Categoria: Rivista

0

Sei di destra o di sinistra?

di ANDREA ALQUATI (FSI Viterbo) Periodicamente mi viene posta questa domanda, di fronte alla non facile ascrivibilità del piccolo partito di cui faccio parte alle due etichette politiche per eccellenza. Per provare a rispondere, bisogna innanzitutto chiarire che si intende con destra e sinistra. Questa classificazione nasce ai tempi della Rivoluzione Francese, quando alla sinistra di chi presiedeva l’Assemblea si sedevano quelli più inclini al cambiamento e a destra quelli più restii. Quindi conservatori a...

0

Il postmoderno italiano (parte III)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Negli anni Novanta l’influenza del magistero tondelliano si estende anche agli scrittori che prendono il nome di “Cannibali” dall’antologia einaudiana Gioventù cannibale (1996). L’apparizione dei Cannibali corrisponde a una fase di ulteriore sradicamento della letteratura italiana che, sempre meno legata alla tradizione nazionale anche nella sua variante sperimentale-avanguardistica e sempre più americanizzata, è ora infestata senza filtri di sorta da slang giovanili, personaggi televisivi insulsi, riferimenti iperrealistici a marchi commerciali, violenza...

0

Coronavirus in Germania: intervista a Schäuble

di ROBERT BIRNBAUM e GEORG ISMAR (traduzione di MASSIMILIANO SIST – FSI Latina) Signor Schäuble, nella gestione politica della crisi da Corona virus ci sono persone caute e persone invece più rilassate – in quale gruppo si annovera? Non credo che questi due gruppi strettamente opposti esistano davvero tra i decisori politici. Dopo tutto, nessuno di noi sa esattamente come continuerà la pandemia. Anche gli scienziati hanno sviluppato le loro opinioni nelle discussioni delle ultime...

0

I mostri che abbiamo dentro

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI) Le cose più tristi sono, da un lato, i piddini e i pentastellati che difendono Conte e il Governo, e, dall’altro, i leghisti, i fratelmeloni e i forzaberlusconiani che attaccano Conte ed il Governo, anziché l’intera classe politica parlamentare. Siccome i pieni poteri a Conte li hanno dati tutti i partiti, siccome le opposizioni non chiedono di uscire dall’UE o rompere con l’Unione Europea e quindi di fatto fanno...

1

I fuoriclasse

di SAVERIO SQUILLACI (FSI Reggio Calabria) Chissà quanti stasera (26/04/2020) hanno per l’ennesima volta seppellito nel profondo della loro coscienza la rabbia e la paura, mantenendo un rigoroso riserbo affinché uno sguardo o un gesto inconsueto non rivelassero alle persone care o perfino a sé stessi, quel senso di impotenza, di fallimento e di disperazione. Specialmente coloro i quali hanno sempre cercato di lottare, annaspando per non annegare nell’abisso del sentirsi inutili e falliti. Coloro...

1

Lineamenti di una politica economica: cos’è il denaro e quali sono le condizioni politiche di possibilità dello svolgimento della sua funzione

di MARCO DI CROCE (FSI Roma) Il giorno in cui si presentasse uno sconosciuto al banco di un bar, chiedendo un caffè, il barista non saprebbe se quell’uomo davanti a lui merita quel caffè o meno se non fosse per un espediente tecnico di grande utilità: il denaro. E cos’altro è il denaro se non questo: la rappresentazione sociale, garantita e imposta tramite la forza coercitiva dello stato, dei meriti non ancora ricompensati di un...

0

Questo 25 aprile non è come gli altri

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara)   Di questa emergenza sanitaria ricorderemo la riscoperta passione degli Italiani per la Patria, per il Tricolore e per l’interesse nazionale. La maledetta Seconda Repubblica, infatti, è stata intrisa di Propaganda globalista, antistatalista, antinazionale. 30 anni di Rivoluzione Liberale e mercatista avevano trasformato, nell’immaginario collettivo, la Patria e i simboli per cui combatterono e morirono i Partigiani in qualcosa di cui vergognarsi o comunque di superato. Il tricolore che aveva...

0

La liberazione senza libertà

Così scriveva un anonimo militante dell’ARS (oggi FSI-Riconquistare l’Italia) nel 2012: “Ho smesso di lamentarmi da tempo di tutto. Ho cominciato a sperare. Poi ho smesso di sperare quando ho maturato la convinzione che la realtà si possa cambiare. Ho incontrato delle persone come me ed ho capito che non ero pazzo. Ho studiato con loro, abbiamo viaggiato insieme su e giù per l’Italia, ci siamo raccontati le nostre preoccupazioni e fatti forza l’un latro....

0

Le vie del mercato sono finite

di STEFANO ROSATI (FSI Riconquistare l’Italia Rieti) Si parla oggi di “Recovery Fund per diverse migliaia di miliardi” per salvare l’Eurozona. Tutte le misure annunciate prevedono il ricorso al mercato del debito pubblico. Durante la crisi del 2011, preso atto che i prestiti bilaterali e del FMI concessi alla Grecia (per 110 miliardi) non erano sufficienti per salvare l’euro, si annunciò un piano di potenziamento dell’ESFS (il papà del MES) che sarebbe stato portato a...

0

La tecnocrazia come espediente della deresponsabilizzazione e dell’imposizione di decisioni comunque politiche

di AMERICO MARINI (FSI Viterbo) L’elogio per i tecnici nominati da Conte un po’ mi preoccupa. La falsa convinzione, ingeneratasi in molti, del necessario predominio della scelta tecnica sulla scelta politica ha in verità radici profonde e si inquadra nel più generale risentimento – in questo caso leggasi sfiducia – verso l’azione dell’organo rappresentativo, o meglio in quella che è stata autorevolmente definita crisi della rappresentanza. In nome della tecnica si accetta di buon grado...

0

Covid-19 e le interazioni sociali

di MICHELE DURANTE (FSI Genova) L’epidemia da Covid-19 è ormai stata dichiarata pandemia dall’OMS, ovvero epidemia diffusa in tutto il mondo. In Italia fa discutere però un tasso di mortalità di gran lunga superiore ad altri paesi che hanno affrontato la stessa emergenza. Ecco che molti si sono fiondati alla ricerca spasmodica delle cause che possono aver prodotto questo, quantomeno anomalo, tasso di mortalità in Italia. Ormai è risaputo che il Covid-19 si manifesta con...

0

Se non ci “muoviamo” finiamo come la Grecia?

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI) Non credo che ad evitare di finire come la Grecia basti “muoversi”, come sento mormorare qua e là, anche da miei contatti. La Grecia si è “mossa” con dieci scioperi generali e innumerevoli manifestazioni di protesta di decine o centinaia di migliaia di persone. E nelle manifestazioni qualcuno, per varie cause, ha trovato anche la morte. La Grecia è finita male nonostante si sia mossa. Ciò sembra significare che...