Categoria: economia

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Verità segrete esposte in evidenza

di  Élemire Zolla Verità segrete esposte in evidenza, Marsilio, pagg. 62-63 fonte decrescitafelice    Quando le fabbriche imbruttirono i paesaggi e lo spirito che aveva spinto a erigerle contaminò le menti, il lamento dei poeti e dei dotti non commosse nessuno. Che profitto producono i poeti e i dotti? Come può essere vero ciò che non rende e non serve a niente? insiste l’industriale. Egli era infatti il figlio spirituale di quei filosofi che uguagliarono...

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I numeri della crisi economica italiana

di Augusto Illuminati fonte globalprogect Ma stiamo ancora a prenderli sul serio? Commercialisti saccenti e squali allevati dalla Goldman Sachs, che non hanno avvertito nemmeno alla lontana l’arrivo della crisi e oggi fingono di gestirla limitandosi a seguirne i sussulti senza nessuna idea di come andrà a finire! Bugiardo e viperino Tremonti, che pretende di filosofare, non solo con meno originalità di Mourinho, ma appunto avendo “zeru tituli” di economista e di ministro… Ineffabile Draghi,...

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Le balle che preludono al caos

di Massimo Fini  fonte antefatto La distinzione tra capitalismo finanziario e capitalismo industriale è un inganno e le prediche di Tremonti sono irritanti. Nell'ultima pagina del mio libro Il denaro. Sterco del demonio, del 1998, dopo aver raccontato la trionfale cavalcata del denaro dall'epoca della sua prima apparizione (a cavallo fra l'VIII e il VII secolo a.C., in Lidia piccolo regno dell'Asia Minore nell'orbita della cultura greca) ai giorni nostri e della sua progressiva trasmutazione, quasi...

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Capitalismo, contratti standard e contratti del consumatore

di Stefano D'Andrea Anche se tendiamo a dimenticarlo, il nostro ordinamento conferisce alle imprese capitalistiche il potere di dettare unilateralmente il testo contrattuale. Trattiamo forse il contenuto delle clausole dei contratti bancari? O delle polizze assicurative? O dei contratti di utenza telefonica? O dei contratti di utenza relativi al gas e alla energia elettrica, o all’acqua? O il contenuto dei contratti di trasporto aereo, marittimo o ferroviario? O dei contratti di pedaggio autostradale? O dei...

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Quarant'anni fa. E oggi

di Luigi Cavallaro fonte economiaepolitica C’è un problema politico che conviene enunciare a chiare lettere, se vogliamo evitare che il quarantennale dell’approvazione dello Statuto dei Lavoratori, caduto il 20 maggio scorso, diventi l’occasione per celebrarne il funerale. Si può porlo in forma di domanda: lo Statuto, complessivamente considerato, è compatibile o no con la «costituzione economica» fissata nel Trattato istitutivo dell’Unione Europea? L’opinione prevalente risponde di sì. Specialmente tra i giuristi, l’Unione Europea è vista...

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Perché l'UE non funziona

di Wladimiro Giacché fonte aurorainrete Il caos intorno alla Grecia è la spia di un problema strutturale: si è impedito che l’Europa potesse avere una politica fiscale comune nell’illusione che fosse sufficiente il libero mercato Il conflitto scoppiato all’interno dell’Unione europea sul caso greco è soltanto l’ultima e più clamorosa dimostrazione dell’assoluta incapacità delle istituzioni europee di gestire la crisi economica in corso. I motivi di questo disastro non sono contingenti, ma affondano le loro...

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E ora scopriamo che la FED è delle banche che salva

Marcello Foa da tempo sta scrivendo articoli importanti sul Il giornale, che pian piano gli stanno facendo scoprire il volto oscuro degli Stati Uniti e tante altre cose che per i lettori di questo sito sono ovvie. Per il momento siamo ancora alla sopresa: ma questo non è liberalismo! ma questo non è libero mercato! ma questa non è concorrenza tra soggetti in eguale posizione! Pur tuttavia, le analisi che Marcello Foa conduce e le...

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Un esperimento

Pubblico un articolo di Franco Berardi "Bifo", per iniziare un esperimento. Chiedo a Marco, Tonino, Tonguessy, Francesca, agli altri collaboratori e ai lettori che intendessero partecipare di soffermarsi su un passaggio dell'articolo e di commentarlo con accortezza , da uno o altro punto di vista, evitando, per quanto possibile, valutazioni di piacere e dispiacere nonché proposte alternative: soffermatevi sull'analisi svolta da Bifo, nonché sui "presupposti" che l'articolo dà per scontati. Un passaggio del ragionamento vi convince: dite il perché....

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La Grecia è ovunque

di Tomasz Konicz fonte krisis Sopravvivenza drogata o estrema unzione? Gli Stati cercano di salvare il capitalismo attraverso la creazione di credito. Rischi ed effetti collaterali devono essere messi nel conto. Deutsche Version Il fondo non si è ancora toccato: secondo rapporti recenti, il disavanzo del bilancio greco potrebbe essere persino superiore a quello previsto – e quello di Atene non è il solo. Alla fine dello scorso anno, il neo-eletto governo greco ha dovuto...

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Crisi dopo crisi

di Gianfranco La Grassa fonte conflittiestrategie Per l’ennesima volta si acutizza la crisi finanziaria; si leggono sfilze di segni negativi delle borse, più o meno eguali a quelli di molte altre volte; si parla dei soliti tot (ieri 160 miliardi) volatilizzati. Si fanno di nuovo vivi i soliti “esperti” (fra cui gli economisti, che un anno fa Tremonti smerdò in una riunione, se non ricordo male, all’Aspen; oggi mi sembra che anche lui se ne...

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Lavoro subordinato: che fare?

di Stefano D'Andrea Propongo la lettura di un'interessante relazione, tenuta in un convegno a Napoli, dall'avvocato Giovanni De Francesco. La relazione sintetizza in modo limpido ciò che è accaduto al lavoro subordinato in Italia negli ultimi venti anni. La proposta, avanzata dall'autore, per rimediare al disastro, è il ritorno al conflitto di classe. Svolgo due annotazioni. In primo luogo il titolo "Lavoro: che fare?", che io ho mutato in "Lavoro subordnato: che fare?", e che dimostra ancora una...

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La Grecia, campanello d'allarme per l'Europa

Presento un interessante articolo di Emiliano Brancaccio, il quale muovendo dal caso greco, indaga gli assetti organizzativi dell'Unione Monetaria Europea nell'attuale fase storica. La premessa è che i tassi di interesse sui titoli degli Stati europei riflettono in primo luogo i deficit dei conti esteri rispetto al PIL (a un maggior deficit corrisponde un maggior tasso di interessi) e soltanto in seconda battuta e in misura minore i debiti pubblici. Questo significa che se cominciano a divergere...