La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Da chi copiare: senza Aljazeera?

 di Sherif El Sebaie  Salamelik   Dopo aver buttato benzina su un fuoco che ha fruttato al popolo libico (finora) ben sei giorni di "volenterosi" bombardamenti, Aljazeera ammette, seppur implicitamente e per "interposta persona" (traducendo cioè in arabo un editoriale del Washington Post), la verità nota a qualsiasi persona informata minimamente sui fatti: "Gheddafi continua a godere di un' autentica popolarità presso una fetta non indifferente del popolo libico". Nell'editoriale, comparso stamane sul sito dell'emittente qatariota,...

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Ma quale Gheddafi! Sarko' ha dichiarato guerra all'Italia

di Franco Bechis Bechis’Blog letto su Blogghete  Da tre anni il presidente francese Nicolas Sarkozy si occupava in prima persona e con il suo staff di due affari colossali che però non riuscivano mai ad andare in porto: la vendita alla Libia di una intera flotta aerea da combattimento confezionata da Dassault e un colossale investimento transalpino per costruire centrali nucleari a Tripoli e dintorni. I due affari colossali erano stati concordati fra lo stesso Sarkozy e...

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Politically ready-made

di Tonguessy   Duchamp inventò l'arte (chiamarla pittura sarebbe riduttivo) ready-made. La Fontana (orinatoio) rimane a tutt'oggi il più brillante esempio di arte del '900 assieme alla sua Monna Lisa coi baffi.[1]   Ready-made: quasi raffazzonato, fatto alla bell'e meglio. Non più ampollose nature morte, ma pezzi di vita quotidiana. Non più Arte ma ready-made: la distanza tra artista e uomo comune viene così azzerata. E l'uomo comune si domanda quindi se quando piscia nell'orinatoio...

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L’ONU che vorremmo: Risoluzione 1974/2011

  di Stefano D’Andrea  Il Consiglio di Sicurezza   Richiamando la risoluzione ONU sulla Libia n. 1973/2011    Deplorando il mancato rispetto della medesima da parte delle autorità Francesi, Inglesi, Statunitensi, Italiane e degli altri membri della coalizione dei volenterosi di fare quello vogliono di un paese sovrano come la Libia;     Deplorando il contegno degli inqualificabili cittadini degli Stati testé indicati, cittadini i quali hanno approvato i comportamenti tenuti dai loro governi ed eserciti senza...

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Risposta ai miei critici

  di Andrea Mensa  Questo scritto è la risposta ad un attacco che ho ricevuto, alla mia persona, alle mie conoscenze, alla mia identità. Nonostante io mi firmi sempre almeno con il mio cognome, e quando dalle regole mi è consentito anche con il nome, o almeno con l’iniziale, è stata messa in discussione anche la mia identità. Credo che ho solo più da scannerizzare la carta d’identità. Il bello che tutto questo viene da...

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Le forze del Male contro i popoli della terra

di Stefano D’Andrea Quasi tutto è incomprensibile nella guerra che Francia, Inghilterra, Stati Uniti e il folcloristico codazzo italiano hanno dichiarato contro la Libia. Le notizie sulle fosse comuni, sui bombardamenti aerei contro "folle di manifestanti", sulle stesse folle di manifestanti e sul numero dei morti erano false. Ormai tutti sanno che erano false, anche se, per convenienza o viltà, alcuni fingono di crederle vere. La cosa incomprensibile, tuttavia, è che sebbene quelle notizie fossero assurde, inverosimili e...

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Il Giappone aveva scelta?

di Tonguessy Non voglio qui addentrarmi nelle statistiche ed analisi su ciò che sta accadendo alle centrali nucleari giapponesi. Voglio invece tentare di comprendere se il Giappone poteva permettersi di non costruirle. Se cioè l’essere ammessi tra  gli stati più potenti del mondo non abbia dei costi che la gente comune debba sopportare comunque, mentre il grosso dei benefici va alle solite elites. Ma prima di affrontare questi argomenti occorre fare una precisazione: il Giappone...

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Le rivoluzioni, le riforme strutturali e le libertà

di Stefano D’Andrea Alcuni credono che le rivoluzioni e i grandi programmi politici di riforme aspirino sempre e soltanto ad ottenere “più libertà”. Una rivoluzione o l’attuazione di un programma di riforme strutturali sarebbero sempre azioni collettive volte ad instaurare un ordinamento più liberale. Essi sono smentiti dalla storia. Le rivoluzioni comuniste e le riforme socialiste hanno soppresso o limitato alcune libertà: la libertà d’impresa; la libertà di licenziare; la liberta di assumere con contratti...

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Chicco Fukushima Testa e i suoi fratelli

di Pino Cabras Megachip Ascoltate bene i commenti a caldo di Chicco Fukushima Testa, l’alfiere del ritorno al nucleare in Italia, la sera in cui la catastrofe tsunami iniziava a diventare catastrofe atomica. Sono 102 secondi che potremo proporre agli storici per descrivere con un esempio lampante l’inadeguatezza delle classi dirigenti italiane, la loro piccineria irresponsabile, l’arroganza con cui trattano problemi che non hanno nessuna capacità né intenzione di affrontare: problemi che hanno a che...

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deresponsabilizzazione

di Mensa Andrea Cari tutti Un articolo a firma di Paolo Barnard “LA RES PUBLICA DEVE MORIRE, E NON E’ UNA FAMIGLIA” aggiornamento del suo più grande lavoro “IL PIÙ GRANDE CRIMINE”, mi ha definitivamente aperto gli occhi, su quello, che a differenza di quanto da lui indicato, è in effetti il più grande crimine perpetrato da una piccola lobby ricca e potente ai danni dell’umanità. Questo crimine si chiama “deresposabilizzazione”. E mi scuso se ne...

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Con la politica della pietà è la politica che fa pietà

di Alain de Benoist Arianna editrice Tocqueville osservava che «raramente nei secoli democratici gli uomini si sacrificano l’uno per l’altro», mentre «mostrano una generica compassione per ogni essere umano» (La democrazia in America). Osservazione giustissima, ma è incerto se tale tendenza si possa attribuire alla democrazia e alla «parificazione delle condizioni» che per Tocqueville le è connessa. Qui meglio invocare il ruolo della borghesia, il cui avvento ha emarginato sia valori aristocratici, sia valori popolari,...

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Libero scambio, il grande distruttore

L'articolo che offriamo in lettura è straordinariamente profondo, miracolosamente chiaro e stimolante in ogni sua parte. Nell'articolo si trovano citazioni come quella di un certo Stanley J. Mihelick, vice presidente di Goodyear addetto alla produzione: “Finché non avremo abbassato i salari reali a un livello molto vicino a quelli del Brasile e della Corea, non potremo far godere degli incrementi di produttività i salariati restando competitivi”. Si rinvengono anche molte interessanti osservazioni dell'autore, come questa: "Gli aumenti...