Categoria: Rivista

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Protezionismo? Ancora e sempre avanguardia

i. Per primi abbiamo portato sulla rete e trattato in modo organico il tema del contrasto tra Costituzione e Trattati europei (qua si trova il video della relazione svolta a Chianciano il 22 ottobre 2011; qua il testo ritoccato), poi divugato da studiosi e da amici, oltre che da noi, e fatto proprio da centinaia di migliaia di concittadini Per primi abbiamo utilizzato, anzi abbiamo inventato, i neologismi “sovranismo” e “sovranista”, termini che si sono imposti nonostante...

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La schizofrenia politica del M5S

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Leggendo le dichiarazioni dei grillini nel corso degli ultimi due tre anni, sembra di essere dinanzi ad un caso di schizofrenia collettiva. Un giorno si è liberali e a favore dell’euro, l’altro si è socialisti e contro l’euro. Prima si abolisce il reato di clandestinità per gli immigrati, poi si diventa contro gli immigrati. Se poi si leggono le dichiarazioni di Di Maio, sembra di essere davanti ad una novella...

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LETTERA – APPELLO PER IL LICEO CLASSICO

Al Presidente della Repubblica Italiana Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Al Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’Autonomia scolastica Per salvare e rilanciare il Ginnasio-Liceo classico in Italia, tutto bisogna fare fuorché snaturarlo, come vorrebbero alcuni, annacquando o sminuendo quella ‘prova chiarissima e semplice’ (Paola Mastrocola), nel suo funzionamento e per la sua oggettività, che è la traduzione dal greco o dal latino. Il calo delle iscrizioni registrato negli anni passati...

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Jacques Sapir: Donald Trump e il protezionismo

Il libero scambio, sostiene Sapir, riduce la crescita e aumenta i profitti, cioè promuove non l’aumento del reddito complessivo ma la sua trasmigrazione dai poveri ai ricchi, perché, invece di stimolare i progetti imprenditoriali, serve soprattutto come strumento del dumping salariale, sociale e fiscale; il protezionismo è dunque necessario, non solo perché corregge l’inefficienza del libero scambio, ma anche perché comporta la regolamentazione pubblica dell’economia , che fa della crescita non il fine ma la...

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Nazione e lotta di classe

di CARLO FORMENTI (Università di Lecce) Anche gli intellettuali marxisti, o supposti tali, dopo il crollo dei Paesi socialisti, hanno finito per accreditare la tesi di un mondo unificato dall’egemonia liberal-liberista e sostanzialmente “pacificato” e integrato sotto il domino imperiale statunitense. A qualche anno dall’esplosione (non dall’inizio, perché quello risale agli anni ’70 del ‘900) della più grave crisi capitalistica dopo la grande crisi del ’29, e mentre la perdita di capacità egemonica degli Stati...

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La meningite in Toscana (e perché non viene dall’Africa)

Pubblichiamo questo articolo, secondo me il migliore che circola in rete in questi giorni (e che mi ha evitato parecchie ore di studio per scrivere qualcosa di sensato). Leggetelo con attenzione. Vorrei però aggiungere che l’allarmismo causato dal tam tam mediatico è fuori luogo oltre per le ragioni chiaramente esposte qua sotto anche per un motivo molto più semplice. Come vedrete la meningite colpisce meno di 2000 persone l’anno in Italia, e ne uccide molte...

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Cittadinanza: i mille volti dell’appartenenza

di DANILO ZOLO [giurista e filosofo del diritto] Fonte: juragentium.org (2006) Sin dagli albori della civiltà, i gruppi umani organizzati hanno mostrato la tendenza a garantire la propria sicurezza separandosi dagli altri gruppi e tracciando dei confini fra “cittadini” e “stranieri”. E al proprio interno ciascun gruppo ha teso a darsi una struttura gerarchica, differenziando i poteri e le responsabilità collettive. La polis della Grecia classica è un esempio di questa duplice differenziazione. Il cittadino...

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La forza dell’Islam

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Teheran, 11 febbraio 1979. L’esercito nazionale, dopo numerose diserzioni, dichiara di non voler continuare la lotta contro la popolazione in rivolta. La rivoluzione iraniana è conclusa, lo Scià Reza Pahlavi fugge dai suoi amici americani, i quali rifiutano l’estradizione richiesta dalla neonata Repubblica Islamica dell’Iran. Tale evento, apparentemente secondario e limitato ad una precisa area geografica, ha invece un’importanza epocale. Gli Iraniani compiono la rivoluzione senza appelli al marxismo o...

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False notizie

di ISABELLA EMERY Non capisco questo dibattito sulle false notizie. Sono allibita. Da che mondo è mondo esiste la “falsa notizia” e l’unico che poteva decidere della sua veridicità era il singolo individuo e solo per se stesso. La storia moderna è costellata di false notizie, Bloch ci scrisse anche un bellissimo libro. La falsa notizia è di diverse nature: ai fini di propaganda, mitopoietica, didascalica. Può essere una mezza verità, una verità taciuta, una...

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Benvenuti nell’era della post-verità

Questo articolo era stato inizialmente postato nella Rassegna stampa. Tuttavia, credo che esso meriti la massima diffusione tra i militanti del FSI e più in generale tra i sovranisti. Il tema, infatti, è trattato a livello scientifico e in modo organico: l’articolo ha una funzione formativa. Perciò lo colloco in home ringraziando Iacopo per averlo segnalato (SD’A). di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Sani) E così anche le fake news giunsero in Italia, come tutto ciò che...

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I dominanti alle corde?

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) In occasione della defenestrazione di Berlusconi e dell’infiltrazione invasiva di Monti sembrò che la Banca-Mercato non avesse più bisogno o non volesse più fidarsi dei politici di professione e di carriera e preferisse farsi Stato piazzando direttamente i suoi impiegati nella cabina di comando. Ma, dovendo ancora fingere coperture politiche, la finanza globale ben accolse l’impostura presidenziale del consulente di banca americana trasfigurato in senatore pochi giorni prima di...

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Dallo stato sociale allo stato carceriere: la criminalizzazione della miseria negli Stati Uniti

di LOIC WACQUANT (sociologo; University of Californa) Conosciamo bene i costi diretti, sul piano sociale e umano, del sistema di insicurezza sociale offerto al mondo come “modello” dagli Stati Uniti. Meno noto è il suo complemento sociologico: l’ipersviluppo delle istituzioni con le quali si cerca di rimediare alle carenze della protezione sociale (safety net) dispiegando, negli strati inferiori della società, una rete poliziesca e penale (drag net) dalle maglie sempre più fitte. Alla deliberata atrofia...