Categoria: Rivista

0

L’euro: agonia e negazione

Per Sapir la presente situazione politica non può più essere descritta in termini politici, richiede le risorse concettuali della psicoanalisi: di fronte agli avvertimenti degli economisti sui danni dell’euro, di fronte agli operatori economici che non credono più nella possibilità dell’Italia di restare nell’euro e reagiscono provocando l’inarrestabile fuga dei suoi capitali documentata in Target2, gli operatori politici negano la realtà per tenersi abbracciati al loro sogno. La moneta unica implicava la perdita di sovranità...

3

“Tolleranza zero”: la guerra del neo-liberismo contro i poveri

di LOIC WACQUANT [sociologo; University of California-Berkeley] Fonte: “Le monde diplomatique”, aprile 1999 Da alcuni anni, l’Europa intera è investita da un’ondata di panico morale di tale ampiezza e virulenza da influire sulla politica degli Stati e ridisegnare la fisionomia delle società che investe. Il suo oggetto apparente tanto apparente da pervadere il dibattito pubblico è la delinquenza “giovanile”, la “violenza urbana”, i disordini il cui crogiolo sarebbero i “quartieri a rischio” con i loro...

3

Questione nazionale: il punto debole della sinistra italiana

di  ANGIOLO GRACCI “GRACCO” [comandante partigiano; 1920-2008] Nell’ambito, per fortuna ancora ampio, del movimento democratico, progressista e antifascista -e, quindi (come sarebbe possibile altrimenti?) tendenzialmente antimperialista- esce da quarantacinque anni, in polemica e involontaria sfida alle posizioni sopra episodicamente accennate, la testata di “Patria Indipendente”, organo ufficiale dell’Associazione nazionale dei partigiani italiani, la massima e più autorevole dei combattenti della Guerra di liberazione nazionale. Deve dedursi, pertanto, che concetti politici-chiave, come quelli richiamati da parole-simbolo,...

0

Un’analisi dettagliata del voto americano

di GIANFRANCO CAMPA Le elezioni presidenziali americane sono finite da più di un mese e solo ora, escluso qualche centinaia di migliaia di voti rimasti da contare, voti di americani residenti all’estero, i numeri definitivi delle elezioni danno un quadro preciso della situazione politica a stelle e strisce. In attesa di scoprire tutti i nomi del gabinetto del governo Trump e le circa quattromila nomine necessarie per riempire le posizioni vitali di competenza della nuova...

1

La lega, il M5S, Fratelli d’Italia, il FSI, il sovranismo e l’universalismo: ancora una risposta a Roberto Buffagni

Di STEFANO D’ANDREA E PAOLO DI REMIGIO Rispondiamo alla replica di Buffagni al nostro articolo Il sovranismo è possibile e desiderabile, dividendo il nostro intervento in due parti: l’una più propriamente teorica; l’altra più strettamente politica. *** Osservando nel precedente intervento che Buffagni non spiegava i motivi per rigettare la UE volevamo solo cercare un terreno comune di discussione. Questo terreno si è evidenziato e a parte alcun precisazioni per sottolineare la complessità a volte...

0

Il paradigma mediterraneo

di GEMINELLO PRETEROSSI (Università di Salerno) Il volume curato da Danilo Zolo e Ferhat Horchani [Mediterraneo – Un dialogo fra le due sponde, ed. Jouvence, 2005, ndr]  rappresenta un esempio efficace di ciò che può significare, al di là di ogni retorica, il dialogo tra culture, e di quanto prezioso possa essere tale approccio in una stagione di tristi riduzionismi e usi politici del concetto di civiltà sì caricaturali (soprattutto in Italia), ma non per...

2

Apostolato sovranista

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Siamo una nazione di spiriti addormentati o al massimo quiescenti, che talvolta si destano per cruciali battaglie referendarie che minacciano apertamente gli interessi della collettività, come per la modifica costituzionale o la privatizzazione dell’acqua pubblica. Il militante è, invece, colui che è definitivamente passato all’azione, poiché la sua coscienza sociale si è definitivamente destata da un lungo sonno. È colui che ha compreso le dinamiche socio-economiche e politiche di questa...

2

Dopo Renzi la Troika, come previsto. E il Popolo?

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Come dovrebbe essere evidente a chiunque (ma è chiaro che da qualche decennio non è più così) il referendum è insieme la più immediata forma di democrazia popolare e la più effimera.   La vittoria del 4 dicembre è stata netta, ed è tutta del popolo, o almeno di quelle fasce popolari che hanno capito o intuito da dove derivano i loro problemi: disoccupati, precari, giovani, piccoli imprenditori, liberi professionisti,...

0

La replica di Roberto Buffagni al FSI

Pubblichiamo la replica di Roberto Buffagni all’articolo scritto da Stefano D’Andrea e Paolo Di Remigio, riservandoci di proseguire il dialogo *** Grazie della replica articolata e cortese. Dal vostro scritto scelgo per ora tre punti chiave. Pur prefiggendomi la massima semplificazione, come si conviene a un’analisi che è anzitutto formale e strategica, non è possibile rispondervi, come sarebbe desiderabile, con maggior brevità. Sul resto, se lo vorrete, si potrà continuare a dibattere in seguito. I...

1

Solo gli italiani possono salvare l’Italia. Il “decennio lungo” e la riconquista della sovranità

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara)   “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.” (Tancredi Falconeri, “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, 1958)   Il “decennio lungo” che viviamo, il cui inizio possiamo far coincidere con le dimissioni rassegnate dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il 12 novembre del 2011 e che si snoda in una successione di Governi tecnici e pseudopolitici (Monti-Letta-Renzi) che intervengono – senza legittimazione elettorale – sugli...

0

La vittoria del ‘no’ e la sconfitta di Renzi

Sapir fa il punto sulla situazione italiana dopo il referendum: la sconfitta di Renzi, l’esecutore spensierato della folle austerità imposta dalla UE, porterà ad elezioni anticipate nel 2017, proprio mentre l’Italia deve affrontare la crisi del suo sistema bancario con una Germania non disposta a concessioni. Da elezioni immediate potrebbe uscire vincitore il partito di Grillo, meno legato a Bruxelles di quanto lo sia il PD; elezioni procrastinate rafforzerebbero Salvini, più coerentemente antieuropeista di Grillo:...

2

Il referendum, Renzi, la lega e i sovranisti

di  STEFANO D’ANDREA Pubblico alcuni “stati” postati sulla mia pagina facebook, che costituiscono compessivamente la mia analisi dell’esito del referendum. 1. REFERENDUM: VINCITORI E PERDENTI TRA CHI HA VOTATO NO Chi ha votato no per difendere la Costituzione ha vinto, perché ha bloccato la riforma. Chi ha votato no per indebolire Renzi ha perso, perché Renzi non è mai stato così forte e a Renzi interessa solo Renzi. Chi lo immagina idealista, chi pensa che...