Categoria: Rivista

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Gli italiani vogliono uscire dall’Unione europea

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Se pensi che la riforma Fornero sia stata un disastro che ha contribuito al drammatico incremento della disoccupazione giovanile e vorresti eliminarla, stai chiedendo di uscire dall’UE. Se pensi che il Jobs Act abbia istituzionalizzato il precariato e condannato le future generazioni all’instabilità perenne e vorresti cancellarlo, stai chiedendo di uscire dall’UE. Se pensi che le privatizzazioni bancarie siano state un fallimento e che le banche in crisi che vengono...

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La Cina istituisce il sistema di pagamento yuan-rublo

L’istituzione del sistema di pagamento tra lo yuan, il rublo e le altre valute equivale al tentativo di mettere fine al dominio del dollaro sull’economia mondiale: uno dei due pilastri su cui si regge l’impero statunitense, con cui esso ha combattuto guerre commerciali e ha saccheggiato le ricchezze del globo, è in pericolo; resta l’altro, la sua forza militare. L’emancipazione del mondo dall’impero americano che la propaganda UE diceva di voler attuare e che l’impero...

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“L’Europa è su un binario morto. Noi ungheresi sappiamo il perché”

Lo scorso 23 ottobre il primo ministro ungherese Viktor Orbàn ha commemorato la rivoluzione del 1956 pronunciando il discorso riportato integralmente qui di seguito. Se apprezziamo il lucido realismo con il quale esso mette a fuoco il carattere violento e totalitario del progetto europeista, rifiutiamo, d’altro lato, il mito della purezza delle origini come pure la teoria “etnica” della nazionalità cui è ispirato. [LA REDAZIONE] Rendo omaggio e saluto gli ungheresi che davanti agli eroi...

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Il contrasto sulla banca centrale negli Stati Uniti del XIX secolo

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) La storia ha le sue epoche, contrassegnate dall’egemonia di particolari nazioni; conoscerla significa capire ciò che è saliente nelle nazioni egemoniche. Senza questa conoscenza si rischia di precipitare dall’insoddisfazione del presente a una filosofia della storia improvvisata, in cui ogni avvenimento è emanazione di errori originari; con questa conoscenza i contrasti particolari si compongono in una figura originaria e il presente stesso, anziché un momento della deriva verso il...

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Scuole superiori quadriennali: la truffa della sperimentazione

di CARMELO LUCCHESI Il ferragosto è stato segnato da un’intensa disputa sul Decreto Ministeriale emanato dal MIUR sull’avvio di una sperimentazione che istituisce licei e tecnici della durata di 4 anni, invece dei 5 anni canonici. Proposte di riduzione di un anno per le scuole superiori – che non hanno avuto esito – ne sono apparse negli anni scorsi. Sul finire degli anni ’90, ad esempio, fu l’allora ministro Berlinguer che voleva unificare in un...

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Militanza e opinione pubblica

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova, Lombardia) L’opinione pubblica è una creazione del liberalismo, cioè ottocentesca. L’ideale del liberale è la società degli individui razionali che oltre a scambiarsi merci e servizi equivalenti scambiano tra loro anche idee e opinioni pacificamente. Il mercato liberale è molto di più che semplice economia, è antropologia e politica. Ciò premesso, è facile dimostrare che il liberalismo non è democratico, perché dietro le sue equivalenze di mercato nasconde rapporti sociali...

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28 ottobre: i sovranisti non marciano

Il Fronte Sovranista Italiano, pur condannando le anacronistiche e macchiettistiche rievocazioni di una pagina buia per la nostra democrazia, annuncia l’intenzione di non aderire alle iniziative promosse per il 28 ottobre dall’ANPI con la partecipzione di varie forze politiche e sindacali. Siamo fedeli ai valori della Resistenza consacrati nella Costituzione della Repubblica italiana, ma riteniamo che il rischio di deriva antidemocratica dipenda oggi da altre dinamiche – contro le quali auspiachiamo una effettiva e coerente...

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Questioni di Stato: la sovranità

di DAVIDE GRISI (FSI Verona) “Sicché può avvenire che in uno Stato che si afferma indipendente gli organi che lo governano si trovino senz’accorgersene, in virtù di questi segreti canali di permeazione, a esprimere non la volontà del proprio popolo, ma una volontà che vien dettata dall’esterno e di fronte alla quale il popolo cosiddetto sovrano si trova in realtà in condizione di sudditanza.” Così scriveva Piero Calamandrei, uno dei Padri Costituenti che hanno dato...

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Racconti sovranisti: “Quel 12 maggio 2012”

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Mentre i miei interlocutori si scambiavano con disinvoltura il mozzicone di quella che avevo intuito essere una canna – ne ebbi la conferma non appena il denso fumo che espiravano ostinatamente nella mia direzione mi pervase le narici – i miei pensieri divagavano solcando itinerari immaginari tra gli alveoli dei loro generosi denti rivestiti di una patina gialla tendente all’ocra. Colsi solo l’essenziale di quella conversazione, tanto ero pieno di...

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“Un’Europa in cui possiamo credere”

Nello scorso mese di maggio un gruppo di studiosi e intellettuali di orientamento conservatore provenienti da vari paesi europei si sono incontrati a Parigi redigendo una lunga Dichiarazione in 36 punti. Pur non riconoscendoci nell’ispirazione identitaria e tradizionalista del documento, prendiamo volentieri atto della netta posizione anti-unionista che esso contiene. [La Redazione] 1. L’Europa ci appartiene e noi apparteniamo all’Europa. Queste terre sono la nostra casa; non ne abbiamo altra. Le ragioni per cui l’Europa...

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Il sonno dell’etica genera mostri

di CLAUDIA VERGELLA (FSI Roma) 1) Il sonno della ragione  Il sonno della ragione genera un adulto simile ad un bambino capriccioso, attratto da immagini, colori, suoni anche caotici e preso dal soddisfacimento di bisogni primari e materiali. 2) La velocità e l’utilità della noia Il sonno della ragione nella società attuale è facilitato dal ritmo veloce cui siamo ormai avvezzi nello svolgimento delle attività lavorative e di svago. Nel bambino la continua e veloce...

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Morte al Leviatano

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Alcuni rimproverano allo Stato nazionale di essere causa di tensioni e conflitti, mentre l’Unione Europea avrebbe garantito la pace (il 99 per cento della classe politica nazionale, dei giornalisti e ‘intellettuali’ di ogni tipo fino ad arrivare a Negri). Altri, invece, ritengono che lo Stato nazionale sia stato lo strumento tramite il quale si sarebbe attuato e perpetuato l’imperialismo statunitense. Entrambe le linee di pensiero ritengono che vadano guardati con...