Taggato: Stati Uniti

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GEAB n. 51: Crisi sistemica globale – 2011: L'anno impietoso all'incrocio di tre strade del caos mondiale

trad. di G.P. per Conflittiestrategie   Questo numero 51 del GEAB celebra il quinto anniversario della pubblicazione del Global Europe Anticipation Bulletin.     Nel gennaio 2006, in occasione del GEAB N°1, il gruppo di LEAP/E2020 indicava che la fase da quattro a sette anni che si approssimava sarebbe stata caratterizzata “dalla caduta del muro del dollaro„, fenomeno simile a quello della caduta del muro di Berlino che negli anni successivi aveva trascinato al crollo il blocco...

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Lettere dal fronte

di Massimo Fini ilfattoquotidiano Alle penose diatribe fra il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il generale Vincenzo Camporini, così tristemente tipiche dell’Italia di oggi, preferisco l’umanità, la sensibilità e la profondità della lettera che Matteo Miotto, l’alpino ucciso in combattimento in Afghanistan, scrisse un paio di mesi fa dopo la morte di quattro suoi commilitoni. Una lettera che sembra venire da un mondo lontano, antico, da una “razza Piave” che pur è esistita...

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I quattro giganti ciechi alla sfida del futuro prossimo

di Giulietto Chiesa megachip Dopo un quarantennio imperiale, unipolare, stiamo vivendo una parentesi multipolare. Quanto durerà nessuno può saperlo e non abbiamo una sfera di cristallo in cui guardare. L'unica cosa che sappiamo, con certezza, da molti segnali, è che siamo nella vicinanza relativa di un punto di rottura della continuità storica: quello che si può definire come un “cambiamento di fase”, qualcosa di analogo a quello che in fisica, per esempio, è il passaggio...

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Servi sciocchi

di Massimo Fini fonte ilfattoquotidiano Che Silvio Berlusconi fosse “fatuo, vanesio, incapace, politicamente e fisicamente debole” e soprattutto “inutile” non c’era bisogno che ce lo venissero a spiegare gli americani, lo avevamo capito persino noi. Non è questa la cosa saliente. Ciò che è grave è che di fronte a questi insulti sanguinosi rivolti al nostro presidente del Consiglio, il governo italiano non solo non abbia emesso un vagito, un raglio, non abbia fatto una...

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Gli USA lo hanno voluto

di Stefano D’Andrea Se riesce un attentato degli islamisti internazionalisti, l'intelligence USA e Britannica lo hanno voluto. Se l'attentato, condotto da un doppiogiochista, uccide sette membri della Cia (tra i quali il capo della Cia in Afghanistan) gli USA lo hanno voluto. Se, negli Stati Uniti, un medico, militare statunitense di origine araba, uccide e ferisce molti suoi commilitoni dentro una caserma , gli Usa lo hanno voluto. Se il Mullah Omar fugge in motocicletta, gli Usa lo hanno...

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L’insostenibile del futile: una famiglia americana

di Monica Mazzitelli fonte Nazioneindiana Non so se si possa definire una festa, questa. Ci sono degli ospiti ma soprattutto delle ospiti qui, donne perlopiù sposate con eventuale marito al seguito. Poi c’è da bere e da spiluccare, in cucina. La cucina è grande come metà del mio appartamento, affaccia su un salone e un’area pranzo. Tutti insieme sono più grandi di casa mia, e si affacciano sulla pool area, che invece non è enorme:...

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GEAB n. 49 Primo trimestre 2011: superamento della soglia critica dello smembramento geopolitico globale

fonte conflittiestrategie traduzione di Gianni Petrosillo Come aveva anticipato LEAP/E2020 nella sua lettera aperta ai capi del G20 pubblicata nell'edizione mondiale del Financial Times, il 24 marzo 2009, alla vigilia del vertice di Londra, la questione di una riforma sostanziale del sistema monetario internazionale è il cuore di qualsiasi tentativo di controllo della crisi attuale. Ma ahinoi, come ha nuovamente dimostrato il fallimento del vertice del G20 di Séoul, la finestra d'opportunità per attuare con...

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Iraq, dove la guerra continua

di Christian Elia fonte Peace reporter A seguire Un paese a pezzi di Ghassan Charbel fonte canaledisicilia da Al-Hayat   Sunniti contro sciiti e cristiani, nell'impotenza delle forze di sicurezza irachene Il 22 febbraio 2006 è stato uno dei giorni più drammatici della storia millenaria dell'Iraq. Del mondo islamico in generale. La cupola d'oro della moschea di Samarra, mausoleo sciita dove riposano due dei dodici imam più venerati, cento chilometri da Baghdad, collassò per effetto...

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Allarmi terroristici ed elezioni

di Marco Palla fonte INFORMATION IS BEAUTIFUL     Un interessante esperimento di giornalismo visuale da parte di David McCandless, un freelance statunitense specializzato nell'uso di statistica e infografica. La linea rossa visualizza la quantità di allarmi terroristici apparsa sui media statunitensi dal 2004 a oggi, la linea azzurra indica gli appuntamenti elettorali (i due picchi più alti a novembre 2004 e 2008 sono le elezioni presidenziali, il picco intermedio più piccolo rappresenta le Mid...

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The Social Network: vita (asociale) del fondatore di FB

di Matteo Ciucci fonte Nazioneindiana Quasi una nemesi divina, una maledizione. Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, il sito che con i suoi 500 milioni di iscritti raggiunge un valore di 25 miliardi di dollari, padre dell’incarnazione del più vasto social network del mondo, perde per colpa della sua creatura l’unico amico che aveva. Zuckerberg è infatti un Nerd di Harvard incapace di stabilire relazioni sociali con gli altri, che genera l’esperimento di Facebook per vendetta...

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Cartello petrolchimico-parte6: Dow Chemical e ALCOA

Ci furono oltre 2000 accordi industriali (cartelli) tra la IG Farben e industrie straniere, incluse la Standard Oil, DuPont, Alcoa, Dow Chemical. La vera storia della IG Farben e delle sue attività prima e durante la Seconda Guerra Mondiale non potrà mai essere conosciuta fino in fondo, in quanto tutti i documenti furono distrutti nel 1945, immediatamente prima della vittoria alleata sui nazisti. [1] La Dow Chemical si era impegnata ad estrarre magnesio già nel...

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Dalla guerra del mercato globale alla pace delle economie protette

di Stefano D'Andrea   1. In un recente articolo, Emiliano Brancaccio ha sottolineato l’ennesimo ritardo dei socialisti e dei comunisti. Il ritardo consisterebbe nel non aver compreso che l’apertura “indiscriminata” dei mercati comporta innumerevoli conseguenze negative. In particolare, da un lato “I dati segnalano che la globalizzazione dei mercati indebolisce i lavoratori in tutte le fasi del ciclo capitalistico, sia nel boom che nella recessione”; dall’altro, la globalizzazione dei mercati comporta una “concorrenza fiscale tra...