La Rivista di Riconquistare l'Italia
Cosa trovate di sorprendente nel testo che segue, datato 23 settembre 1943? Il proclama del maresciallo Badoglio, nel quale si chiama tutto il popolo alla resistenza e alla lotta per cacciare i tedeschi dal sacro suolo dei nostro paese, ha fortemente contribuito a chiarire dappertutto l'atmosfera politica. Noi non siamo mai stati teneri verso il maresciallo Badoglio e abbiamo vivamente criticato la sua politica nel periodo immediatamente successivo alla caduta di Mussolini. Lo abbiamo fatto...
Quando Al Qaeda si è trovata a decidere con chi stare nel momento in cui sono scoppiate le rivolte in Libia, non ha avuto molti dubbi. Con il paese degli homeless e contro il paese delle case gratis. Con il paese dell'istruzione pagata caramente, e contro il paese dell'istruzione gratis. Con l'imperialismo euroatlantista di Obama, Sarkozy e Cameron e contro il socialismo della jamahiriya di Gheddafi. Il multipolarismo non gode molta simpatia in casa...
Una rivista di quella intellighenzia di sinistra che è stata così severa su Pantani, “Diario” di Enrico Deaglio, ha pubblicato un articolo nel quale si chiama in causa Sartre, e quel che è peggio Tocqueville, per incensare Armstrong (Browning F. Quando Jean-Paul e Alexis videro Lance pedalare. Diario, 99, 2005). […] Sarebbe utile fare un parallelo tra la vicenda mediatica fatta subire a Pantani e quella costruita sul rivale Armstrong, testimonial dell’efficacia delle terapie...
Non si può comprendere la situazione politica internazionale senza capire che cosa è Al Qaida. Robert Fisk lo spiega in una breve intervista a radioradicale Igor Panarin svolge previsioni certamente inverosimili ed esagerate, almeno nella tempistica, ma al tempo stesso testimonia la forza di questa "realtà" che i controinformati italiani credono non esista o essere un'appendice della CIA: "Per quanto riguarda il piano di cambiamenti dei territori, Panarin ritiene che la stessa Al Qaeda avrà...
Intervista di Andrea Bulgarelli a Costanzo Preve Arianna Editrice Nell'intervista apparsa sul primo numero della nostra rivista tu affermi: “La dicotomia non è dunque oggi (parlo di oggi, non del 1930) Democrazia/Dittatura, ma Democrazia/Oligarchia”. Si tratta di una presa di posizione radicale, che può suggerire almeno due conclusioni importanti. La prima è che la categoria di Dittatura come nemico principale viene tenuta in “animazione sospesa”, fungendo da paravento per interessi evidentemente inconfessabili. Al...
Stefano D’Andrea Fino ad ora credevamo che lo Stato siriano fosse stato attaccato da stranieri che avevano combattuto in Libia contro Gheddafi e da mercenari armati dal Qatar e dalle monarchie petrolifere e sostenuti dagli Stati Uniti e dalla Turchia (e in genere dalla NATO). Nei video realizzati dai ribelli questi ultimi apparivano e volontariamente si presentavano come mostri: tagliatori di teste; sodomizzatori; crudeli che terrorizzano la popolazione. Lo Stato siriano aveva tutto l’interesse di ...
Stefano D'Andrea L’Unione europea sta rivelando anche agli ingenui e ai religiosi europeisti il suo vero volto. Lungi dall’essere la continuazione della Comunità economica europea ne è la negazione. Il mercato unico non è lo sviluppo del mercato comune ne è l’opposto. Un’unica moneta di nessuno non è uno sviluppo rispetto a tante monete nazionali. La pluralità è la negazione dell’unità. Le monete europee erano degli stati. L’euro non appartiene ad alcuno stato e ad...
Claudio Martini Mainstream Come commentare l'ultima sentenza della Corte Costituzionale, la prima del 2013, quella che risolve il conflitto di attribuzioni sollevato da Giorgio Napolitano in favore di quest'ultimo? In primo luogo possiamo ricordare che quest'esito era ampiamente prevedibile, e da noi a suo tempo previsto. Poi possiamo prendere atto della incontenibile soddisfazione della stampa mainstream, che non aspettava migliore occasione per manifestare il proprio conformismo (qui e qui). E se poi volessimo sentire il...
Giacomo Gabbuti 404 Segue un commento e la risposta dell'autore, tratti dalla fonte. […] il problema è, c’è posto per tutti sulla macchina? E siamo in grado di nutrire una bocca in più?” Senza voltare la testa, ripeté la domanda: “Mamma, siamo in grado?” La mamma si schiarì la gola. “Quanto a ‘essere in grado’, siamo in grado di niente; né partire per la California, né niente. La questione è di sapere se ‘vogliamo’...
Il messaggio suona circa così: “ci sono molte persone/bambini che soffrono. Aiutarli è segno di maturità e responsabilità, e costa poco”. Tali messaggi, quando vanno in TV, vengono immancabilmente conditi da immagini forti: bambini denutriti che piangono, persone disperate, paesaggi desolati di morte e distruzione. E noi che non facciamo niente, che osserviamo passivamente tutto questo strazio comodamente seduti sul divano. Facciamo davvero schifo. Il mondo va a rotoli ed è colpa nostra che non...
Cari amici del Movimento Popolare di Liberazione, un impegno contratto per presentare L’Associazione Riconquistare la Sovranità ad Alcamo e a Calatafimi Segesta non mi consente di essere presente alla vostra assemblea, come invece desideravo. Ho chiesto a Moreno Pasquinelli di poter effettuare una breve comunicazione che affido a questa pagina. Nelle prossime elezioni non si candiderà in Italia nessuna seria lista sovranista. Infatti, non esistono in Italia forze politiche sovraniste. Eppure, qualche passo avanti rispetto...
© Foto: «La Voce della Russia» Una giornalista di un canale televisivo ucraino è riuscita ad infiltrarsi nel controverso movimento femminista FEMEN. FOTO La ragazza è entrata a far parte dell'organizzazione, dichiarandosi convinta sostenitrice delle loro idee e partecipava personalmente alle azioni di protesta in topless, registrando il tutto con una telecamera nascosta. Si è scoperto che dietro gli ideali di emancipazione femminile in realtà ci sono finanziatori dell’Europa e degli Stati Uniti.
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