La Rivista di Riconquistare l'Italia
di MICHELE SINISCALCHI MONTEREALE (FSI Salerno) Faccio il mio ultimo tentativo per spiegare al mondo il concetto di avanzo primario. Io ti regalo 10 € con una mano e poi me ne prendo 11 € con l’altra mano. Adesso prenditi un secondo per pensarci su. Bene. Spero tu abbia capito che così ti impoverisci sempre di più. L’Italia pratica l’avanzo primario con il popolo italiano da oltre un ventennio. L’Italia utilizzando l’€ può fare soltanto...
di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento) Comunico con grande orgoglio che il Fronte Sovranista Italiano sarà candidato alle elezioni provinciali del Trentino che si terranno il prossimo 21 ottobre con la sua lista Riconquistare l’Italia. Diversamente dalle altre regioni, in Trentino-Alto Adige si tengono due distinte elezioni provinciali nelle due provincie di Trento e Bolzano, mentre il consiglio regionale è composto dalla somma dei due consigli provinciali. Dopo oltre due settimane di raccolta firme, con lo...
di DARIO MOZGUS (FSI Roma) Furono i liberali a regalarci Mussolini, aprendogli le porte del governo per arginare il pericolo socialista. Furono i liberali – americani ed inglesi – ad appoggiare le dittature sudamericane degli anni ’70/80 (da Pinochet a Videla passando per i Contras in Nicaragua). Basti vedere ciò che, sempre i liberali, hanno permesso accadesse in Grecia, per giunta giustificandolo e parlando di successo sui rotocalchi! Se a questo aggiungiamo la loro scarsa...
di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) Lo scontro dentro l’Unione europea, spesso sordo e di rado urlato, sembra salire di intensità e diventare sempre più politico. La dimensione di esso s’è manifestata il 12 settembre, quando l’inutile parlamento, in scadenza e sfiduciato nella coscienza dei popoli, autorizza il Consiglio europeo a porre in stato d’accusa l’Ungheria e a privarla di vari diritti, fra cui quello di voto all’interno del Consiglio, a norma dell’articolo 7 del...
di ROBERTO GIRASOLI (FSI Lecce) Qualche giorno fa diverse testate nazionali hanno riportato uno stralcio di un dialogo in cui Di Maio avrebbe commesso una gaffe chiedendo ad Emiliano, Presidente della Regione Puglia, cosa stesse facendo in preparazione all’evento di “Matera – Capitale della cultura europea 2019” lasciando intendere, tra l’altro, che il Vicepresidente del Consiglio non conosca la geografia italiana. In verità molte sono le ragioni per cui il Governo necessita della Puglia, a...
di STEFANO D’ANDREA Non credo che i cittadini possano, in situazione di normalità, sostenere o meno un governo. Possono tifare: incitare e confidare. I cittadini votano partiti e poi, eventualmente, li rivotano dopo 5 anni. L’idea del sostegno è un simulacro, un inganno, nato dalla rete. Prima dell’era di facebook e di twitter nessuno avrebbe detto: “io sostengo il governo”: avrebbe approvato o disapprovato l’operato del Governo. Si dovrebbe dire, per essere precisi, “tifo per...
di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Chi ripete compulsivamente che il mondo è cambiato e che le “ricette del passato” – cioè quelle adottate nel trentennio postbellico – non funzionerebbero (additando chi auspica un ripristino del protagonismo statale sull’economia come passatista) ignora o finge di non sapere che le “ricette moderne” neoliberali sono state concepite tre secoli fa e adottate per l’intero arco della storia contemporanea, eccezion fatta per quel trentennio glorioso. Il fatto che in...
di WALDORF (FSI Milano) Il DM 226/2011 (in attuazione dell’articolo 46-bis del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 — convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 — , a sua volta emanato in recepimento in Italia delle direttive europee sul mercato interno dell’energia nel 2000) ha fissato metodi e criteri della riforma della distribuzione del gas. La distribuzione del gas naturale è l’attività che, attraverso un sistema integrato di infrastrutture (cabine per il prelievo, impianti...
di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI Fronte Sovranista Italiano) Interrogarsi sulla possibilità di cambiare l’Unione Europea implicherebbe che si abbia in mente una Unione Europea desiderabile; che si desideri un’altra Unione Europea. E io questo desiderio non l’ho. Non riesco a desiderare una organizzazione sovranazionale: – che abbia organi che emanino norme le quali vincolano gli Stati oppure sono direttamente applicabili negli Stati; – che sottragga poteri agli Stati, in parte accentrandoli presso gli organi...
di STEFFEN STIERLE La Svezia ha aderito all’UE nel 1995. La Norvegia ne è rimasta fuori. Un recente studio comparato mostra che da allora le economie di entrambi i paesi sono cresciute in egual misura, ma in Norvegia alla gente comune, con il “no” all’UE, è andata decisamente meglio. (…) Negli stati membri i principi cardine del neoliberismo europeo permeano tutti gli ambiti della vita: dalle massicce privatizzazioni, fino ai servizi pubblici, agli ospedali, alle scuole e...
di Ricccardo Paccosi (*) In Italia, la sempre più ridotta e tuttavia persistente egemonia ideologica dell’eurofederalismo e del globalismo sui media mainstream, impedisce talvolta di percepire come, a livello internazionale, alcune trasformazioni politiche e geopolitiche della presente fase storica stiano, al contrario, cominciando a consolidarsi nell’immaginario collettivo e, conseguentemente, entro la sfera culturale. Conferendo allo sguardo una gittata oltre confine, dunque, risulta più nitidamente percepibile la comprensione diffusa del fatto che le relazioni internazionali stiano...
di LUCA MANCINI (FSI Roma) La storia dell’età contemporanea è caratterizzata dallo scontro tra due ideologie socio-economiche: liberalismo e socialismo. Il primo glorifica il mercato e vive nella ferrea convinzione che esso si autoregoli e goda di un equilibrio intrinseco. Se ciò non avviene è colpa dello Stato e dell’intervento pubblico in economia, il quale non fa altro che distorcere le forze produttive. Perciò il liberalismo mira all’eliminazione dello Stato o a ridurlo al ruolo...
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