodo di analisi della realtà sociale sistematico, accurato e da verificare nella prassi reale e che quindi pretendeva a ragione di essere “scientifico”, tuttavia travalicava questo ambito quando voleva essere una “visione del mondo” onnicomprensiva...

1

Ripensare il socialismo. Riflessioni a partire da un testo di Andrea Zhok (I parte)

di GENNARO SCALA (FSI Bologna)   Quello di Andrea Zhok è, come egli stesso scrive, non più di un esercizio di pensiero, il provare a pensare a cosa possa significare oggi socialismo, “un punto di partenza, da lasciarsi successivamente alle spalle”. E non può essere altrimenti, “ripensare il socialismo” sarà un lavoro che impegnerà anni e decenni di lavoro intellettuale collettivo, ma bisogna appunto iniziare. Zhok proviene dalla sinistra, ma è tra coloro, in numero...

0

L’Unione Europea è questa: chi non vede è complice

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Insomma, pare che Deutsche Bank abbia vissuto, fra uno scandalo e l’altro (cercare «Panama Papers» e «Scandalo Libor») ed imbottendosi di derivati, al di sopra delle proprie possibilità… A pagare adesso saranno 18mila lavoratori, mentre 74 miliardi di euro di crediti a rischio finiranno in una bad bank parallela, da riempire di prodotti finanziari altamente tossici per fottere un po’ di risparmiatori. Dice: è il mercato bellezza… delle vacche. E...

0

La lotta politica senza coscienza di classe

di IACOPO BIONDI BARTOLINI (FSI Firenze) Ho appena assistito al primo Tg1 completo dopo moltissimo tempo. Non so se la consapevolezza politica che ho assunto negli ultimi anni mi ha reso anche capace di unire i famosi puntini, ma due servizi hanno stimolato una riflessione. Il primo. La rivendicazione alla parità di salario a parità di mansione da parte delle donne. Ti immagini movimenti di liberazione, operaie se vai sul classico, lavoratrici delle nuove tecnologie...