La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Io sono una forza del passato

di PIER PAOLO PASOLINI Pubblicando questo celebre testo rendiamo onore a un grande patriota, come lo definì giustamente Moravia, solitamente dimenticato sotto tale aspetto nelle celebrazioni ufficiali. Qui è possibile ascoltare la poesia letta dall’autore stesso.   Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione è il mio amore. Vengo dai ruderi, dalle chiese, dalle pale d’altare, dai borghi abbandonati sugli Appennini o le Prealpi, dove sono vissuti i fratelli. Giro per la Tuscolana...

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Non dobbiamo invadere la Libia

Non dobbiamo aggredire la Libia, sia con il “consenso” del governo di unità nazionale fantoccio, sia senza il consenso del fantomatico fantoccio. Il terrorismo mediatico che paventa attacchi dell’IS è pura propaganda atlantista e guerrafondaia: vuole spingerci a compiere un atto che oltre ad essere contrario alla Costituzione è folle sotto il profilo della razionalità. L’IS ha compiuto l’attentato contro la Francia perché quest’ultima lo aveva già bombardato e ha fatto saltare un aereo russo,...

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La frizione feconda tra Costanzo Preve e Gianfranco La Grassa

di SIMONE GARILLI (ARS Lombardia) Preve è stato un intellettuale, nel senso nobile del termine, cioè critico sistemico del proprio tempo, che non si limita a scoperte analitiche su un tema specifico, ma costruisce un edificio originale complessivo e in qualche misura profetico, anche se il suo essere profetico non è il fine (che è invece l’analisi di qualità a supporto di un’azione politica), ma uno dei sintomi. La Grassa, invece, è un intellettuale a...

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La questione economica

di GIUSEPPE MAZZINI Voi siete uomini, e come tali avete facoltà, non solamente fisiche, ma intellettuali e morali che è vostro dovere di sviluppare; dovete essere cittadini, e come tali, dovete esercitare, per il bene di tutti, diritti i quali richiedono un certo grado di educazione, una certa somma di tempo. E’ chiaro che voi dovete lavorar meno e guadagnare più che oggi non fate. Figli tutti di Dio e fratelli in Lui e tra...

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Il metodo dell'ARS: cercare persone mature, non i fanatici

di STEFANO D’ANDREA (ARS Abruzzo; Università della Tuscia) L’ARS non sta cercando il consenso. Non stiamo facendo marketing politico. Non stiamo rivolgendoci al pubblico stupidito dai media. Stiamo costruendo una proposta politica, cercando e formando classe dirigente, del futuro partito e poi della nazione. Se crediamo di dover lodare un contegno una dichiarazione o una presa di posizione di Togliatti in Assemblea Costituente lo facciamo. E pretendiamo che anche chi proviene dal centro o dal...

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Profezie

di Mauro Poggi (Ars Liguria) Il 19 ottobre 1987  è ricordato come il peggior lunedì nero delle borse mondiali. L’indice Down Jones di Wall Street perse in una sola seduta oltre il 22%. Tuttavia la borsa di New York non fu nemmeno fra le peggiori: Hong Kong lasciò sul terreno il 46%, Londra il 26%, Madrid 31% e via dicendo. Un anno dopo sull’Economist, giornale finanziario della famiglia Rotschild, uscì un curioso articolo in cui si prevedeva...

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Cultura e politica

di GIORGIO COLLI Politico non è solo l’uomo che partecipa all’amministrazione pubblica, ma ogni cittadino libero che in un modo o nell’altro ha una sua funzione nella vita della polis, e sopra ogni altro lo è colui che agisce come educatore dei giovani nella città, come il poeta o il filosofo, i quali più di tutti influiscono profondamente sulla formazione della spiritualità della polis. Politiche diventano quindi tutte le attività spirituali dell’uomo; arte, religione e...

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150 anni di unità nazionale: un bilancio linguistico

di LUCA SERIANNI (linguista e filologo; Università “La Sapienza”) Su quattro possibili voci di un bilancio linguistico relativo ai centocinquant’anni postunitari, solo una, la terza, è di segno negativo. La prima tocca il rapporto dialetto-lingua, un rapporto ineludibile nel caso dell’Italia in cui i dialetti hanno segnato per secoli l’interfaccia linguistica del pluricentrismo politico e più latamente storico. È notissima la valutazione di Tullio De Mauro, il quale nel 1963 calcolò che appena il 2,5...

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La coppa dell'assenteista

Sarà anche un caso estremo quello descritto nel breve articolo di cronaca locale apparso sulla “Stampa” che qui riportiamo, ma la distruzione dei diritti sociali rappresenta certamente una delle tragedie del nostro tempo. «Quando verso le 10 ho visto che stavano montando una sorta di podio coi pallet e sentito che avrebbero dato dei premi “ironici” ai dipendenti con più assenze mi sono messa a piangere: ero stata operata, ho pensato che poteva capitare a...

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L'aggressione alla Serbia e il risveglio

Per me tutto cominciò – o ricominciò – con la criminale aggressione alla Serbia. Da quell’episodio inizia la mia rinascita politica e credo anche che soltanto da quel momento cominciai a tirar fuori il cervello dal barattolino nel quale qualcuno lo aveva collocato sott’olio. Questi i ricordi e le confessioni: il disprezzo per D’Alema, che si reca ad Aviano ad assistere alla partenza dei bombardieri statunitensi; la scoperta che l’Europa non esisteva e non voleva...

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Se la borghesia italiana si scopre euroscettica

di PASQUALE CICALESE (Associazione politico-culturale Marx XXI) “Si possono inoltre gestire meglio quei crediti deteriorati (quasi un terzo del totale) che fanno capo a imprese in temporanea difficoltà ma con concrete possibilità di rilancio, soprattutto con il rafforzamento della ripresa economica. È essenziale a questo fine un adeguato coordinamento tra le banche finanziatrici, che preveda anche l’intervento di operatori specializzati nelle ristrutturazioni aziendali”. (Governatore Banca d’Italia Ignazio Visco, Intervento ad Assiom Forex – Torino 30...

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Vladimir Putin e l'autodeterminazione dei popoli

di STEFANO ZECCHINELLI (giornalista e blogger) Il presidente russo, Vladimir Putin, ha criticato l’operato di Lenin, leader bolscevico ed architetto della Rivoluzione russa. A detta di Putin le teorie leniniste sull’autodeterminazione dei popoli sarebbero  una ‘’bomba atomica’’, la vera causa della distruzione dell’Urss. La posizione di Putin è impegnativa e non può essere liquidata con poche battute. Per il capo del Cremlino “è stato proprio questo modo di pensare che ha portato al crollo dell’Unione...