Autore: Stefano D'Andrea

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Mi sono iscritto ad Alternativa

segue la Relazione introduttiva svolta da Giulietto Chiesa nella prima assemblea di Alternativa, tenuta il 17 aprile di Stefano D'Andrea Da dieci mesi tento, assieme a qualche amico, di elaborare un pensiero politico il più possibile organico e coerente, e che sia fondato su precise scelte di campo, considerate come dati. Sono le scelte del Manifesto del Fronte Popolare Italiano. Il presupposto dal quale muoveva l’intero ragionamento era che le due coalizioni sono al più correnti di un...

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La storia lagnosa, la storia orgogliosa e la storia vera

di Stefano D’Andrea Ecco, in sintesi, la narrazione ormai dominante della storia d’Italia. Il risorgimento fu una conquista. L’Italia liberale fu un’italietta dai mille difetti. Il fascismo fu una dittatura che instaurò un sistema politico autoritario e imperialista e che condusse il popolo italiano alla catastrofe della seconda guerra mondiale. Alcuni resistenti non erano democratici e volevano instaurare la dittatura del proletariato; inoltre, dopo la fine della guerra, una parte di essi si vendicò nei...

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Proposte per l'Alternativa: valorizzare il lavoro, non soltanto subordinato ma anche autonomo, in tutte le sue forme

di Stefano D'Andrea Premessa Con questo articolo proseguiamo il nostro “Che fare?” e ci auguriamo di recare un contributo al dibattito, avviato meritoriamente da Giulietto Chiesa, volto alla costituzione di una formazione politica che non sia “né comunista né di sinistra” (sono parole di Giulietto Chiesa) e che ovviamente non dovrà essere né fascista né di destra. In un precedente articolo abbiamo preso le mosse da un importante e breve saggio di Marino Badiale e...

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Lettera a Massimo Fini: e se un generale Evren non fosse indispensabile o addirittura utile?

di Stefano D'Andrea Stimatissimo Massimo Fini, ho letto alcuni giorni or sono il suo articolo intitolato “I partiti si cambiano solo così” e ho pensato, con immediatezza, di inviarle questa lettera per cercare di persuaderla che quell’articolo sarebbe profondissimo e da condividere se fosse esatta la premessa dalla quale lei muove, la quale, invece, è assolutamente errata. Riassumo brevemente l’articolo per chi non lo avesse letto. Massimo Fini solleva innanzitutto una domanda: “quale indipendenza può...

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Che fare? L'obiettivo

di Stefano D'Andrea Marino Badiale e Massimo Bontempelli hanno scritto un articolo, inviato a numerosi siti e blog e che è stato opportunamente pubblicato da altri siti. L'articolo è importante perché muove verso la giusta direzione; e fissa anche alcuni punti tendenziali per tracciare il percorso che sarà necessario seguire. Da questo articolo prende spunto il nostro "Che fare?", che anzi sarà, in primo luogo, una riflessione sull'obiettivo proposto dai due autori. Proposto, perché quella...

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Merci che producono merci. E il soggetto si scoprì oggetto!

di Stefano D'Andrea Tutte le società del passato delle quali abbiamo una solida conoscenza hanno elaborato, raffigurato, descritto, teorizzato un ideale di uomo. La storia, anche e soprattutto letteraria, ci è stata narrata, sovente, come successione di  ideali di uomo. Non era tutta la storia; ma era la storia.  E’ vero che le figure degli uomini ideali, apprese sui banchi di scuola, erano proprie dei ceti colti e comunque dei ceti dominanti. Ed è anche...

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La politica il web gli pseudonimi il consumo e il gioco

di Stefano D'Andrea Ci hanno abituati a definire gli uni “la maggioranza” e gli altri “la minoranza”; poi la “minoranza” diventa “maggioranza” e viceversa; e poi le cose mutano ancora. Una sola verità è immutabile: che essi siano tutto; centrodestra e centrosinistra, maggioranza e minoranza sono il tutto. La totalità. Di che cosa? Totalità delle idee organizzate in partiti. Ed hanno ragione, sono effettivamente la totalità. Una totalità che tende ad attirare sia i vecchi...

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Bancomat o carta?

di Stefano D'Andrea La rivolgono i benzinai, i negozianti di abiti, di giocattoli e di casalinghi; la rivolgono i ristoratori, le agenzie di assicurazione e di viaggi: “bancomat o carta?” è la domanda che gli acquirenti di beni e servizi per il consumo, i consumatori, si sentono rivolgere dai venditori e dai fornitori. E’ una domanda ingenua? Non può esserlo se essa è rivolta costantemente e universalmente. Al contrario, è  una domanda significativa: significa qualche...

Dalla democrazia bloccata al blocco della democrazia

di Stefano D'Andrea Democrazia bloccata è qualifica  utilizzata, da tutti o quasi tutti i commentatori, per designare un preteso difetto del sistema politico italiano nel periodo che va dal 1948 ai primi anni novanta. Lo sblocco  e il passaggio alla democrazia dell’alternanza, curiosamente reputata “imperfetta” dai medesimi che l’hanno voluta e realizzata, è stato perseguito  con una manovra a tenaglia. Da un lato, la modifica della legge elettorale. Dall’altro, la modifica della ideologia – il...

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Centrodestra e centrosinistra contro la storia d'Italia

di Stefano D'Andrea Vorremmo concorrere alla critica della dicotomia destra-sinistra, seguendo un itinerario inesplorato o poco esplorato: ipotizzare alcune proposte politiche e dimostrare che esse, da un lato, non sono qualificabili né di destra, né di sinistra, se si muove dagli schieramenti politici attuali – entrambi gli schieramenti, infatti, le avversano -, dall’altro sono sia di sinistra che di destra se si guarda agli schieramenti politici che hanno governato l’Italia o comunque rappresentato gli italiani...

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Il capitalismo parassitario e gli uomini pieni di larve

di Stefano D’Andrea La lettura del libro di Zygmunt Bauman, Capitalismo parassitario, Bari, 2009 e in particolare del primo capitolo, che più riflette il titolo del libro, lascia sospesi e perplessi. Si ha l’impressione di aver seguito un ragionamento ben costruito ma interrotto a metà. Bauman muove dalla celebre tesi di Rosa Luxenburg, secondo la quale il capitalismo non può sopravvivere senza economie “non capitalistiche”. Esso potrebbe prosperare finché trova “terre vergini da sfruttare”. Il...

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Le riforme e la depressione di un popolo

di Stefano D'Andrea Riforme della scuola; riforme della giustizia; riforme della pubblica amministrazione; riforme delle pensioni; riforme della sanità; e riforme dell’università. Riforma della legge fallimentare; riforma del diritto delle società; riforma del diritto delle assicurazioni; riforma della legge bancaria; riforme del diritto del lavoro. Riforme delle leggi elettorali: riforme del titolo V della Costituzione; riforme del processo penale (scelta del cosiddetto sistema accusatorio in luogo del cosiddetto sistema inquisitorio); riforme del diritto delle telecomunicazioni;...