La Rivista di Riconquistare l'Italia
Nel M5S il potere è ripartito tra sei centri di decisionali, due maggiori e quattro minori. Il primo è il potere di gestione del sito, potere che consegue al possesso della maggioranza delle azioni o quote della società che è titolare del sito. E’ il potere di scegliere i temi e il taglio degli articoli, le priorità, quindi il potere di conformare l’opinione di attivisti e stretti simpatizzanti; ed è il potere di condurre campagne...
di GIANFRANCO LA GRASSA (economista) Un sintomo, non fra i maggiori ma significativo, di quanto sta avvenendo in Italia è il rimaneggiamento subito via via dai settori dell’economia “pubblica”. L’IRI ebbe momenti di fulgore, fin dall’inizio sotto la presidenza di Beneduce. Dopo la guerra fu rafforzata con la Finmeccanica (1948), l’Eni (1953), l’Enel (1962-63). Negli anni ’80 (notate, come “coincidenza”, che ciò avvenne dopo il caso Moro, su cui mi sono diffuso più volte spiegando...
di DAVIDE VISIGALLI (Ars Liguria) Qui vi propongo un testo dell’onorevole Lelio Basso a proposito dell’adesione nella NATO da parte dell’Italia. Questo stralcio fa parte del dibattito avvenuto alla Camera dei deputati nel marzo del 1949. Fu un dibattito molto acceso tra il governo democristiano, guidato da De Gasperi, e le opposizioni parlamentari che mettevano in guardia circa la sostanziale limitazione della sovranità nazionale. Mi sembra importante per capire diversi concetti che poi si...
di GIANFRANCO LA GRASSA (economista) In questo periodo [gli anni Novanta, ndr], in Italia andò portando a termine la fine della prima Repubblica, cioè del regime Dc (e Psi) non più ritenuto necessario, e ci si propose – non riuscendoci, come già detto, per l’inettitudine di coloro cui si affidò il compito – di sostituirlo con quello degli ex piciisti ormai “bolliti” (in senso filoamericano) al punto giusto. Si portò comunque avanti il progetto di...
di GIANFRANCO LA GRASSA (economista) Ringraziamo il prof. La Grassa per averci gentilmente permesso di pubblicare questo interessantissimo scritto. E’ indubbio che l’esperienza fascista – dopo essere stata, checché se ne dica, piuttosto seguita dalla popolazione italiana negli anni ’30 del ‘900 – ha lasciato esiti negativi in seguito alla brutta esperienza della seconda guerra mondiale, in cui il Paese, malgrado le sue capacità di compiere indegne “capriole”, è uscito di fatto sconfitto. In effetti,...
Sintesi illuminante apparsa lo scorso 31 marzo su Keynes blog [gm] Perché i paesi occidentali adottano politiche restrittive sull’immigrazione ma poi non le applicano? La risposta la fornisce Milton Friedman. Secondo Friedman l’immigrazione è un beneficio se non esiste lo stato sociale. Ma, se esiste, gli immigrati ne dovranno beneficiare e quindi le tasse aumenteranno. Per qualche strano motivo, Friedman non considera che anche il lavoratore immigrato paga le tasse come qualsiasi autoctono. Ma è...
di MARCO DOTTI (Docente di Professioni dell’editoria all’Università di Pavia) La nostra è l’«epoca dei grandi proclami, delle notizie terrificanti e degli atti d’accusa». Eppure, osserva Miguel Benasayag, tutti questi discorsi non solo non conducono a nulla, ma neppure ci toccano più, tanto sono distanti dalla vita e dalla possibilità di intervenire concretamente nella realtà quotidiana. Il vero pericolo, in un’epoca come questa, è rappresentato dal niente. Un niente circondato dalle belle parole e...
Di fronte alla crisi di civiltà che ci aspetta, sembrerebbe naturale rivolgerci alle varie realtà anticapitalistiche, presenti in tutto il mondo occidentale, per trovarvi almeno i semi di nuove forze sociali e politiche capaci di affrontare gli enormi problemi che si stanno delineando. In particolare sembrerebbe naturale trovare ciò che stiamo cercando all’interno del variegato mondo che fa riferimento al marxismo. Si tratta, dopotutto, di un mondo che fa riferimento alle teorizzazioni di critica al...
Tutti gli iscritti all’ARS, tutti i simpatizzanti e tutti i curiosi sono calorosamente invitati a partecipare.
di ROBERTO CALOGIURI (www.ilfriuliveneziagiulia.it) Come ogni primavera, con puntualità astronomica, il mondo della scuola si prepara ad accogliere il test che sarà somministrato in maggio da Invalsi, il discusso Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione. Croce per insegnanti, studenti e famiglie che lo giudicano invadente e male orientato. Delizia per chi si aspetta – finalmente – una valutazione della produttività della scuola pubblica. In ogni caso, l’Invalsi si...
di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna) Giuseppe Mazzini concepiva il principio fondante della Repubblica una, libera e indipendente come distintamente separato da qualsiasi calcolo utilitario, “razionale” dei vantaggi e degli svantaggi che un’Italia unita avrebbe portato ai singoli. Coerente con questa idea, rigettò ne I doveri dell’uomo l’individualismo illuministico della Rivoluzione francese e, implicitamente, quello possessivo della logica capitalistica: “L’ educazione […] è la gran parola che racchiude tutta quanta la nostra dottrina». “Colla teoria...
di Lorenzo D’Onofrio (ARS Pescara) Caso Guidi: la storia si ripete. Grazie ad una “banalissima” intercettazione telefonica milioni di italiani scoprono improvvisamente che nell’epoca del “trionfo” delle libertà individuali e della sovranità del consumatore, le decisioni che contano vengono prese al di fuori del contesto democratico parlamentare e sono “sollecitate” da personaggi espressione del grande potere economico privato: la lotta di classe diventata gossip! Eppure la rivoluzione subita dal nostro Paese, cominciata a cavallo fra...
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