Categoria: Rivista

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A proposito di Leviathan

Sembra che le mie previsioni risalenti ad inizio anno erano piuttosto esatte. Questo articolo è stato scritto in “collaborazione” con il mio carissimo amico Ambrogio che, seppur arriva spesso dopo del sottoscritto, ha una dovizia di particolari che fanno onore agli oltre 30 anni di esperto di finanza qual’è e che io non potevo assolutamente avere. L’articolo è liberamente tratto da qui: http://www.telegraph.co.uk/…/Spreading-deflation-across-Eas… ————————————————————————————— La deflazione si sta presentando in tutte le potenze economiche asiatiche....

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Come si fa…

Valerio Monteventi e Franco Bifo Berardi hanno scritto un libro per certi versi illuminante: ” Come si fa. Tecniche e prospettive di rivoluzione” che illustra quella che tradizionalmente è definita “lotta di classe”. Scorrendo le pagine come un salto nel tempo, la storia degli oppressi che si ribellano fino agli indignados di tutto il mondo. C’è una differenza sostanziale tra rivoluzione e ribellione, termini usati spesso in modo interscambiabile: rivoluzione e’ cambiamento del sistema vigente,...

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Sovranità, autonomia o indipendenza? Questo è il dilemma

Alla luce delle recenti tendenze politiche caratterizzanti svariati movimenti e sempre più miranti a strane forme di rivendicazione di partecipazione locale, di autonomia o di indipendenza contro un “cattivo” potere centralizzato, si cercherà di fare chiarezza sui fondamenti concettuali di tutte queste tendenze in relazione al sovranismo da noi sostenuto. Indipendenza. Con tale termine si intende la richiesta più o meno incisiva di recedere un territorio dal potere sovrano dello stato che lo congloba. In...

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La medicina difensiva come scusa e come illecito

“Le ordino alcuni esami, giusto per pararmi il culo” [1] Il modello che DeKay e Asch, considerando la medicina difensiva, hanno proposto che i magistrati adottino nel giudicare la responsabilità professionale medica [2]     Di recente il Tribunale di Milano, giudice Patrizio Gattari, ha emesso una sentenza sulla responsabilità professionale del medico che è stata definita “rivoluzionaria”. La sentenza rende più difficile ottenere risarcimenti, considerando non più “contrattuale” ma “extracontrattuale” la responsabilità del medico...

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Il “Sacro Dovere”

“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.” Costituzione della Repubblica Italiana, art.52 comma 1   “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali […]” Costituzione della Repubblica Italiana, art.11 Ricevetti la famosa “cartolina verde” alla fine di settembre del 2004 per partire alla volta di Taranto nel novembre successivo. La Marina Militare Italiana mi voleva con sè nell’ultima chiamata di...

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Osservazioni sul documento Renzi-Giannini

Pur riconoscendo il «rischio che le nuove funzioni legate all’autonomia abbiano distolto l’attenzione dalla relazione con lo studente» (p. 47), il Rapporto firmato da Renzi e Giannini, La buona scuola, lungi dal ricusarla o almeno ripensarla, proclama di volerla «realizzare pienamente» (p. 62). Così corrobora il sospetto che l’autonomia scolastica sia un errore tecnico intenzionale, una delle tante riforme che, ad onta dell’augurio contenuto nel nome, mirano soltanto ad «attenuare quel diaframma di protezioni che...

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Giorgio Bo, ministro delle Partecipazioni Statali

Giorgio Bo, rappresentante storico della cosiddetta “sinistra DC”, docente di diritto in varie università italiane, ministro delle partecipazioni statali in otto governi della Repubblica, figura meno rievocata di quella classe dirigente responsabile della rinascita italiana nei decenni del dopoguerra e del miracolo economico, rappresenta l’ennesimo esempio di generosità, dedizione e caparbietà profusi per l’interesse generale della nazione. La lunga voce a lui dedicata del Dizionario Biografico degli Italiani (1988) fa emergere il ruolo fondamentale svolto dal...

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Contro l'uscita controllata: desiderare il conflitto politico

Senza accordo degli Stati dell’Unione, si esce – dall’euro o dall’Unione –  comunque con una rottura dell’ordine giuridico europeo. Le tesi che si possa uscire dall’euro senza uscire dai trattati, variamente argomentate, giuridicamente non si reggono nemmeno su uno spillo. Ma il problema giuridico è astratto e anzi inesistente, perché la rottura dell’ordine giuridico europeo, se si esce soltanto dall’euro,  non sarebbe un problema giuridico. Sarebbe  un problema politico. Non diversamente, anche a recedere dai...

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Capire il vicino oriente grazie a un discorso di Seyyed Nasrallah

Il discorso di Seyyed Nasrallah, che offriamo in lettura, consente ai curiosi di compiere molti passi avanti nella comprensione della situazione politica e militare del vicino oriente. Alcuni luoghi comuni diffusi in occidente escono completamente dissolti, conclusione che il lettore riesce a trarre con certezza, al netto della scontata partigianeria dell’autore del discorso. Intanto, Nasrallah dimostra, con i fatti, come sia assolutamente falso che nel Vicino Oriente sia in corso uno scontro tra Sciiti e...

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Democrazia platonica

Il sistema capitalistico ha sempre usato la democrazia come strumento di manipolazione di massa. Ma di quale democrazia sto parlando? Di quella che abbiamo avuto fino a ieri molto simile alla Caverna di Platone, dove gli uomini nel buio della non- conoscenza e non-consapevolezza si agitano per ottenere una libertà fittizia ( lo schiavo che lotta per una catena più lunga). La vera democrazia, infatti, metterebbe in pericolo il capitalismo e i suoi interessi; non...

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Le suicide français

Nel mese appena trascorso qualcosa si é consumato nelle menti dei francesi, é forse il mese della svolta politica della Francia per i prossimi anni. Quello che si sta realizzando in questi giorni é il crollo silenzioso, ma sempre più rapido di un sistema che dura da 40 anni, dal 1968. qualcuno osa dire dal 1789. Cosa é successo direte voi? Nulla! E proprio qui sta la stranezza! E’ un po’ come nelle fiabe quando...

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La prima grande vittoria dei sovranisti

Tutti saranno, in qualche modo, sovranisti, come tutti sono stati, in qualche modo, europeisti. Danzeremo nella danza dei sovranisti. Questa, per noi, è già un’immensa vittoria: da marziani o estranei ai presupposti di fondo del sistema, che eravamo, a piccolo gruppo, con capacità di crescita, che ormai gioca in casa la partita che voleva giocare, col pallone che voleva calciare. Il campo – il sovranismo – lo abbiamo definito noi.