Categoria: Rivista

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Le radici socialiste del sovranismo costituzionale

“In ogni epoca bisogna tentare di strappare nuovamente la trasmissione del passato al conformismo che è sul punto di soggiogarla” (Tesi XVIIa – A). […] Lo storicismo si accontenta di stabilire un nesso causale fra momenti diversi della storia. Ma nessuno stato di fatto è, in qualità di causa, già perciò storico. Lo diventa solo successivamente attraverso circostanze che possono essere distanti migliaia di anni da esso. Lo storico che muove da qui cessa di lasciarsi...

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Contano i passi in avanti, non le difficoltà: la riconquista della sovranità ha bisogno di crisi

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI Riconquistare l’Italia) Sarà che siete, o che fino a ieri eravate, più europeisti ma a me sembra che vada tutto a gonfie vele. MES o non MES serve un 55% di persone radicalmente avverse all’Unione Europea, altrimenti non recederemo mai. Siamo al 21% con molte decine per cento di persone che sono incerte ma che hanno ormai più di qualche dubbio sull’opportunità di continuare l’avventura europea. Non è una...

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O la Costituzione della Repubblica italiana o l’Unione Europea

di IACOPO BIONDI BARTOLINI (FSI Firenze) Era il Natale del 2011 (ma l’articolo fu pubblicato su Indipendenza nel numero di novembre). Mentre molti ancora dovevano smaltire i fumi dell’alcol per la sbornia per la cacciata di Abberluscone, qualcuno scriveva quello che oggi appare limpido a un sempre maggior numero di persone. Quello che è scritto in questo articolo di Stefano D’Andrea è una delle prime se non la prima enunciazione dettagliata del concetto espresso nel titolo....

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Perché la felicità è condivisa o, semplicemente, non è

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Ogni uomo ha diritto al perseguimento della felicità, dice il primo articolo della Dichiarazione d’Indipendenza americana. Ma se poi questo perseguimento – che è per forza di cose solitario e individuale – non riesce, si diventa poveri. E se si diventa poveri e soli, e se poi arriva pure una pandemia, ecco che si finisce in una fossa comune. Mai come in questo periodo in cui è stata soppressa ogni...

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“Se noi stiamo alla nostra Costituzione l’unica BCE buona è quella morta”

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Il fatto è che quelli che ancora oggi blaterano di “solidarietà europea” non conoscono i Trattati: avete mail letto gli articoli 123 e 125 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea? Ecco, ve li faccio spiegare da Giuliano Amato: qui. Grave è che i primi a ignorarli siano gli esponenti della nostra classe dirigente, quasi tutti, ad eccezione di quelli che ci hanno infilato in questo manicomio consapevolmente, con lo scopo...

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Note intorno a sovranità, Unione Europea, Stati Uniti d’Europa, egoismi e nazionalismi

di IACOPO BIONDI BARTOLINI (FSI Firenze) Elezioni ogni cinque anni per un Parlamento che non può legiferare, per forze politiche con un nome ma prive di programma e nel quale i rapporti di forza sono esclusivamente basati sulla forza demografica degli Stati membri o alleanze economiche tra di essi. Un governo, la Commissione Europea, composto da figure politiche di seconda o terza schiera di ciascuna nazione, selezionato da accordi tra Stati, in cui i “ministeri”...

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Oggi finalmente morirà l’altro-europeismo, da decenni malattia infantile della classe dirigente italiana

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI Riconquistare l’Italia) Lo stallo negli scacchi è un pareggio. Nell’Eurogruppo, la situazione di stallo vuol dire che la Germania non è disposta a violare la sua Costituzione e i Trattati Europei, per prendere la decisione richiesta dall’Italia, per la quale la Germania non ha alcuna convenienza. Stallo nell’Eurogruppo significa: smettila di chiedere all’Unione Europea ciò che i Trattati non prevedono; fai il serio; non essere ridicolo. Stallo nell’Eurogruppo significa...

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Se salta la “rana bollita”

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Ormai i giochi sono fatti: Francia e Germania, due nazioni straniere, hanno deciso come devono comportarsi altri 25 paesi. Personalmente, non credo che l’attuale governo si opporrà al nuovo accordo che consentirà l’ingresso di una TROIKA CAMUFFATA, composta da MES, SURE, e BCE, dove, Francia, Germania (e Olanda) avvertono: saranno prestiti che verranno restituiti con precise condizionalità. In altre parole, la PROSPETTIVA GRECA, che eravamo riusciti a scampare al prezzo...

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Il ramo segato e Gramsci

di ROSSANO FERRAZZANO (FSI Varese) La questione ha tenuto banco in area sovranista sin dalla sua nascita, formulata dal più famoso (poi dimostratosi il meno lineare) dei suoi esponenti, Alberto Bagnai, che ha reso luogo comune l’immagine secondo cui con l’austerità imposta a tutta l’area euro “la Germania sta segando il ramo sui cui è seduta”. La Germania cioè, imponendo tramite i Trattati UE politiche deflazionistiche ai paesi europei finiti dentro la gabbia dei vincoli...

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Cronache dall’Unione Europea – Capitolo 3: Il dilemma francese

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) L’Unione Europea venne concepita a Germania divisa: non è e non poteva essere il progetto di uno Stato sconfitto nella Seconda Guerra Mondiale. Non serve nemmeno la storiografia, basta la logica per capirlo. Si trattò di un progetto francese inserito nel più ampio interesse strategico americano, laddove gli Stati Uniti, insieme all’Urss, sono stati i soli vincitori del conflitto mondiale. Una comunità europea guidata dal necessario alleato francese doveva servire...

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Oltre la linea

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Da quando è scoppiata la crisi COVID-19 si è parlato solo di debito pubblico. La risposta dell’Unione Europea alla terribile crisi economica e sociale che si sta per abbattere su di noi è stata concederci la possibilità di indebitarci sui mercati superando i famosi ‘parametri’ ma ha tenuto a precisare che dovremo ‘rientrare’. Il Quantitative Easing, con le deroghe previste per fronteggiare la crisi COVID-19, è un sostegno all’indebitamento dello...

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Perché serve FSI-Riconquistare l’Italia

di STEFANO D’ANDREA (Presidente FSI Riconquistare l’Italia) Gli altri cittadini del mondo appartengono a uno Stato che, essendo dotato di sovranità monetaria, li può proteggere dal crollo economico che ogni stato sta rischiando o avrà. Noi apparteniamo a quello che attualmente è – bisogna ammetterlo – un semi-Stato – perché non dotato di sovranità monetaria e che, quindi, non può proteggerci. Apparteniamo altresì all’Unione Europea, che tuttavia è una organizzazione che ha la funzione e...