Categoria: Rivista

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Piove

di MARINO BADIALE e FABRIZIO TRINGALI (ARS Liguria) Settembre, piove, Roma va in tilt. Si è trattato di un’alluvione? No, ma i tombini sono intasati e nessuno li pulisce, così le strade si allagano. Evidentemente nessuno ha pensato sul serio a prevenire questi problemi, che si ripetono ogni anno, al cambiare delle stagioni. Lo stesso accade a Genova, dove abitiamo, e dove recentemente le alluvioni sono arrivate davvero. Ne abbiamo già parlato. Chissà cosa succederà...

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Università e mercato del lavoro: quello che Feltri non dice

di MARCO COLACINO (ARS Calabria) Studiare al Liceo Classico è inutile? Iscriversi all’Università a Lettere Classiche, Conservazione dei Beni Culturali, Filosofia è inutile? La Cultura Umanistica alimenta sacche di disoccupazione? Secondo il vice-direttore del “Fatto Quotidiano” sì. Ed anche molti accaniti frequentatori di bar e parrucchieri sostengono lo stesso. Ma la realtà è davvero come ce la dipingono gli avventori dei bari ed i vicedirettori del “Fatto Quotidiano”? Il recente atroce ciclo di articoli pubblicati...

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Le colpe di un sistema e le responsabilità dei suoi perpetratori

Riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza di un giovane socio lombardo dell’ARS, MASSIMILIANO MASPERI   In uno dei nostri giorni di viaggio a Cuba, una mattina io e i miei compagni di avventure ci siamo fermati in una caletta. Niente di speciale o superaccessoriato, nessun complesso turistico o impianto e servizi più che basilari, ma onesta, con sabbia grossolana e uno splendido mare. E i bambini. Inizialmente erano cinque, ed appena ci siamo sistemati e abbiamo...

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Il ruolo della "leggenda"

” La leggenda, ch’è la persuasione e l’ illusione degli uomini, è alcune volte come l’anima della vita sociale e ne forma sempre parte fondamentale e integrante” (cit.). I moderni consumatori sono incapaci di nutrirsi di leggenda, perché hanno consumato o perso il gusto della storia, dei miti e delle gerarchie di valore tra uomini (non di diritti ma di valore). E ora che ad essi la politica deflazionistica ha tolto i consumi e talvolta...

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Dalla parte degli idioti xenofobi, prima che sia troppo tardi

 di FRANCESCO ERSPAMER (critico letterario, Università di Harvard) Letto su www.lavocedinewyork.com I risultati di un’inchiesta di Public Policy Polling, diffusi martedì, mostrano che due terzi dei sostenitori di Donald Trump (peraltro il meno peggio fra i candidati conservatori alla presidenza) credono che Obama sia un musulmano e che non sia nato negli Stati Uniti. Del resto un sondaggio ripreso da The Nation questa settimana rivela che il 29% dei repubblicani della Louisiana attribuisce a Obama...

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Pazienza, pazienza e ancora pazienza

di ROBERTO NARDELLA (ARS Puglia) Purtroppo c’è gente ostinata, che non capisce o, più semplicemente, NON vuol capire. L’inflazione calò “magicamente” a partire dal 1984. Ci dissero che fu GRAZIE al divorzio (e all’abolizione della Scala Mobile). Chi si è preso la briga di capire comprese che il calo dell’inflazione derivò dal calo del prezzo del petrolio (che nel 1986 scese quasi agli stessi prezzi del pre-crisi 1973). Il prezzo crollò grazie all’immissione di sempre...

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Il dono o della solidarietà istituzionalizzata

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna) Marcel Mauss (1872–1950) antropologo, sociologo, etnologo e storico delle religioni, fu uno dei padri fondatori dell’etnologia francese. Nel suo testo più famoso, Saggio sul dono (1923) descrive la socialità del dono all’interno delle comunità arcaiche e primitive da lui studiate ed espone alcune tesi fondamentali sulla natura dello stesso. Nelle società arcaiche il dono è obbligatorio e presenta le caratteristiche essenziali del “dare, ricevere, ricambiare”. Si deve “dare” per...

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Il ruolo della "leggenda"

“La leggenda, ch’è la persuasione e l’ illusione degli uomini, è alcune volte come l’anima della vita sociale e ne forma sempre parte fondamentale e integrante” (cit.). I moderni consumatori sono incapaci di nutrirsi di leggenda, perché hanno consumato o perso il gusto della storia, dei miti e delle gerarchie di valore tra uomini (non di diritti ma di valore). E ora che ad essi la politica deflazionistica ha tolto i consumi e talvolta il...

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La lettera di Paolo Savona al Presidente (che non c'è)

di MAURO POGGI (ARS Liguria) Paolo Savona scrive una lettera aperta al Presidente Mattarella sull’incombente accordo europeo di “Gestione in comune“, un progetto che prevede la creazione di un Fondo Comune Europeo per affrontare le crisi degli Stati membri, da finanziare tramite la cessione di una quota delle entrate fiscale di ogni stato (o in alternativa con tasse addizionali). La gestione del Fondo verrebbe delegata a una nuova figura di alto dirigente comunitario, una specie di superministro...

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L'ultima guardia rossa

di MAX BONELLI (ARS Lazio) Sono alla fine della seconda tappa del mio viaggio di solidarietà al popolo del Donbass. Sto per lasciare Alcyesk, uno degli ultimi parchi archeologici industriali che possono mostrare ai cultori delle sue teorie la base sociale su cui si poggiava il marxismo. Città con un enorme impianto metallurgico che produce profilati di acciaio per i più svariati scopi. Sotto l’URSS, venivano da queste fabbriche le pareti di acciaio dei sottomarini...

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Immigrazione. Il rigor mortis del governo

di NICOLA DI CESARE (ARS Sardegna) La cronaca e la politica di questa rovente estate sono state caratterizzate dalle violente polemiche scatenate dalle frequenti ondate di arrivi di stranieri nordafricani provenienti perlopiù dai porti Libici. Al riguardo i militanti di Ars-FSI hanno già da tempo stabilito il da farsi con uno specifico documento politico programmatico su cui non mi soffermo ma che chi è incuriosito potrà trovare al seguente Link: http://www.riconquistarelasovranita.it/incontri/documento-sullimmigrazione-documento-per-lassemblea-nazionale-del-7-giugno-2015 Questo intervento è invece...

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Guerra e rivoluzione. Per la filosofia del patriottismo

di PAOLO DI REMIGIO (ARS Abruzzo) In uno scritto giovanile Hegel chiarisce il punto di vista da cui interpretare i suoi successivi Lineamenti di filosofia del diritto: «Una moltitudine umana può chiamarsi “stato” solo se è legata per la difesa comune del complesso delle sue proprietà»[1]. Ossia, ciò che porta gli elementi di una moltitudine a voler negare il proprio arbitrio e a sottomettersi a un potere che impone la coordinazione in un collettivo, è...