La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Mission impossible

di Moreno Pasquinelli Sollevazione   «La presente inchiesta vuole rispondere alle seguenti sei domande: Che cos’è il debito pubblico? Quali le sue cause? A quanto ammontano il debito e il “servizio sul debito” (gli interessi annui che lo Stato deve rimborsare ai suoi creditori)? Chi sono questi creditori?  E’ ”sostenibile” questo debito, può l’Italia riportarlo sotto la soglia che i Trattati di Maastricht e il recente Patto di stabilità ritengono tollerabile? E’ plausibile la ristrutturazione del debito italiano?...

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Il peggiore errore nella storia della razza umana-1

Jared Diamond, prima di pubblicare alcuni straordinari libri come “Collasso: come le società scelgono di morire o vivere” e “Armi, acciaio e malattie” che gli fece vincere il prestigioso Premio Pulitzer, scrisse questo incredibile saggio sull'evoluzione umana. Con uno stile molto più asciutto e diretto rispetto ad i suoi lavori successivi, ci informa, documentando le sue affermazioni, che ciò che viene da tutti celebrato come la maggiore conquista dell'umanità fu in realtà una scelta scellerata...

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Una notte surreale ma senza cantieri

di Marco Cedolin Il corrosivo   Il primo assalto all'arma bianca contro la Val di Susa, per tentare di dare il via al cantiere propedeutico alla costruzione della Torino – Lione, si è svolto ed è fallito in una tiepida notte di tarda primavera, dove fra boschi, sentieri punteggiati dalle torce elettriche e vie di accesso sbarrate da robuste barricate, si respirava un'atmosfera surreale, carica di elettricità, ma fresca come l'aria pulita che profuma di...

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L'ideologia della condivisione

di Alessandro Bolzonello Bisogna condividere. E' un imperativo, un assoluto.   Questo concetto ha avuto fortuna nell'ambito del cattolicesimo, in particolare del cosiddetto catto-comunismo – pensiamo alla fortunata frase di Tonino Bello 'convivialità delle differenze' – per arrivare poi a permeare il gergo quotidiano, anche quello professionale e istituzionale.   Il significato etimologico rinvia alla "adesione, partecipazione a idee o sentimenti altrui". Insomma, allo stare e al sentire in profondità l'altro per quello che è;...

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Il dollaro

di Mensa Andrea La vicenda di DOMINIQUE STRAUSS-KAHN riporta alla ribalta un antico e recente problema  del quale dovremmo tutti, a livello mondiale e non solo Italiano, cominciare ad interessarci. Man mano che la globalizzazione rende gli interscambi più frequenti e di sempre maggior valore, il problema della moneta con cui pagare tali merci e servizi, diventa sempre più pressante e cocente. Innanzitutto alcuni dati, già di per se inquietanti: quando Saddam Hussein annunciò di...

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Le elezioni amministrative. Cosa è accaduto, e cosa accadrà

di Claudio Martini Considerazioni preliminari. Le fazioni egemoni nel nostro contesto politico si sforzano di conquistare le amministrazioni locali essenzialmente per due ragioni: 1) per selezionare dirigenti e quadri e 2) per  gestire il vero propulsore dell'economia del nostro paese, che come è noto si chiama Pubblica Amministrazione. Attraverso appalti e concessioni, ogni amministrazione locale controlla una larga fetta delle attività produttive del proprio territorio, divenendo così interlocutrice privilegiata dei ceti affaristico/imprenditoriali. Tale interlocuzione avviene...

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Un arresto provvidenziale

di Diana Jhonstone counterpunch.org titolo originale  Non piangete per Strauss-Kahn tradotto per Comedonchisciotte.org da Fey  In un diluvio di sondaggi d'opinione pubblica, editoriali e libri confinanti con l'idolatria, accuratamente progettati, l'industria francese delle comunicazioni aveva già deciso le elezioni presidenziali del prossimo anno. Il perdente sarebbe stato Nicolas Sarkozy, calato nei sondaggi. Il vincitore sarebbe stato Dominique Strauss-Kahn, sempre in aumento. È vero, il partito socialista francese non aveva ancora scelto il suo candidato, e...

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Contro "il manifesto della rivolta in Spagna": Rivoltosi spagnoli, rivoltatevi contro voi stessi!

di Stefano D’Andrea Ho letto il “manifesto della rivolta in Spagna” pubblicato su Megachip e sono rimasto stupefatto. E’ il manifesto del brav’uomo, che si assolve da ogni colpa per la situazione economica, politica, sociale e morale della sua nazione e che contesta la corruzione dei politici, degli imprenditori e dei banchieri. Il manifesto dell’integrato capitalista vagamente anticapitalista. Dello sprovvisto di religione – si sa, ormai, che Dio è morto -, il quale chiede alla...

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Il "servilismo" italiano e il '68

di Luigi Cavallaro il manifesto I post-sessantottini non si chiedono in che modo ciò in cui hanno creduto e credono (e soprattutto ciò che hanno fatto dal 1989 a oggi) possa essere considerato la causa del declino economico e sociale di oggi. E Viale non fa eccezione   Non credo che il problema di questo Paese sia un generico «servilismo», come recentemente sostenuto su queste colonne da Guido Viale. (il manifesto 29/4) Tanto meno credo...

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Il buon selvaggio

di Luciano Fuschini Il giornale del ribelle   Il disastro di civiltà dal cui vortice siamo triturati non potrebbe essere esemplificato meglio che dalle condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza nei Paesi cosiddetti più avanzati. Negli Usa un’altissima percentuale di bambini al di sotto dei dieci anni fa uso di psicofarmaci. In tutto il mondo occidentale, i cui confini si vanno espandendo a macchia d’olio, ragazzini e adolescenti soffrono di malanni psicosomatici un tempo impensabili in quella...

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La piazza

 Questa è una storia di una piazza del Nordest. Immagino però che sia una storia comune a tutto lo stivale. Le mie memorie ricordano una piazza con intense attività commerciali durante il giorno: una serie di banchetti che all'inizio della giornata andavano a disporsi ordinatamente nel selciato per attirare i quotidiani visitatori e offrire loro vestiti, ceramiche, scarpe, biancheria, fiori, libri etc…e che al calare della sera la lasciavano così come l'avevano trovata. Dopo cena...

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Sperimentazione animale: uno spoglio etico

 di  menici60d15 “Due colpi quasi simultanei posero termine alla silenziosa attesa; Arguto depose ai piedi del Principe una bestiola agonizzante. Era un coniglio selvatico: la dimessa casacca color creta non era bastata a salvarlo. … Don Fabrizio si vide fissato da due grandi occhi neri che, invasi rapidamente da un velo glauco, lo guardavano senza rimprovero ma che erano carichi di un dolore attonito contro tutto l’ordinamento delle cose… L’animale moriva torturato da un’ansiosa speranza...