La Rivista di Riconquistare l'Italia

0

Il giuramento (appena) ritoccato – un po' per scherzo e un po' no

Nel nome dell’Italia, Nel nome di tutti i martiri della santa causa italiana, caduti sotto i colpi della tirannide, straniera o domestica, Pei doveri che mi legano alla terra ove Dio o il destino m’ha posto, e ai fratelli che Dio o il destino m’ha dati per l’amore, innato in ogni uomo, ai luoghi dove nacque mia madre e dove vivranno i miei figli per l’odio, innato in ogni uomo, al male, all’ingiustizia, all’usurpazione, all’arbitrio...

0

L’obiettivo in Eurasia dei falchi interventisti statunitensi: prevenire un’alleanza russo-tedesca e il progetto cinese “Una Cintura, Una strada”

Traduzione di ANTONIO GISOLDI (FSI di Bologna) Gli USA vogliono impedire un’alleanza tra Germania e Russia perché la combinazione di capitale e tecnologia tedeschi con le risorse e la manodopera russe potrebbe contrastare il dominio americano. La loro mossa di destabilizzare paesi nell’area euroasiatica minaccia il progetto cinese “Una Cintura, Una Strada” (“One Belt, One Road” – OBOR) che faciliterebbe l’integrazione economica eurasiatica e ridurrebbe le aree prive di controllo governativo in cui le organizzazioni terroristiche...

0

Ridestare la coscienza della nazionalità condensata nella Costituzione*

di STEFANO D’ANDREA Pasquale Stanislao Mancini è stato il più grande teorico italiano della nazionalità, almeno a detta di Chabod del quale bisogna che umilmente ci fidiamo. La teoria italiana della nazionalità, una teoria fondata sulla “coscienza”, la “volontà”, le “istituzioni”, dunque una teoria assolutamente non etnica, che preme sull’elemento volontario, sulla coscienza, la volontà , le istituzioni e lo Stato, dunque una teoria avvincente, è stata concepita ed elaborata da un campano (era nato...

0

Cospirazione e comunicazione*

di STEFANO D’ANDREA Saviano, Renzi, Salvini, Travaglio, Fazio, Flores D’Arcais, Alesina, Giavazzi, Allevi, sono la mediocrità che in questo momento riusciamo ad esprimere. Le potenzialità sono molto superiori ma perché maturino ed emergano servono condizioni che soltanto un nuovo grande partito, che poi diventi un partito grande, può generare. Quindi bisogna uscire completamente dalla cronaca, dalla ingenua istanza di visibilità e di notorietà, e immergersi in una prospettiva storica, svolgendo un lavoro che sarà ancora...

0

Frank Hahn nel 1992: "con la moneta unica avremo più disoccupati"

Brano estratto da una intervista di Mario Pirani a Frank Hahn del 1992, pubblicata su “La Repubblica” “Ho tenuto qualche tempo fa una lezione alla Banca d’ Italia dove ho spiegato, dal punto di vista teorico, perché l’ Unione monetaria va contro quasi tutto quello che sappiamo di economia. C’ è una teoria dell’ area monetaria ottimale in cui si dice che la mobilità dei fattori della produzione è cruciale per il raggiungimento degli equilibri,...

1

Tommaso Padoa-Schioppa e “Gli insegnamenti dell’avventura europea” (1999)

Riportiamo integralmente l’articolo a firma di Tommaso Padoa-Schioppa, dal titolo “Gli insegnamenti dell’avventura europea”, apparso nell’autunno del 1999 sulla rivista francese “Commentaire” (n° 87/1999), ringraziando Rocco Ricciarelli per la traduzione. Si tratta di una testimonianza sconcertante dell’ideologia antidemocratica-elitaria e del fanatismo liberista-antistatalista (o meglio liberale) che costituiscono le fondamenta immodificabili di tutta la costruzione dell’Unione europea. Un Padoa-Schioppa a ruota libera apriva, inoltre, una finestra inquietante sulle prospettive future del continente, fra l’esigenza di garantire una...

0

"1000 parlamentari sono troppi"

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) “1000 parlamentari sono troppi”: questa è la motivazione più ipocrita, falsa e patetica per stravolgere la Costituzione. Significa scaricare sulla Costituzione le colpe di una classe politica inetta e votata ad interessi d’elite, che da anni legifera in maniera autoritaria e che ha consolidato il proprio potere attraverso un sistema elettorale incostituzionale, che mortifica la rappresentatività. 1000 parlamentari ELETTI con il sistema proporzionale hanno, per almeno 30 anni, rappresentato in...

0

"Il decennio del rifiuto": l'antieuropeismo del PCI negli anni Cinquanta

di CARLO GIUSEPPE CIRULLI (politologo) La prima fase [risalente agli anni Cinquanta, ndr] del rapporto tra il Pci e l’Europa si caratterizza per un rifiuto totale del processo d’integrazione europea. L’opposizione all’Europa trova le sue radici nei tratti identitari del Pci, nella sua collocazione internazionale, facendo sì che il processo d’integrazione europea venga a contatto con la “carne viva” del partito. L’Europa avrebbe giocato un ruolo fondamentale nella storia dei partiti comunisti dell’Europa occidentale nella...

0

Rinuncerà la Russia al liberismo?

Tradotto da JULIA S. INNOCENTI, del FSI di Prato. Stando a diverse informazioni, il governo russo non vede più di buon occhio la politica economica neoliberale, che negli anni dopo il crollo dell’Unione Sovietica si è rivelata piuttosto nociva per la Russia. Se da quel momento storico in poi la Russia avesse adottato una politica economica sana, la sua economia sarebbe progredita molto oltre il suo stato attuale. Il paese sarebbe riuscito a fermare quasi del...

0

Ma quanto è lunga la strada per la libertà?

di FRANCO CARDINI Nelson Mandela ha detto una volta di aver camminato tutta la vita sulla lunga strada per la libertà. Vorremmo, dovremmo, potremmo farlo anche noi. Ma dov’è questa strada, dove comincia, che paesi attraversa, verso quale libertà conduce? Quando a sbarrarci la libertà sono i mitra, i muri, il filo spinato, tutto è duro e difficile: ma è anche chiaro. E’ irta di questi ostacoli, la nostra strada verso la nostra libertà? E...

0

Elezioni in Sudafrica: dietro la mediocrità dei commenti, la realtà sul campo

Traduzione di Massimo Maria Corbino (FSI Roma) di un articolo di Bernard Lugan pubblicato su Le blog officiel de Bernard Lugan – Actualité africaine In Francia i commenti sulle elezioni sudafricane sono sia penosi per mediocrità che del tutto sfasati rispetto alla realtà. Così, con il loro solito pappagallismo, i media francesi parlano di un fallimento dell’ANC (African National Congress /Congresso Nazionale Africano), mentre, al contrario, osserviamo una stabilità del corpo elettorale[1].   Cinque osservazioni:   Confrontiamo...