Categoria: Editoriale quotidiano
di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) L’euro-exit non si fa principalmente per tornare a una moneta da svalutare. Se fosse così sono d’accordo che il sud Italia avrebbe bisogno di una moneta meno pregiata della lira del nord. Il punto invece è uscire dai Trattati e la moneta unica per recuperare una BC che si coordina col Tesoro; così come il controllo delle imposte; e il ripristino del controllo sui capitali. L’IRI , la Cassa del...
di MAURIZIO DEIDDA (FSI Cagliari) Premessa: non ho votato e non avrei votato nessuno, perché nessuno al momento in questo panorama politico mi rappresenta e l’idea del votare il meno peggio non la sento mia. Ho letto diverse analisi sulle regionali, chi più dettagliate chi meno, alcune condivisibili, altre meno. Cercherò di dire il mio modesto parere che potrà non fregare a nessuno, ma magari a qualcuno spero possa dare qualche spunto di riflessione. Partirò...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) 1. la recessione tecnica non dipende dall’operato dell’attuale governo come sostiene strumentalmente Renzi (il quale si intesta il successo dei 14 trimestri di crescita, anche quelli indipendenti dall’operato del governo); 2. la recessione tecnica non dipende dall’operato dei governi precedenti come sostiene strumentalmente Di Maio (il quale, tra l’altro, solo poche settimane fa parlava stupidamente di un imminente boom); 3. la recessione tecnica dipende anche – ma non solo –...
di STEFANO D’ANDREA La battaglia non è tra sinistra e destra, perché sono entrambi schieramenti liberali. Non è tra onesti e disonesti, perché la lunga faticosa azione per non far emergere i disonesti nei partiti è e deve essere eterna (la lotta per l’onestà è una lotta interna ai partiti), e perché soltanto quando il sistema normativo e le idee fondamentali che lo fondano sono accettati, ha senso dividersi tra onesti e disonesti. Altrimenti, consapevolmente...
di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Potremmo dare lavoro alle prossime cinque generazioni con tutto quello che ci sta da fare solo sul fronte dell’ampliamento della rete ferroviaria (senza parlare della rete autostradale). Una pianificazione che aiuterebbe a ridurre la drammatica distanza tra Nord e Sud del Paese (al Sud si deve ripartire dalle infrastrutture, dai poli industriali e dai distretti portuali. Tutto finanziato e gestito dallo Stato). Perché, è bene ricordarlo, esiste ancora la...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Chi afferma che sia necessario tornare a “comprare italiano” per far ripartire il paese esprime un’idea ingenua ed economicamente inconsistente. Il ragionamento per cui gli squilibri macroeconomici si possano risolvere grazie all’educazione al consumo degli attori microeconomici è fallace per almeno tre ordini di ragioni. La prima motivazione attiene più propriamente la comprensione dell’equilibrio delle forze di mercato. Cosa accade se un bene di prima necessità (ad esempio il latte...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Di fianco a me siedono due giovani ingegneri che hanno accompagnato degli amici a sostenere l’esame di stato per l’abilitazione professionale si scambiano informazioni sulle occasioni di lavoro: – “M’hanno detto che cercano saldatori, carpentieri, muratori… disponibili a spostarsi per l’Italia, contratti a termine e paghe base. Dice che offerte di lavoro per gli ingegneri se trovano, ma proprio col contagocce…” – “Eh, io uguale, dice, se voi fa’...
di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Da un po’ di tempo, noto che un assioma della retorica liberale al quale non avevo mai dato il minimo peso, è diventato alquanto diffuso e trasversale. Esso affiora anche presso persone preparate quantunque la sua solidità logica e concettuale, definirla fragile sarebbe un eufemismo. L’assioma retorico in questione è quello secondo cui le dottrine socialista e comunista, promuovendo l’eguaglianza di tutti i cittadini nella fruizione dei diritti sociali, negherebbero...
di STEFANO D’ANDREA Quando si muove, come fanno tanti modestissimi, sebbene talvolta noti, “intellettuali”, dalla idea che l’Unione Europea sia irriformabile, si è già perso, proprio sul piano intellettuale. L’irriformabilità, infatti, non è mai dimostrabile, trattandosi non di irriformabilità teorica o astratta ma di irriformabilità reale o concreta. Pertanto è normale e comprensibile che la irriformabilità nel discorso comune, politico e giornalistico divenga “estrema improbabilità di riforma”. Se l’ideale resta l’Unione Europea riformata e la...
di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) E la ridicola ministra per il Sud cosa ci sta a fare? Ah si, ad avallare la secessione! Il 15 febbraio 2019 potrebbe diventare la data in cui l’Italia muore. In silenzio, quasi di nascosto. Venerdì il Governo firmerà l’intesa per l’autonomia differenziata di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Si tratta di una richiesta di devoluzione pressoché totale. Di fatto, una secessione mascherata da autonomia. Una volta firmata, la proposta...
di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Quanta distanza ci deve essere tra un cittadino e il ‘suo’ giudice? Quanti km è giusto che un cittadino percorra per avere giustizia? Qual è lo standard fissato dagli organismi internazionali? Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo l’accesso alla giustizia è strettamente legato alla riduzione della povertà, in quanto tramite esso viene assicurata la partecipazione alla vita democratica e l’emancipazione dei settori della società più marginali....
di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) Ieri si è assistito ad una protesta clamorosa dei produttori di latte ovino sardo. Secondo quanto leggiamo dai giornali, due anni fa il prezzo del latte era di 1,20 euro al litro, l’anno scorso di 85 centesimi, oggi è sceso a 60 centesimi (44 quello di capra). Il problema dipende a quanto pare in prima istanza dalle oscillazioni del prezzo del pecorino romano (in cui confluisce il 60% della produzione...
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