Categoria: Primo Piano

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Capitalismo, contratti standard e contratti del consumatore

di Stefano D'Andrea Anche se tendiamo a dimenticarlo, il nostro ordinamento conferisce alle imprese capitalistiche il potere di dettare unilateralmente il testo contrattuale. Trattiamo forse il contenuto delle clausole dei contratti bancari? O delle polizze assicurative? O dei contratti di utenza telefonica? O dei contratti di utenza relativi al gas e alla energia elettrica, o all’acqua? O il contenuto dei contratti di trasporto aereo, marittimo o ferroviario? O dei contratti di pedaggio autostradale? O dei...

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Fusione

di Tonguessy E' di pochi giorni or sono la notizia secondo cui Berlusconi si è impegnato nella costruzione di un reattore a fusione con confinamento magnetico (IGNITOR) sul suolo Russo.[1] Si legge anche che "Scajola è intenzionato a far partire i lavori entro questa legislatura". Mah! Scajola secondo me ha cambiato intenzioni (o gliele hanno fatto cambiare). Ripete il concetto la Gelmini, dall'alto della sua Istruzione.[2] Nel 2003 tanto ENEA che Ansaldo Energia arrivano ad...

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Falsi laici

di Stefano D'Andrea Nel panorama politico italiano è scomparsa del tutto la coerenza. Non mi interessa l'incoerenza degli avversari, ossia di coloro che propugnano idee diverse dalle mie. Mi infastidisce la incoerenza con la quale vengono invocati principi nei quali credo. Ogni volta che i vertici della Chiesa cattolica intervengono in materia di aborto o di procreazione assistita o di eutanasia o di testamento biologico e simili, uno o più "laici" si ergono contro l'intervento,...

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Quarant'anni fa. E oggi

di Luigi Cavallaro fonte economiaepolitica C’è un problema politico che conviene enunciare a chiare lettere, se vogliamo evitare che il quarantennale dell’approvazione dello Statuto dei Lavoratori, caduto il 20 maggio scorso, diventi l’occasione per celebrarne il funerale. Si può porlo in forma di domanda: lo Statuto, complessivamente considerato, è compatibile o no con la «costituzione economica» fissata nel Trattato istitutivo dell’Unione Europea? L’opinione prevalente risponde di sì. Specialmente tra i giuristi, l’Unione Europea è vista...

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Geneticamente modificato

di Layla Anwar fonte arabwomanblues vers. it. comedonchisciotte – traduzione a cura di Raffaella Colombi Qualche anno fa, ho conosciuto una donna occidentale… Lei non era esattamente una mia amica, era più una conoscente, amica di miei buoni amici. Comunque, questa donna che io chiamerò Marion, era sposata da poco e con suo marito avevano intenzione di avere dei figli. Quando Marion rimase incinta, dopo un'attenta pianificazione, dato che agli occidentali piace pianificare qualsiasi cosa fino...

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Perché l'UE non funziona

di Wladimiro Giacché fonte aurorainrete Il caos intorno alla Grecia è la spia di un problema strutturale: si è impedito che l’Europa potesse avere una politica fiscale comune nell’illusione che fosse sufficiente il libero mercato Il conflitto scoppiato all’interno dell’Unione europea sul caso greco è soltanto l’ultima e più clamorosa dimostrazione dell’assoluta incapacità delle istituzioni europee di gestire la crisi economica in corso. I motivi di questo disastro non sono contingenti, ma affondano le loro...

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I ragazzi della via paal, il bullismo ed Ernesto Che Guevara

di Stefano D’Andrea a mio padre Quando avevamo dai sette agli undici anni, le nostre giornate di giochi erano piene di sfide: sfidavamo i pericoli, alcuni adulti che si trovavano per caso ad ostacolare la nostra volontà, i bambini prepotenti, i divieti dei genitori. Salivamo sulle mura del castello e camminavamo con sicurezza all’altezza di dieci o venti metri da terra. Giocavamo a saltare da muri alti tre e anche quattro metri. Passavamo intere mattinate o pomeriggi sugli...

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La convergenza del centrosinistra e del centrodestra nella distruzione della scuola italiana

Ho trovato in rete questo importante articolo di Massimo Bontempelli, scritto qualche anno fa e tuttavia attualissimo, come tutto ciò che ha valore. Non credo che sulla distruzione della scuola italiana, sulle ragioni, le modalità e le responsabilità di chi l'ha voluta, si possa essere più precisi e profondi. E siccome concordo totalmente anche sulla idea di scuola di Massimo Bontempelli, ossia su quello che la scuola dovrebbe essere – confesso, in questo campo, il mio...

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Libertà va cercando

di Fabio Falchi. fonte cpeurasia Senza libertà dagli Usa i popoli europei, quello italiano in particolare, sono destinati a scomparire dalla storia. Scrive Carl Schmitt, nelle “Categorie del politico”, che «sarebbe sciocco credere che un popolo inerme abbia solo amici, e sarebbe ridicolo pensare che il nemico potrebbe forse essere commosso dalla mancanza di resistenza. Nessuno ritiene possibile che gli uomini possano condurre il mondo, ad esempio, ad uno stato di pura moralità […]. Il...

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Il campetto

di Tonguessy   Chi ha parecchi capelli bianchi come il sottoscritto si ricorda di com'era l'Italia degli anni '60. Poche macchine, tante biciclette, le vespe e le lambrette. E nugoli di ragazzini figli del baby-boom del decennio precedente quando, finita la guerra, si era tornati alle cose normali: il lavoro, la famiglia, la casa. I figli rappresentavano la speranza del "darci un taglio" così straordinariamente testimoniato dalla nostra Costituzione: lavoro per tutti, mai più guerra,...

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La fredda felicità dell'uomo immagine

di Theodor W. Adorno fonte Il manifesto La trasformazione dell'ambiente, di cui abbiamo estrapolato alcuni esempi che tenevano già conto delle rispettive implicazioni psicologiche, rimanda a un nuovo tipo umano in corso di formazione. La si è denominata con espressione felice radio-generation, generazione radiofonica. È il tipo dell'uomo la cui essenza è definita dall'incapacità di compiere esperienze personali, un uomo che si lascia imbandire le esperienze dall'apparato sociale, fattosi strapotente e impenetrabile, e che proprio per...

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Lavoro subordinato: che fare?

di Stefano D'Andrea Propongo la lettura di un'interessante relazione, tenuta in un convegno a Napoli, dall'avvocato Giovanni De Francesco. La relazione sintetizza in modo limpido ciò che è accaduto al lavoro subordinato in Italia negli ultimi venti anni. La proposta, avanzata dall'autore, per rimediare al disastro, è il ritorno al conflitto di classe. Svolgo due annotazioni. In primo luogo il titolo "Lavoro: che fare?", che io ho mutato in "Lavoro subordnato: che fare?", e che dimostra ancora una...