La Rivista di Riconquistare l'Italia
di Nicola Di Cesare (FSI Cagliari) Secondo quanto definito in seno alla nota Teoria dei Giochi, il contesto attualmente definito dall’Unione Europea dovrebbe essere ricompreso in uno dei casi classici di gioco non cooperativo. Non solo la sua definizione normativa ne asserisce la sostanza non collaborativa ma essa è testimoniata anche dall’osservazione diretta della genealogia e della cronologia delle decisioni adottate all’interno del gioco dai vari giocatori. In termini puramente classificatori l’Unione Europea dovrebbe rappresentare...
di JOHN KEATS (1795-1821) Supponiamo che una rosa provi sensazioni. Un bel mattino, essa fiorisce e gode di se stessa; poi, però, sopraggiunge un vento freddo e il sole si fa ardente. La rosa non ha scampo, non può eliminare i suoi travagli nati con il mondo: allo stesso modo, l’uomo non può essere felice ignorando che quei travagli esistono, e gli elementi materiali prenderanno il sopravvento sulla sua natura. I corrotti e i superstiziosi...
“Uccidete i miscredenti in qualunque modo, americani o europei, australiani o canadesi, compresi i cittadini dei paesi che entrano in una coalizione contro lo Stato Islamico e attaccate i civili. Se non siete in grado di trovare un’arma da fuoco, allora prendete una pietra e con quella spaccate le teste degli infedeli, squartateli con un coltello, investiteli con la macchina, usate i camion come falciatrici, buttateli giù da un dirupo, strangolateli o avvelenateli. Se non...
di SALVATORE GULLÌ (FSI Calabria) Cos’è l’etica? Potrebbe definirsi un agire che accresce la libertà dell’uomo. Essa non consiste di certo in un mero – pur corretto – convincimento che ogni agire debba porre sempre l’uomo al centro. Ed infatti ogni valido proposito che non sia però idoneo a tradursi in effettivo agire finisce per perdere di significato. Un’etica che non contrasti concretamente gli squilibri e le ingiustizie diffusi nel reale – ed ove fosse...
“Questo articolo del Manifesto equipara il crollo dell’ideologia eurofederalista a quello delle ideologie del Novecento. L’autore afferma altresì che tutto ciò che vi era di positivo negli ideali europei – solidarietà sociale, autonomia dagli Stati Uniti, un’economia di mercato diversa da quella liberista – è stato tradito dal Trattato di Maastricht in poi, cioè sin dal 1992. Il pezzo si conclude mettendo in dubbio la tesi secondo cui l’apparato eurofederale esistente sia riformabile: dunque, un’altra...
di COSTANZO PREVE Personalmente considero incondizionatamente positivo che i vecchi sgradevoli “pregiudizi” verso gli ebrei, i neri, le donne e gli omosessuali vengano superati. Se il Politicamente Corretto interdice la manifestazione pubblica del disprezzo verso gli ebrei, i neri, le donne e gli omosessuali questo è bene e non è male. Sono disposto a riconoscere questo dato positivo in modo chiaro, limpido e senza tortuosi equivoci. Mi prendo soltanto l’insindacabile diritto ad assumere in proposito...
di ALESSANDRO BADII (FSI Toscana) La prima volta che sono andato all’estero sono andato in Grecia. Lo so che per voi la Grecia non è più estero ma il cortile di casa, ma per noi, nel 1981 era veramente un paese straniero. Nel 1981 non c’erano Erasmus e altre cazzate simili. Se viaggiavi è perché avevi voglia di viaggiare, non per scoparti una straniera. Ho lavorato come muratore due mesi per avere i soldi del...
di LORENZO VITELLI (giornalista) Era il 5 giugno del 1947 quando all’università di Harvard il segretario di Stato George Marshall lanciò un appello agli europei con il quale si stabilì lo stanziamento da parte degli Stati Uniti di quasi 100 miliardi di dollari (attuali) nelle economie del vecchio continente. Da inserire nelle logiche della guerra fredda il cosiddetto piano Marshall servì a Washington per mantenere il suo raggio di influenza sull’Europa Occidentale. Raramente vengono mosse...
di LUCA MANCINI (FSI Lazio) Come chiaramente esplicitato dall’articolo 9 del nostro statuto, il FSI “non si auto-definisce e i suoi iscritti non lo definiscono, di centro, di centrosinistra, di centrodestra, di destra o di sinistra, né in altro modo.” Sulla fragilità, la mutevolezza e l’eccessiva semplicità delle categorie di destra e sinistra mi sono già soffermato in un altro articolo, sempre qui su “Appello al Popolo” (https://www.appelloalpopolo.it/?p=13917). Tuttavia ciò non impedisce agli osservatori esterni...
di MARINO BADIALE (FSI Liguria) 1.Breve riassunto Il referendum inglese sull’UE rappresenta un punto di svolta, che non poteva non generare un dibattito sostenuto. Abbiamo cercato di documentarlo in questi giorni sul blog. È probabile che il prossimo futuro ci riservi altri mutamenti politici significativi (la decisione di ripetere il ballottaggio per le elezioni presidenziali austriache va in questa direzione). In un momento simile si può forse provare a fare il punto di quanto...
di ANDREA MALAGUTI «Il gioco d’azzardo è l’eroina del nuovo millennio. O forse è anche peggio. Perché negli Anni 70 l’eroina rovinava i ragazzi, mentre l’azzardo avvelena anche gli anziani». La Casa del Giovane, a Pavia, è un’oasi di civiltà a due passi dalla stazione, dove chi ha perduto il senso di sé si rivolge allo psicologo Simone Feder e ai suoi collaboratori per tornare ad avere una vita decente. E spesso, Feder, una vita...
di ANTONELLA RANDAZZO (scrittrice e ricercatrice) Il sospetto che l’élite egemone economico-finanziaria si sia appropriata del nostro paese sotto tutti i punti di vista e che lo stia guidando verso il baratro, è venuto persino al Financial Times, che in un articolo del 16 marzo 2006 scriveva che “L’Italia sta seguendo la stessa strada dell’Argentina verso la rovina”. L’autore dell’articolo, Richard Perle, è un esponente dell’estrema destra americana e un accanito sostenitore di George W....
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