Categoria: Rivista

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Il contributo dei patrioti Arbëresh al Risorgimento (2a parte)

di GIUSEPPE FERRARI (storico e teologo) Nel primo parlamento partenopeo siedono vari deputati albanesi, tra i quali Domenico Mauro e Muzio Pace. Con questi partirono alla volta di Napoli un bel nucleo di loro amici di fiducia, una specie di guardia del corpo. Nella famosa rivolta della Capitale erano più d’uno i nuclei albanesi di agitazione. Famoso si rese un prete albanese di Plataci: Angelo Basile, autore della tragedia Ines de Castro, composta in albanese...

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La storia lagnosa, la storia orgogliosa e la storia vera*

di  STEFANO D’ANDREA Ecco, in sintesi, la narrazione ormai dominante della storia d’Italia. Il risorgimento fu una conquista. L’Italia liberale fu un’italietta dai mille difetti. Il fascismo fu una dittatura che instaurò un sistema politico autoritario e imperialista e che condusse il popolo italiano alla catastrofe della seconda guerra mondiale. Alcuni resistenti non erano democratici e volevano instaurare la dittatura del proletariato; inoltre, dopo la fine della guerra, una parte di essi si vendicò nei...

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Il contributo dei patrioti Arbëresh al Risorgimento (1a parte)

di GIUSEPPE FERRARI (storico e teologo) Parlare del contributo degli Arbëresh [gli Albanesi d’Italia, ndr] alla grande Causa Nazionale non è soltanto fare la storia del gesto di Agesilao Milano o delle gesta di Pasquale Baffi, di Mons. Bugliari, dei Pace, dei Mauro, di Damis e di tanti e tanti altri. Costoro non furono che dei valorosi capi di numerose schiere di combattenti, condotti sì da essi alla battaglia, ma non sempre da essi organizzati....

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Piero Calamandrei su quel che resta da fare

«Gli uomini della Resistenza devono aiutare i nostri giovani» No, il compito degli uomini della Resistenza non è ancora finito. Bisogna che essa ancora sia in piedi. È difficile determinare i suoi compiti; ma tutti sentiamo che c’è ancora qualche cosa da fare. Intanto, c’è ancora da far conoscere, dopo dieci anni, che cosa la Resistenza fu. Gli italiani ancora non lo sanno; anche coloro che ne fecero parte non sanno appieno quanta ne fu...

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L’obiettivo in Eurasia dei falchi interventisti statunitensi: prevenire un’alleanza russo-tedesca e il progetto cinese “Una Cintura, Una strada”

Traduzione di ANTONIO GISOLDI (FSI di Bologna) Gli USA vogliono impedire un’alleanza tra Germania e Russia perché la combinazione di capitale e tecnologia tedeschi con le risorse e la manodopera russe potrebbe contrastare il dominio americano. La loro mossa di destabilizzare paesi nell’area euroasiatica minaccia il progetto cinese “Una Cintura, Una Strada” (“One Belt, One Road” – OBOR) che faciliterebbe l’integrazione economica eurasiatica e ridurrebbe le aree prive di controllo governativo in cui le organizzazioni terroristiche...

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Frank Hahn nel 1992: "con la moneta unica avremo più disoccupati"

Brano estratto da una intervista di Mario Pirani a Frank Hahn del 1992, pubblicata su “La Repubblica” “Ho tenuto qualche tempo fa una lezione alla Banca d’ Italia dove ho spiegato, dal punto di vista teorico, perché l’ Unione monetaria va contro quasi tutto quello che sappiamo di economia. C’ è una teoria dell’ area monetaria ottimale in cui si dice che la mobilità dei fattori della produzione è cruciale per il raggiungimento degli equilibri,...

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Tommaso Padoa-Schioppa e “Gli insegnamenti dell’avventura europea” (1999)

Riportiamo integralmente l’articolo a firma di Tommaso Padoa-Schioppa, dal titolo “Gli insegnamenti dell’avventura europea”, apparso nell’autunno del 1999 sulla rivista francese “Commentaire” (n° 87/1999), ringraziando Rocco Ricciarelli per la traduzione. Si tratta di una testimonianza sconcertante dell’ideologia antidemocratica-elitaria e del fanatismo liberista-antistatalista (o meglio liberale) che costituiscono le fondamenta immodificabili di tutta la costruzione dell’Unione europea. Un Padoa-Schioppa a ruota libera apriva, inoltre, una finestra inquietante sulle prospettive future del continente, fra l’esigenza di garantire una...

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"Il decennio del rifiuto": l'antieuropeismo del PCI negli anni Cinquanta

di CARLO GIUSEPPE CIRULLI (politologo) La prima fase [risalente agli anni Cinquanta, ndr] del rapporto tra il Pci e l’Europa si caratterizza per un rifiuto totale del processo d’integrazione europea. L’opposizione all’Europa trova le sue radici nei tratti identitari del Pci, nella sua collocazione internazionale, facendo sì che il processo d’integrazione europea venga a contatto con la “carne viva” del partito. L’Europa avrebbe giocato un ruolo fondamentale nella storia dei partiti comunisti dell’Europa occidentale nella...

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Rinuncerà la Russia al liberismo?

Tradotto da JULIA S. INNOCENTI, del FSI di Prato. Stando a diverse informazioni, il governo russo non vede più di buon occhio la politica economica neoliberale, che negli anni dopo il crollo dell’Unione Sovietica si è rivelata piuttosto nociva per la Russia. Se da quel momento storico in poi la Russia avesse adottato una politica economica sana, la sua economia sarebbe progredita molto oltre il suo stato attuale. Il paese sarebbe riuscito a fermare quasi del...

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Ma quanto è lunga la strada per la libertà?

di FRANCO CARDINI Nelson Mandela ha detto una volta di aver camminato tutta la vita sulla lunga strada per la libertà. Vorremmo, dovremmo, potremmo farlo anche noi. Ma dov’è questa strada, dove comincia, che paesi attraversa, verso quale libertà conduce? Quando a sbarrarci la libertà sono i mitra, i muri, il filo spinato, tutto è duro e difficile: ma è anche chiaro. E’ irta di questi ostacoli, la nostra strada verso la nostra libertà? E...

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Elezioni in Sudafrica: dietro la mediocrità dei commenti, la realtà sul campo

Traduzione di Massimo Maria Corbino (FSI Roma) di un articolo di Bernard Lugan pubblicato su Le blog officiel de Bernard Lugan – Actualité africaine In Francia i commenti sulle elezioni sudafricane sono sia penosi per mediocrità che del tutto sfasati rispetto alla realtà. Così, con il loro solito pappagallismo, i media francesi parlano di un fallimento dell’ANC (African National Congress /Congresso Nazionale Africano), mentre, al contrario, osserviamo una stabilità del corpo elettorale[1].   Cinque osservazioni:   Confrontiamo...