Categoria: Rivista

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Documentario: la propaganda dello Stato Islamico

Non ho stima di Saviano e i suoi commenti, che si ascoltano nel documentario, sono spesso superficiali, anche se complessivamente accettabili, rispetto alle sciocchezze che sistematicamente si scrivono sul tema. E’ vero, in particolare, che lo Stato Islamico non è un fenomeno religioso, sebbene  Saviano erri quando afferma che si tratta di fenomeno criminale. Lo Stato Islamico è un progetto e un fenomeno politico-militare, con ideologia apocalittica, di durata secolare (stando al progetto), violento come...

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Il declino italiano: un'ipotesi di lavoro a partire da Cesaratto

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Perché la nostra produttività ristagna da lungo tempo? Dov’è l’origine del nostro declino? È davvero tutta colpa dell’euro? A queste domande di un ipotetico studente, Sergio Cesaratto risponde nel suo ottimo manuale di economia. La risposta è articolata, ed è bene scomporla commentandola insieme pezzo per pezzo. “Per l’Italia ciascuno di noi avrà la sua lista preferita di cause, fra le quali il difettoso carattere nazionale sarà probabilmente in testa...

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Perché le multinazionali vogliono riformare la scuola?

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) La riforma della scuola italiana si inserisce in un contesto ben più ampio e complesso di quanto non lascino trasparire la cronaca politica e la costante opera di disinformazione messa in atto dai mass-media. In un’epoca nella quale le onnipervasive strategie di dominio flessibile delle major relegano ministri, tecnici, sindacalisti “di regime” al ruolo di comparse in un gioco che non ha proprio nulla di reale e democratico, chi sia...

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Appello agli operai!

di LUCA MANCINI (FSI Roma) È alla classe operaia che è rivolto questo appello! O quantomeno a ciò che rimane di essa, visto che negli ultimi vent’anni è stata duramente flagellata da folli riforme, in nome di quel mostro che comunemente viene chiamato: “flessibilità”. Tale aberrante parola è il nemico principale della classe operaia, perchè se per il capitalista significa “libertà di poter disporre a proprio piacimento della manodopera”, per l’operaio essa è sinonimo di...

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Proposta di riforma del sistema bancario

PROPOSTA DI RIFORMA DEL SISTEMA BANCARIO PRIMA PARTE: L’ANALISI 1. L’evoluzione del sistema bancario italiano a. Dalle origini alla fine della prima globalizzazione Nel rincorrere le origini del sistema bancario è agevole riscontrare come tale istituzione, pur avendo inequivocabile funzione di interesse pubblico, nacque per impulso di privati cittadini i quali, nel tardo Medioevo, arrivarono paradossalmente a finanziare i sovrani europei. Tale carattere privatistico venne mantenuto per diversi secoli in tutto il mondo. In Italia...

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Sovranismo e forma. Teorie dialettiche e Costituzione (2 parte)

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena)   Felice il tempo nel quale la volta stellata è la mappa dei sentieri praticabili da percorrere, che il fulgore delle stelle rischiara. Ogni cosa gli è nuova e tuttavia familiare, ignota come l’avventura e insieme certezza inalienabile. Il mondo è sconfinato e in pari tempo come la propria casa, perché il fuoco che arde nell’anima partecipa dell’essenza delle stelle: come la luce dal fuoco, così il mondo è nettamente separato dall’ Io, epperò mai si fanno per...

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Sovranismo e forma. Teorie dialettiche e Costituzione (1 parte)

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena)   Le norme morali sono nate per facilitare la coesione e la sopravvivenza del gruppo nelle difficili condizioni delle società primitive, e la religione è intervenuta (…) per garantirle e dare loro appunto una fondazione originaria inattaccabile dallo spirito del tempo Costanzo Preve     Di questo moto costruttivo, di questo divenire della classe come soggetto, nell’impostazione di Fortini, l’estetica, l’arte in generale, è componente fondamentale. E per due ragioni: innanzitutto, per...

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La politica in TV*

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) Il declino delle classi dirigenti politiche è un fatto innegabile. E non è un fenomeno solo italiano, ma internazionale. Al declino delle classi dirigenti si è ovviamente accompagnato un declino, anzi, un imbarbarimento della base e dell’elettorato. E mi sembra che anche questo sia un fatto innegabile. In questa trasfomazione in peggio, sia di chi è preposto al governo della cosa pubblica, sia di chi è preposto alla sua (s)elezione,...

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L'Unione europea e la proliferazione delle scommesse in Italia

GIOCHI E SCOMMESSE La necessità di occuparsi della disciplina dei giochi e delle scommesse è data dall’ampiezza raggiunta dal fenomeno e dalle notevoli, ancorché non adeguatamente percepite dall’opinione pubblica, problematiche poste dal cosiddetto “gioco pubblico”. In effetti, nell’arco di poco più di un ventennio in Italia si è assistito a una radicale trasformazione del rapporto fra i cittadini e il gioco d’azzardo e le scommesse, che tradizionalmente erano oggetto di una disciplina restrittiva. Dal 1993...

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La lezione di Giovanni Gronchi

di LUIGI LONGO (www.conflittiestrategie.it) Sul “Corriere della Sera” del 5 luglio 2011 Sergio Romano, nel rispondere alla lettera di uno studente universitario, che si chiedeva perché, nel 1957, l’allora ministro degli Esteri Gaetano Martino, d’intesa con il presidente del Consiglio Antonio Segni, avesse bloccato la lettera del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, indirizzata al presidente Dwight D. Eisenhower in cui proponeva “consultazioni speciali tra i due Paesi nel Mediterraneo e nel Medio Oriente” in seguito...

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La rivolta per i compiti a casa

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il rifiuto di fare i compiti per le vacanze voleva essere un ultimo gesto contro l’autorità della scuola[1], ma è sprofondato nelle sabbie mobili di una imperturbata tolleranza: la scuola non ha reagito punitivamente; configurata infatti secondo il modello dell’ospizio, come potrebbe scomporsi se un suo cliente non segue delle prescrizioni dettate più dall’abitudine che dalla convinzione? Rifiutarle, anziché essere un’azione di impavida rottura, somiglia piuttosto all’accanimento contro un...

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Perché dico no al federalismo*

di STEFANO D’ANDREA * Articolo pubblicato su Appello al Popolo il 30 gennaio 2011, nel quale si trova, tra l’altro, questa chicca: “La crisi economica – si tratta di incertezza per tutti e di povertà per alcuni – potrebbe durare un decennio o due” (Larry Summers ha avanzato la tesi della stagnazione secolare soltanto alla fine del 2013!). *** Non ho obiezioni di principio contro il federalismo, anche se, a rigore, il federalismo vero è quello...