La Rivista di Riconquistare l'Italia

1

“Lo Stato è come una famiglia”

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) “Lo Stato è come una famiglia”: quante volte l’avete sentito? Chi afferma una cosa del genere vuole il Popolo in povertà. Una famiglia quando spende utilizza il reddito che ha guadagnato con il lavoro. Lo Stato, unico soggetto a poter emettere moneta (attraverso la SUA Banca Centrale), quando spende crea proprio quel reddito che la famiglia guadagna con il lavoro. Nell’Italia repubblicana, quella dell’eccellenza IRI, dello Stato sociale, della piena occupazione,...

1

Del discredito

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) Alle volte, di fronte allo sconcerto di amici europeisti per la ‘rozzezza istituzionale’ dei ‘populisti’ (non solo in Italia), mi chiedo cosa si aspettassero. Per anni e anni siamo andati avanti in Europa con una (sedicente) ‘avanguardia tecnocratica’, sottratta ad ogni dibattito pubblico e ad ogni controllo democratico, che ha utilizzato i propri agganci tra le élite cosmopolite per pubblicizzare nei singoli paesi il Grande Progetto Europeo come un progetto...

0

Dedica ai lamentosi che se la prendono con lo Stato

di ANDREA BARTALINI (FSI Siena) Chi è lo Stato? Beh, domandiamolo allo Stato, voglio che sia Lui a rispondermi! – Chi sei Stato? – Sono un’entità astratta che esprime la totalità degli uomini organizzatisi in società. – E come si regola codesta società? – Per mezzo della sua Costituzione, che rappresenta la legge sopra le leggi a tutela dei cittadini che l’hanno edificata, dandole come attributo, appunto, quello d’essere legge sopra le leggi. – E...

1

Scontro tra propagande

di STEFANO D’ANDREA Lo Stato Italiano, fissando il deficit al 2,4, ha compiuto un normalissimo atto lecito, forse sanzionabile dall’Unione Europea, e comunque con somma irrisoria rispetto ai pretesi benefici. Un atto che in passato hanno compiuto spesso anche altri Stati europei. Ciononostante, il DEF è considerato come una “sfida” lanciata all’Unione Europea, che darebbe inizio a una lotta, sia dalla maggioranza (politici, tecnici e “intellettuali”), sia dall’opposizione (politici tecnici e “intellettuali”). Può darsi che...

0

Decimo anniversario del collasso finanziario, preparandoci al prossimo crollo

di UNZ REVIEW (Kevin Zeese e Margaret Flowers) Traduzione a cura di Emilio di Somma (del FSI-Riconquistare l’Italia di Napoli) Dieci anni fa c’è stato il panico a Washington, New York ed in tutti i centri finanziari del mondo, mentre gli Stati Uniti erano nel mezzo di un collasso economico. Il crollo divenne il tema centrale della campagna elettorale tra Obama e McCain e fu seguito da proteste, culminate nella creazione di un movimento popolare...

0

La crisi dell'”Espresso” è uno dei segnali dell’imminente “1989” del neoliberismo progressista

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) La crisi de L’ Espresso, o comunque il suo ridimensionamento, è uno dei tanti segnali dell’imminenza d’un “1989” del neoliberismo progressista, ovvero d’una rovinosa ed irreversibile delegittimazione storica, simile a quella che investì trent’anni fa il movimento comunista internazionale. Innanzitutto occorre prendere atto del fatto che questo è un passaggio necessario, inevitabile. Le visioni del mondo basate sull’astrazione idealistica possono rifarsi al mito d’un ruolo-guida della Germania, ad un marxismo-leninismo...

0

Per l’Unione Europea il piccolo imprenditore deve morire

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Stamattina sono passato in un negozio di elettronica per verificare se avesse a disposizione un adattatore video, che serviva con urgenza in ufficio, irreperibile presso la GDO. Mi hanno risolto il problema in un nanosecondo per un costo irrisorio. Ho scambiato due chiacchiere col titolare, un signore cortese e paziente che mi ha raccontato con gli occhi lucidi la travagliatissima storia della sua avventura imprenditoriale, che sta sperimentando le medesime...

0

O sovranismo e socialismo o barbarie

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) Quello che la sinistra e molti marxisti non hanno ancora capito è che in un contesto dove i capitali sono liberi di circolare senza restrizioni, ed è venuto a mancare un soggetto creditizio pubblico (come la Banca Centrale), che invece si è fatto indipendente dalla volontà popolare, sparisce anche la LOTTA DI CLASSE. Infatti: 1) l’impresa raggira il conflitto operaio delocalizzando e vanificando così qualsiasi tentativo di mediazione delle parti...

0

Nell’Unione Europea la sovranità non è del popolo

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) Gli odierni europeisti sembrano spesso immaginare che le decisioni prese a livello europeo siano qualcosa come: decisioni prese dal popolo europeo attraverso i suoi rappresentanti. Peccato che non sia niente del genere. L’unico organo popolare elettivo dell’UE è il Parlamento europeo, che conta un po’meno del due di picche, avendo solo funzioni legislative concorrenti con il Consiglio dell’UE (consiglio dei ministri europei). Peraltro, come tutti sanno, gli eletti al Parlamento...

0

La provincia dell’impero

Negli anni del “miracolo economico” l’Italia supera lo storico ritardo che la divideva dai maggiori paesi industrializzati. Arriva a questo appuntamento con un’identità nazionale e culturale assai meno forte di quella delle maggiori nazioni europee (Francia, Inghilterra, Germania), e quindi più sensibile all’influenza del paese-guida dell’Occidente, gli Stati Uniti. Beninteso, il fenomeno dell’”americanismo” (come lo chiamava Gramsci) era diffuso già a partire dagli anni Trenta e riguarda tutto il mondo. Tuttavia è dal dopoguerra che...

0

C’era una volta

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) C’era una volta in Italia un sistema fiscale progressivo ed erano in vigore vincoli alla circolazione di capitali. In quel periodo tutti i contribuenti, grandi e piccoli, erano tenuti a pagare le tasse e i capitali non potevano varcare il confine nazionale se non dietro autorizzazione amministrativa. Certo, in quel periodo alcuni soggetti non dichiaravano tutti i loro redditi al fisco e non erano poche le valigie piene di soldi...