La Rivista di Riconquistare l'Italia

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L'età degli dèi

Il filosofo napoletano Giambattista Vico visse a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, in un periodo in cui tra gli intellettuali europei (Galilei, Newton, Cartesio, Leibniz etc.) dominava lo studio scientifico della natura e la volontà di ridurre tutto a delle precise regole matematiche. Egli, laureato in Giurisprudenza e figlio di un modesto libraio, a fronte dell’imperante matematismo del suo secolo esaltava l’originalità, l’alogicità e l’autonomia del mondo umano. Nell’atteggiamento dei suoi contemporanei...

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L'irriducibile e imprescindibile responsabilità

di Alessandro Bolzonello Incolpevole mi ritrovo in vita. Intorno a me un contesto trovato, non scelto, subito, che mi ha avviato lungo consolidate, benché relative, strade: quelle maturate lungo il tempo, quelle disponibili. Posto lungo questi binari, nel percorrerli, provo continuamente a coglierne senso e significato. Spesso invano. Concludo – come Caparezza – che iodellavitanonhocapitouncazzo. Poche le certezze maturate, se non la convinzione di essere dentro un percorso vincolato di costruzione ed espressione di una temporanea...

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L'ARS sui diritti civili – Documento per l'Assemblea Nazionale del 7 giugno 2015

La categoria dei diritti civili è una delle più ideologiche che esistano. Essa tende a scindere la comunità in due fazioni: da un lato coloro che sono favorevoli ai diritti civili, dall’altro coloro che sono contrari. Ultimamente la categoria è sottoposta a critica: si tratterebbe di diritti “cosmetici”, nel peggiore dei casi, o soltanto “secondari” rispetto ai diritti sociali, nei casi in cui la critica è più blanda. Pensiamo che si possa e si debba...

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Il lavoro che dovrebbe essere

Avendo cominciato il primo maggio, festa del lavoro rarefatto e “adattabile” (art. 145 TFUE), a scrivere questo articolo, ho immaginato di dare ad essa un senso – forse l’unico ancora possibile – parlando di un lavoro in passato mai esistito nella sua pienezza e che di certo non esisterà in un futuro prossimo, ma alla cui realizzazione noi sovranisti, estremo baluardo difensivo dei valori costituzionali, non dovremmo mai smettere di tendere. È il lavoro che...

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Oro per piombo

Corea del sud VS Italia (Carriole VS €uro) La Corea del sud è la parte meridionale della penisola coreana ed è divisa da un braccio di mare dal Giappone, da sempre suo acerrimo nemico. I suoi circa 100.000 kmq ospitano quasi 46 milioni di cittadini: i 460 abitanti per kmq la portano ad essere uno dei Paesi più densamente popolato al mondo, superando abbondantemente lo stesso Giappone (340 ab./kmq). Il piccolo Paese non ha risorse...

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I.V.A. V.A.I. V.I.A., disse il giusto al capitalista

L’acronimo i.v.a. sta per Imposta sul Valore Aggiunto. Iniziamo ad analizzare l’acronimo stesso, ma non prima di ricordare al mondo chi ha creato tale tipo di imposta. L’i.v.a. è un’imposta europea, ci hanno detto che andava a sostituire la precedente imposta generale sulle entrate, l’i.g.e., ma così non è. L’i.g.e., infatti, nacque nel 1940, in un momento in cui, nella quasi totalità dei casi, dalla materia prima al prodotto finito ogni azienda copriva tutta la...

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I "megliopeggisti" di regime

La logica dei “MEGLIOPEGGISTI” DI REGIME. Se gli amministratori pubblici rubano, si devono eliminare le amministrazioni pubbliche e non gli amministratori. Se le aziende pubbliche perdono soldi perché male amministrate si devono chiudere le aziende pubbliche e non cambiare amministratori. Se i politici rubano bisogna eliminare la politica e non i politici corrotti. Se qualcuno protesta in piazza facendo casino è inutile ascoltare le ragioni della protesta bisogna impedire le proteste. Se le aziende chiudono...

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Il Black blok intervistato al TGcom24 è un simulacro, come Renzi

In molti hanno scritto che il ragazzo intervistato dal TGcom24 è un fake, un falso. Credo, invece che sia un simulacro, qualcosa che appare, dunque un fenomeno, ma non rimanda ad alcuna realtà. Il simulacro, in quanto tale, esiste ma non rispecchia alcuna realtà, sia pure da esso storpiata. Non è specchio di una realtà, non è anamorfosi (contraffazione voluta della realtà), non è finzione, ma simulacro, stando alla quadripartizione di Baudrillard. Il sistema mediatico,...

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Siam pronti alla morte o siam pronti alla vita?

I rivoluzionari unionisti, perché sono stati rivoluzionari, sebbene elitisti, in venticinque anni, hanno quasi ucciso lo Stato italiano. Diciamo che la vita del nostro Stato è sospesa, in condizioni di coma reversibile. Per decenni hanno lavorato sottilmente mediante i mass media, ossia gli strumenti di conformazione dell’opinione pubblica, per denigrare, togliere consapevolezza e volontà, indebolire e uccidere il popolo italiano. Ora, il giorno della inaugurazione dell’EXPO, hanno fatto cambiare l’Inno di Mameli in “Siam pronti...

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Gianni Vattimo: L'Europa unita è una chimera

Alcuni brani di un’intervista uscita il 26 novembre 2013 sul sito “L’AntiDiplomatico” (www.lantidiplomatico.it) [gm]   Il pericolo più grande esistente oggi nella società è l’assuefazione di massa alla globalizzazione, all’intensificazione dei rapporti commerciali, all’integrazione, come se essi rappresentassero dei valori o degli obiettivi in sé. Io non ci credo più e ritengo che bisogna tornare a valorizzare le differenze. Basta vedere, del resto, gli effetti della politica europea verso l’Italia o i paesi dell’Europa del...

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Anniversari, ricorrenti menzogne e unintended consequencies

Dodici anni fa, il 20 marzo 2003, gli Stati Uniti – a capo di una coalizione di ossequienti  “volenterosi” e con il mandato delle ossequienti Nazioni Unite – iniziavano l’attacco all’Iraq per distruggere le “armi di distruzione di massa” di cui quel paese era dotato, bloccarne la politica di “appoggio al terrorismo islamico”, fargli dono della democrazia. Nel giro di quaranta giorni Baghdad fu “liberata”, la statua del dittatore immancabilmente abbattuta. Di fronte ai soldati schierati sulla...

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Problemi di etica: arbitrio e libertà

Da quasi due secoli la filosofia ha inclinato verso l’irrazionalismo e da un irrazionalismo interessante è scivolata infine in un irrazionalismo compiaciuto soltanto della propria disperazione, che si limita a offrire un comodo riparo alla pigrizia oppressa dallo sviluppo delle scienze. Più che dallo sviluppo delle scienze, l’inclinazione all’irrazionalismo è stata determinata però dall’evoluzione interna della filosofia: i sistemi idealistici presentano un grado così elevato di difficoltà tecnica, rappresentano un ostacolo così insormontabile, che le...