Autore: Redazione

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Auguri alla Resistenza libica

Il quotidiano che ha stupidito milioni di Italiani – la Repubblica – è costretto ad ammettere che in Libia, a Bani Walid, sventola la bandiera verde http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/libialealisti-hanno-preso-bani-walid-issata-bandiera-verde/news-dettaglio/4101915 . Indaghiamo come stanno le cose in Libia, secondo alcune fonti libiche, algerine, somale e in genere africane, le quali, pur accreditando tutte le notizie provenienti dalla resistenza libica, sembrano essere meglio informate dei nostri organi di istupidimento e disinformazione. Il testo che segue è tratto da No censura 22 gennaio...

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Le strategie dell'integrazione europea e il loro impatto sull'Italia

 di Massimo Pivetti * ** 1. Nel corso dell’ultimo trentennio il capitalismo avanzato nel suo complesso ha sperimentato una poderosa restaurazione liberista, nel cui ambito il progresso è stato identificato con la mondializzazione e la conservazione con la difesa di uno Stato sociale e di una rete di tutele del lavoro dipendente considerati come di fatto pregiudizievoli per quest’ultimo, in quanto fonti di accrescimento del suo costo e di perdita di competitività.                                              ...

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Il protezionismo e i suoi nemici

di J. Sapir* Le Monde Diplomatique – letto su Altre corrispondenze   L'ampiezza e la profondità della crisi hanno rilanciato il dibattito sul protezionismo. Dibattito sensibile, a giudicare dalla virulenza dei difensori del libero scambio trasformato in feticcio. Con una presentazione dei fatti che camuffa la verità per ignoranza o disegno, il protezionismo viene presentato come un vero tabù. Il rifiuto di riconoscere il libero scambio come causa dell'attuale tormenta dimostra che i suoi sostenitori hanno...

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Ancora sull'europeismo di Giulietto Chiesa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo di Carlo Fulgheri In merito al dibattito inerente la permanenza dell’Italia nella UE e nell’euro, se mi è consentito, vorrei esprimere le valutazioni di un cittadino qualunque che si sforza di orientarsi nel marasma di disinformazione dilagante. Innanzitutto vorrei esternare la mia delusione per la posizione assunta recentemente da Giulieto Chiesa, per il quale nutro una grande stima, ma, devo dirlo con estrema franchezza, qualora la sua linea dovesse prevalere all’interno...

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Nessuno capisce che cos'è il debito

di Guido Carandini e Paolo Leon la Repubblica.it letto su Sinistra in rete Il premio Nobel Paul Krugman, ha scritto sul New York Times un articolo intitolato "Nessuno capisce cos'è il debito". Intendeva nessun economista della scuola preferita dai conservatori, e il debito cui si riferiva è quello pubblico generato dal disavanzo della spesa statale. Per dimostrarlo ha fatto il seguente esempio. Coloro che aborriscono i disavanzi statali ritengono che possano causare un futuro in...

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I testi tossici dell'economia

di Francesco Sylos Labini Il Fatto quotidiano.  A seguire, l'intervento di Paolo Savona, svolto il 16 ottobre 2006, presso l'Università di Roma La Sapienza, al convegno "Paolo Sylos Labini, economista e cittadino": Sulla concorrenza e sull'uso della matematica in Sylos Labini Il mese scorso alcuni studenti di Harvard hanno deciso di non seguire la lezione del corso di Economia del professor Mankiw, ex consigliere economico di Bush, oggi consulente di Mitt Romney. Gli studenti criticano l’impostazione...

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Come Hitler abbatté la disoccupazione e fece rivivere l'economia tedesca

 Ho già pubblicato due articoli dedicati alle politiche economiche del nazionalsocialismo in tempo di pace, nella convinzione che il necessario disprezzo per la repressione, la distruzione dei sindacati, le Camicie Brune, le Camicie Nere e i campi di concentramento, non debbano influire minimamente sulla valutazione della politica economica realizzata sotto la guida di Hitler (La soluzione "germanica" e asiatica alla depressione e alla moneta e Il miracolo economico della Germania negli anni '30) . Quella politica economica potrebbe...

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Il capitalismo si sta giocando i giovani meridionali

di Nicola Zitara FORA (30 novembre 2009) E' dal 1750 che in Europa la popolazione contadina diminuisce a favore dell'Industria e dei Servizi. A questo movimento ha contribuito il progresso tecnologico, che ha determinato il passaggio  dalla organizzazione feudale, noncurante rispetto al tema della produttività del lavoro, al sistema della proprietà borghese caratterizzata  da una forte esosità verso il contadino.   Sul finire del regno borbonico, a distanza di cento anni, cioè verso il 1860, le...

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Serve un'Alternativa

di Pino Superbo Labarbuta Dittatura del Popolo Il Natale non fa tutti più buoni: fa tutti più vuoti, o quasi. Il cristiano che fa shopping di regali e strenne natalizie rappresenta un caso di sdoppiamento della personalità: in tutta buona fede crede che Gesù nacque figlio di Dio a Betlemme, segnando in una stalla lo spartiacque decisivo della storia umana; contemporaneamente, è perfettamente cosciente che tale evento non condiziona la sua vita reale, in quanto...

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La soluzione "germanica" e asiatica alla Depressione e alla Moneta

di Moderatore Cobraf Steve Keen, il grande economista australiano che ha previsto perfettamente la crisi e ha demolito nei suoi testi la teoria economica attuale costruendo anche un modello alternativo matematicao che funziona, è stato intervistato per un ora la settimana scorsa alla BBC (BBC World, Hardtalk 2011-11-24) Keen dice che la "Grande Depressione" degli anni '30 non fu chiamata tale fino al 1939, cioè solo dopo diversi anni ci si rese conto di essere...

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Germania PIIGS 2 – 0

Articoli letti su Georgiamada Due articoli molto interessanti, ve li posto (georgia) Banche, i veri rischi a Parigi e Berlino Morya Longo e Fabio Pavesi Sono più tossici i titoli che da anni tutti chiamano «tossici», oppure i titoli di Stato che per anni sono stati da tutti considerati a «rischio zero»? L'European banking authority (Eba), imponendo aumenti di capitale per 106 miliardi di euro solo agli istituti più esposti sui titoli di Stato di...

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Germania PIIGS 1 – 0

L’eccezione tedesca nel collocamento dei titoli di stato (titolo originale) Manfredi De Leo – 07 Dicembre 2011 Economiaepolitica 1. L’esito della recente asta dei titoli pubblici tedeschi ha sollevato un interessante dibattito intorno alle specificità del meccanismo di collocamento dei titoli pubblici che sembrano distinguere la Germania dagli altri paesi dell’eurozona. Il dibattito prende spunto dai dettagli presenti nel resoconto ufficiale della procedura d’asta, laddove si comunica che sono stati emessi tutti i 6 miliardi...