Autore: Stefano D'Andrea

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Onoriamo il Patriota Comunista Concetto Marchesi

di Stefano D'Andrea Il I dicembre 1943, Concetto Marchesi,  illustre figura di latinista e del comunismo italiano, allora Rettore dell’Università di Padova, entrava in clandestinità lanciando agli studenti della sua Università un giustamente celebre appello, affisso sui muri della città. Nell’anniversario di questo importante appello, onoriamo l’illustre latinista. La lettura dell’appello consente di conoscere quali erano i rimproveri che il più autorevole tra gli intellettuali comunisti del tempo muoveva al regime fascista. Da un lato i rimproveri...

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La condizione di consumatore è la moderna forma di asservimento.

di Stefano D’Andrea Se  ai miei figli fosse concesso di bagnarsi nel fiume limpido della nostra valle! Ma il fiume non è limpido; e anzi è  maleodorante. Se ai miei figli fosse concesso, almeno, di giocare nei campetti! Ma i campetti non ci sono più e i bambini sono iscritti alla scuola calcio. Se almeno ai miei figli fosse concesso di frequentare una scuola pubblica, fondata sulla scrittura e la lettura e non sui video;...

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C'è almeno un falso tra le "foto simbolo del decennio"

di Stefano D'Andrea Il 9 aprile 2003 non c'era nemmeno un iracheno in piazza a festeggiare la caduta della statua di Saddam Hussein: guardate questo video. L’agenzia reuters ha scelto le “foto simbolo dell’ultimo decennio”. Ne dava notizia, qualche giorno fa, il quotidiano La stampa, il quale, sul suo sito internet, ha pubblicato dodici “foto simbolo del decennio”.  Chi sa per quale ragione gli amministratori di una agenzia di informazione si arrogano il titolo di...

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La "tutela del consumatore" nell'epoca della spoliazione dei diritti

di Stefano D’Andrea Consumatore è termine polisemico. Esprime, almeno, tre concetti: giuridico economico sociologico. Il meno noto dei tre è forse il concetto giuridico. Eppure esso ha una rilevanza notevole, che tuttavia sfugge ai più, i quali sono ingannati dalla propaganda e dalla mitificazione mediatica. Muoviamo dall’interrogativo di fondo, che è il seguente: se le normative di tutela del consumatore ci difendono, nella nostra qualità di uomini, cittadini e lavoratori, come mai quelle normative sono...

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Obama come Gorbaciov? Ce lo auguriamo.

 di Stefano D'Andrea   Molti commentatori, in questi giorni, si sono chiesti per quale ragione sia stato riconosciuto a Obama il premio Nobel per la pace. Nessuno ha trovato ancora una risposta plausibile. Certo, il progetto di scudo missilistico che gli Stati Uniti volevano installare nei paesi dell’est Europa è stato accantonato e l’atteggiamento  nei confronti dell’Iran è privo di quella arroganza (invero da can che abbaia ma non morde) che caratterizzava le dichiarazioni dei...

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Le teorie politiche radicali e la pubblicità

 di Stefano D'Andrea La contestazione del sistema di vita occidentale e dell’assetto politico-economico italiano è condotta da molteplici punti di vista. Si tratta di critiche svolte piuttosto o esclusivamente con il pensiero e le parole, che con le azioni, perché l’azione sembra divenuta impossibile. Eppure le contestazioni – le idee e le proposte – esistono e lentamente di diffondono. C’è chi concentra la critica sull’unipolarismo statunitense e desidera il multipolarismo, constatando una tendenza all’affermazione di quest’ultimo....

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Contro i diritti umani. Perché la pretesa che altri popoli rispettino i “diritti umani” è una posizione imperialistica, tra l’altro estremamente presuntuosa.

di Stefano D’Andrea                      Sebbene la formula “diritti umani” abbia un significato non univoco e anzi molto controverso, è sempre difficile contestare la formula senza incorrere nella obiezione che chi è contro i diritti umani è per un diritto non umano o inumano.            Noi intendiamo, tuttavia, argomentare che il concetto di “diritti umani”  deve essere bandito, nella speranza che la forza politica che prima o poi dovrà sfidare il “partito unico delle due...

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E' necessario sottrarre al grande capitale il potere di formare l'opinione pubblica

di Stefano D’Andrea C’è qualcosa di ingenuo in alcune delle critiche che vengono rivolte quotidianamente ai mezzi di comunicazione di massa: che essi non sollevino alcuni problemi; che essi non trattino alcuni temi; che essi utilizzino un determinato linguaggio; che essi sostengano sistematicamente e all’unisono determinati interessi; che essi oscurino giornalisti o politici che contrastino quegli interessi (ma invero, in questo momento storico, di simili politici non se ne vede nemmeno l’ombra). Critiche ingenue, perché...

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La assoluta omogeneità delle due coalizioni che da quindici anni si alternano al governo dell’Italia. Perché in Italia abbiamo un governo ma non il Parlamento.

di Stefano D’Andrea Da tempo, in Italia, quasi non vi sono più partiti che si candidino per essere eletti in Parlamento. Intendiamo partiti che si candidino per parlare della situazione politico-giuridica e della direzione che si vuole imprimere, mediante l’attività legislativa, alla vita collettiva della nazione. Da tempo i partiti non si candidano alle elezioni politiche parlamentari per parlare, ma per governare. E infatti non si candidano i partiti ma le coalizioni. Due coalizioni di partiti, godendo...

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“Di mercato”: che significava? Era una mera espressione ideologica

di Stefano D'Andrea Molti svolgevano professionalmente “indagini di mercato”, “studi di mercato” o “ricerche di mercato”.  Peraltro, esistevano anche gli “esperti di mercato” e non so se essi coincidessero con coloro che avevano condotto studi, indagini o ricerche “di mercato”; o se si identificassero con coloro che avevano “studiato il mercato”; o se con l’espressione “esperti di mercato” si alludesse a una categoria più ristretta: coloro che avevano condotto “ricerche di mercato” e al contempo...

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Manifesto del Fronte Popolare Italiano

 Quello che segue non è il Manifesto di un partito che esiste e nemmeno di un partito che intendiamo fondare. Non siamo ingenui. E' il manifesto del partito che vorremmo, del quale gli italiani e l'Italia avrebbero bisogno. Ma gli italiani sono stati "bipolarizzati", credono che la libertà consista nel votare lo schieramento di qua o quello di là e non si accorgono che i due schieramenti sono al più due correnti del medesimo partito....