Categoria: Primo Piano

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L'Università che vogliamo

L'Università italiana sopravvive, difficoltosamente, in una condizione di disagio e di crescente emarginazione che ha pochi termini di confronto nella storia recente. Essa ha visto fortemente ridotte le risorse economiche per il suo funzionamento, molto prima che si manifestasse la crisi mondiale e malgrado le modeste dotazioni di partenza rispetto agli altri Paesi industrializzati. Tutti i saperi umanistici e buona parte delle scienze sociali sono da tempo sfavoriti, a beneficio di discipline che si immaginano...

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Dobbiamo fermare l'ESM? O dobbiamo disinteressarcene?

di Stefano D'Andrea L'ultima novità dell'Unione Europea, l'ESM, conferma che essa è un mostro. Siamo chiaramente in presenza di un ulteriore peggioramento di una organizzazione internazionale che già ha ferito e cercato di colpire a morte gli stati e i popoli europei, soprattutto del sud europa. Tuttavia, non ho le preoccupazioni della bravissima Lidia Undiemi, la quale, segnalando gravi caratteri dell'ESM,  ha promosso una petizione per cercare di fermare la ratifica della modifica dei trattati europei necessaria per l'introduzione...

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Lettera aperta di Mikis Theodorakis

La lettera ha già avuto grande diffusione sulla rete. Tuttavia merita di essere letta. Perciò la pubblichiamo per offrirla in lettura a coloro ai quali fosse sfuggita. di Mikis Theodorakis Esiste un complotto internazionale che ha l'obiettivo di cancellare il mio paese. E’ iniziato nel 1975 opponendosi alla civiltà neo-greca, è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarci anche materialmente con la...

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L'Unione politica europea è fuffa. E L'Unione economica europea è un mostro.

Il 21 novembre 2011, sono stato invitato dai Giovani Comunisti di Torino a tenere un seminario, nell'ambito del primo ciclo di formazione del centro studi "Nuovo immaginario". Nel conoscere un nutrito gruppo di giovani valorosi, coraggiosi, intelligenti e controcorrente, il mio cuore si è riempito di gioia e il mio corpo di fede. Oggi mi hanno fatto un secondo regalo, lasciando sulla mia bacheca facebook il filmato, ben montato e sufficientemente breve, della mia relazione....

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Chi sono gli avversari e qual è l'obiettivo

di Stefano D'Andrea Giorgio Cremaschi ha scritto un articolo, che condivido quasi parola per parola. Quasi.  L'articolo si conclude così: "Ma la sostanza è che la rivolta greca è solo l’annuncio della rivolta europea contro la dittatura finanziaria che sta distruggendo democrazia e stato sociale. E’ solo questione di tempo e la rivolta in Europa crescerà e travolgerà i governi tecnici e chi li sostiene. Dobbiamo fermarli. Cominciamo ora". Non credo che "in Europa" crescerà "la...

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Appello al popolo di Zyuganov

Russia, elezioni presidenziali: appello al popolo di Zyuganov traduzione per Stato e Potenza di Andrea Fais Compatrioti! Mi rivolgo a voi in quest’ora difficile per il Paese. Negli ultimi 20 anni, la Russia ha subito perdite enormi. Il Paese sta morendo. Non c’è angolo di essa dove i cittadini non sentano questo declino. Non c’è città senza aziende in rovina. Lo standard di vita della maggioranza dei cittadini è in calo. Il differenziale scientifico e...

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Se a scuola internet rende stupidi

di Raffaele Simone La Repubblica Due spettri s'aggirano per le scuole italiane: la lavagna interattiva e il tablet. Il primo è un apparecchio del tipo dell'iPad, che si collega in rete e permette di leggere, ascoltare, vedere, scrivere, calcolare più o meno come un computer, con la differenza che pesa solo qualche centinaio di grammi. La lavagna interattiva è un grande display che sembra una lavagna: ci si scrive con una penna speciale o col...

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Strutture di potere- Conclusioni

Si possono trarre insegnamenti utili da questi pochi ma significativi episodi elencati? Credo che valga la pena di tentare.   Innanzitutto occorre definire cosa sia il potere. Nella migliore delle definizioni è servizio reso alla collettività. La struttura che lo organizza dev'essere necessariamente orizzontale per potere solcare inalterato i mari temporali senza subire degenerazioni di sorta. Questa è la storia dei cacciatori-raccoglitori: l'elezione a capo del gruppo non significava diminuzione ma un aumento degli oneri...

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Lettera ai parlamentari italiani

Onorevoli Parlamentari, tra breve sarete chiamati a convertire in legge il decreto legge sulle liberalizzazioni. Come cittadino e come studioso di diritto, mi permetto di sottoporvi alcune osservazioni relative all’articolo 1 del decreto legge, rubricato “Liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese”, sperando che possano esservi utili nell’adempimento dei vostri doveri di rispettare la Costituzione Italiana e di emanare norme tecnicamente dignitose e comunque non obbrobriose.

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Le strategie dell'integrazione europea e il loro impatto sull'Italia

 di Massimo Pivetti * ** 1. Nel corso dell’ultimo trentennio il capitalismo avanzato nel suo complesso ha sperimentato una poderosa restaurazione liberista, nel cui ambito il progresso è stato identificato con la mondializzazione e la conservazione con la difesa di uno Stato sociale e di una rete di tutele del lavoro dipendente considerati come di fatto pregiudizievoli per quest’ultimo, in quanto fonti di accrescimento del suo costo e di perdita di competitività.                                              ...

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Il protezionismo e i suoi nemici

di J. Sapir* Le Monde Diplomatique – letto su Altre corrispondenze   L'ampiezza e la profondità della crisi hanno rilanciato il dibattito sul protezionismo. Dibattito sensibile, a giudicare dalla virulenza dei difensori del libero scambio trasformato in feticcio. Con una presentazione dei fatti che camuffa la verità per ignoranza o disegno, il protezionismo viene presentato come un vero tabù. Il rifiuto di riconoscere il libero scambio come causa dell'attuale tormenta dimostra che i suoi sostenitori hanno...

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Nessuno capisce che cos'è il debito

di Guido Carandini e Paolo Leon la Repubblica.it letto su Sinistra in rete Il premio Nobel Paul Krugman, ha scritto sul New York Times un articolo intitolato "Nessuno capisce cos'è il debito". Intendeva nessun economista della scuola preferita dai conservatori, e il debito cui si riferiva è quello pubblico generato dal disavanzo della spesa statale. Per dimostrarlo ha fatto il seguente esempio. Coloro che aborriscono i disavanzi statali ritengono che possano causare un futuro in...