La Rivista di Riconquistare l'Italia
Se è vero che un’operazione di propaganda dev’essere tanto più sofisticata quanto più il soggetto che deve sedurre è culturalmente agguerrito, dobbiamo concludere che nella percezione dei nostri decisori il livello culturale posseduto dalla vasta maggioranza di noi, comuni cittadini, è più o meno quello di un adolescente immaturo. Non si spiega altrimenti la grossolana manipolazione dei fatti che ci vengono propalati ogni giorno con ampio ricorso a omissioni, esagerazioni o minimizzazioni, ridondanze, semplificazioni e...
Non è forse ora di dire chiaramente che vogliamo riconquistare il potere di disciplinare e amministrare l’emissione e la circolazione della moneta, ossia “riconquistare la politica monetaria”, anziché continuare a ripetere lo slogan “fuori dall’euro”? Messa così la questione, soltanto un anti-taliano può dire “sono contrario”, perché l’unico argomento adducibile contro la riconquista della politica monetaria è la convinzione che non siamo capaci di disciplinare e amministrare l’immissione e la circolazione della moneta o che...
“Non ne sono all’altezza. Ha mai risposto così un uomo?” (Nietzsche). Non sono all’altezza di parlare di buona didattica. Ha mai risposto così uno studente? o un genitore? Non sono all’altezza di parlare degli approcci, dei condizionamenti, delle modificazioni dell’apprendimento in forza delle sue componenti psicologiche. Ha mai risposto così un insegnante? o un giornalista? o uno scrittore? I due mondi dell’istruzione – chi insegna e chi apprende – hanno oggi inasprito le loro ragioni,...
Tra le innumerevoli pagine che ho letto negli anni del maestro Renzo De Felice, una di quelle che mi ha colpito maggiormente e grazie alla quale ho capito molte cose è la seguente: Il fatto è che certe parole, create per definire delle situazioni o delle idee, continuano ad essere impiegate quando quelle situazioni o quelle idee non esistono più o, ciò che è lo stesso, si sono profondamente trasformate. Il caso di “destra” e...
La moda politica dei prossimi 5 anni sarà criticare “questa europa”, per affermare che “se non cambia” si esce. Stupidità o ipocrisia si nascondono dietro questa impostazione. L’unione europea (non l’Europa, che è soltanto un continente dai confini incerti) va distrutta. Poi deve essere semplicemente costruita una alleanza politico-militare tra alcuni stati e stipulato tra questi ultimi un trattato commerciale statico e soggetto a revisione periodica ma non destinato ad essere continuamente implementato. Né esiste...
Nonostante l’europeismo di Tsipras, si deve riconoscere che la decisione di indire il referendum e la vittoria del NO in ogni caso produrranno un indebolimento dell’Unione europea, sicché i sovranisti possono, anzi devono, comunque festeggiare. Semplificando al massimo, i possibili scenari sono due. La prima ipotesi è che le “istituzioni” mantengano la linea dura, sostenendo che il referendum vincola il governo greco a non accettare le condizioni poste dalle istituzioni sovrannazionali per il rifinanziamento della...
Alcune domande agli europeisti di destra, di centro, di sinistra, di centrosinistra e di centrodestra. Perché vorreste un’Europa politicamente unita, ossia uno Stato europeo, sia pure federale, composto da “Stati” che non sarebbero tali per il diritto internazionale? Perché vorreste, comunque, ossia se non volete un’Europa politicamente unita, una continua integrazione nelle discipline giuridiche dei rapporti economici (e non solo) nei vari Stati europei? Perché vorreste che lo Stato europeo o comunque l’organizzazione economica europea...
E’ arrivato il 30 giugno, e con il Modello 730 molte persone hanno dovuto versare un conguaglio IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Chi il Modello 730 non l’ha dovuto presentare, perché ha la fortuna di avere un solo CUD (da quest’anno “Certificazione Unica”), subirà la trattenuta da parte del suo datore di lavoro, il quale, agendo da sostituto d’imposta, tratterrà dal cedolino paga quanto dovuto. Badate, non è detto che si debba restituire,...
I vinti beneficiano spesso di una sentimentalità che a volte è persino ingiusta; ma soltanto i vinti provvisori. La sventura è un immenso prestigio quando è congiunto a quello della forza. La sventura dei deboli non è neppur degnata di attenzione; se non è addirittura repulsiva. Quando i cristiani ebbero acquisito la solida convinzione che il Cristo, benché fosse stato crocifisso, sarebbe in seguito resuscitato e sarebbe tornato prossimamente in gloria per ricompensare i suoi...
Nel 1976 i capi di governo e i ministri dell’economia dei sette paesi (USA, Canada, Giappone, Germania, Inghilterra, Francia, Italia) considerati allora i più ricchi del mondo, costituirono il G7. Finora i paesi partecipanti al Gruppo hanno finto di avere pari dignità e di voler fare, più o meno, gli interessi di tutti; ma in realtà hanno svolto il compito di adattare le loro politiche economiche agli interessi degli Stati Uniti d’America. Questa finzione è...
L’arte politica e quella diplomatica impongono alla propaganda di compiere una narrazione non sempre veritiera. Questa dinamica è amplificata a dismisura nell’era in cui viviamo, dove il bombardamento di notizie assorda l’informato, stordendolo e non facendogli capire quale sia il reale gioco delle parti. Al rumore dell’”informazione” va quindi preferito il silenzio delle fonti ufficiali. Il “caso Grecia”, ormai sulla bocca di tutti, ha come protagonisti, da una parte il governo della Rebubblica della Grecia,...
Una volta giunti alla conclusione che si deve uscire, perché l’Unione europea è irriformabile, essendo impossibile prevedere i necessari trasferimenti fiscali – ma in realtà sarebbe comunque meglio tornare a Stati Nazione europei alleati, anche militarmente, punto e basta e metter fine a una castrazione che ha indebolito tutti gli Stati europei, almeno da Maastricht in poi -, la proposta dell’uscita controllata è tanto incoerente da meritare la qualifica di demenziale, ipocrita, pavida o fognatrice....
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