La Rivista di Riconquistare l'Italia
di DAVIDE VISIGALLI (FSI Genova) Tutti sappiamo dei tagli che affliggono il settore pubblico. L’università non è immune a questo processo che ormai possiamo definire storico. Anzi, essendo un settore quasi invisibile all’opinione pubblica, i vari governi non si sono tenuti sopra una soglia di decenza e hanno tagliato in maniera continua e quasi assoluta. Negli anni l’FFO (il fondo ordinario statale con il quale vengono finanziate le università) è stato tagliato di oltre il...
di FIORENZO ALESSIO SESIA (FSI Torino) Il termine “Sovranità” appare in molte delle Costituzioni degli Stati europei. Noi Italiani lo riconosciamo bene leggendo il secondo comma del primo articolo, ma non solo; lo ritroviamo anche negli artt. 7 e 11 dei principi fondamentali, che costituiscono, se vogliamo, il “preambolo” della nostra carta. Il fatto curioso è che nelle costituzioni che hanno avuto una storia molto comune, il concetto di sovranità legata al popolo si...
di GUIDO CARLOMAGNO Due eventi apparentemente scollegati fra loro occorsi nelle ultime settimane racchiudono un profondo significato simbolico: a) Nel teatrino televisivo orchestrato da Fabio Fazio, padrone della prima serata domenicale Rai, dopo il consueto sermone del Prof. Cottarelli sui “Conti-In-Ordine”, fa il suo ingresso sulla scena, quasi in guisa catartica, Roberto Saviano. Il noto scrittore ed intellettuale si concede questa apparizione nella sua arena tv preferita per presentare, insieme al regista Claudio Giovannesi,...
1. Sono stato a lungo dubbioso se scrivere questo articolo. Gli associati del FSI, infatti, sanno perfettamente per quale ragione il FSI non ha sottoscritto, e non poteva sottoscrivere, per Statuto e prima ancora per coerenza e profonda convinzione, il Manifesto. E’ vero che gli associati più recenti possono non conoscere perfettamente l’idea cardine, il progetto o i principi organizzativi del FSI. Tuttavia, il 9 giugno si svolgerà a Roma la nostra Assemblea nazionale, sicché...
di STEFANO D’ANDREA Il populismo, inteso come fenomeno consistente nella prassi dei politici che dicono sistematicamente ciò che il popolo vuol sentirsi dire – a prescindere se pensano che sia bene, che sia realizzabile, che sia una priorità, che i costi siano notevoli, ecc. -, quindi come fenomeno che comprende Grillo ma anche Renzi, Salvini ma anche Berlusconi, Bossi ma anche Veltroni, ha evidentemente un presupposto inesplorato, senza il quale il fenomeno non potrebbe esistere...
di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) L’euro-exit non si fa principalmente per tornare a una moneta da svalutare. Se fosse così sono d’accordo che il sud Italia avrebbe bisogno di una moneta meno pregiata della lira del nord. Il punto invece è uscire dai Trattati e la moneta unica per recuperare una BC che si coordina col Tesoro; così come il controllo delle imposte; e il ripristino del controllo sui capitali. L’IRI , la Cassa del...
di MARCO TROMBINO (FSI Genova) La recente nascita del movimento dei “gilet gialli” in Francia ha generato, com’era prevedibile, un analogo e omonimo movimento anche nel nostro Paese. E, se si va a osservarne il programma, qualche punto condivisibile c’è anche: l’uscita dall’euro e dall’Unione Europea prima di tutto. Tuttavia, analizzando con maggiore attenzione tale programma, qualche perplessità salta fuori, e le critiche che si possono muovere a riguardo sono tutte riconducibili alla natura di...
Riproponiamo, senza troppi commenti, un celebre articolo del Corriere della Sera a firma dell’economista Alberto Alesina il quale, alla vigilia del varo dell’euro, ne spiegava le criticità anticipandone le conseguenze negative e denunciava le falle del dibattito che aveva accompagnato il processo di unificazione. I QUATTRO GRANDI BLUFF DELL’UNIONE MONETARIA Tutti gli opinion polls rivelano che gli italiani sono i più entusiasti sostenitori dell’Unione monetaria europea. Dopo la crisi del settembre 1992 quando la lira...
di MAURIZIO DEIDDA (FSI Cagliari) Premessa: non ho votato e non avrei votato nessuno, perché nessuno al momento in questo panorama politico mi rappresenta e l’idea del votare il meno peggio non la sento mia. Ho letto diverse analisi sulle regionali, chi più dettagliate chi meno, alcune condivisibili, altre meno. Cercherò di dire il mio modesto parere che potrà non fregare a nessuno, ma magari a qualcuno spero possa dare qualche spunto di riflessione. Partirò...
di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Il Novecento italiano nasce a Firenze dalle pagine di alcune riviste (“Il Leonardo”, “Hermes”, “Il Regno”, “La Voce”, “Lacerba”) che reagiscono frontalmente all’ascesa della società di massa e alla pretesa positivista di ridurre l’uomo e il mondo a mero dato, numero, quantità. Lontano dall’abbracciare un ruvido materialismo o le istanze scettiche più disincantate, l’intero secolo si dibatterà tra le ambigue fluttuazioni di uno slancio vitale non definibile in termini univoci...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) 1. la recessione tecnica non dipende dall’operato dell’attuale governo come sostiene strumentalmente Renzi (il quale si intesta il successo dei 14 trimestri di crescita, anche quelli indipendenti dall’operato del governo); 2. la recessione tecnica non dipende dall’operato dei governi precedenti come sostiene strumentalmente Di Maio (il quale, tra l’altro, solo poche settimane fa parlava stupidamente di un imminente boom); 3. la recessione tecnica dipende anche – ma non solo –...
di GIANFRANCO COSTANTINI (FSI Pescara) Il secondo concetto al centro della “questione europea” è la crescente disparità tra classi sociali. Purtroppo, in pochi sanno che le enormi sofferenze che viviamo noi lavoratori dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi, non sono poi differenti dalle stesse che si affrontano nelle aree economiche di “successo”. Noi abbiamo tanta disoccupazione e la povertà che dilaga nel Meridione ma oggi, in Germania, oltre sette milioni e mezzo di persone...
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