La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Ipermodernità

di VANNI CODELUPPI (Sociologo) Negli ultimi decenni, molti sociologi, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, hanno fatto ricorso all’aggettivo «postmoderno» per definire in maniera sintetica le società contemporanee. Il problema però è che oggi abbiamo sempre più a che fare con delle società che sono chiaramente ancora moderne. Infatti, più che porre l’accento sul «post», cioè sull’arrivo di un processo di totale cambiamento rispetto all’epoca della modernità, è necessario pensare che quest’ultima sia entrata in...

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Euro, BCE, Unione europea, disoccupazione, terrore dell'inflazione: era tutto chiaro e previsto

Brano estratto da una intervista di Mario Pirani a Frank Hahn del 1992, pubblicata su “La Repubblica” “Ho tenuto qualche tempo fa una lezione alla Banca d’ Italia dove ho spiegato, dal punto di vista teorico, perché l’ Unione monetaria va contro quasi tutto quello che sappiamo di economia. C’ è una teoria dell’ area monetaria ottimale in cui si dice che la mobilità dei fattori della produzione è cruciale per il raggiungimento degli equilibri,...

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Primo discorso di Mazzini al suo arrivo a Roma (marzo 1849)

Se le parti dovessero farsi qui tra noi, i segni di applauso, i segni di affetto che voi mi date, dovrebbero farsi, o Colleghi, da me a voi, e non da voi a me: perché tutto il poco bene che io ho, non fatto, ma tentato di fare, mi è venuto da Roma. Roma fu sempre una specie di talismano per me: giovanotto, io studiava la storia d’Italia, e trovai che mentre in tutte le...

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”Quo vado”: risate liberiste

Dal blog menici60d15.wordpress.com   Film Quo vado (2016). Checco Zalone. Regia G. Nunziante. Produzione e distribuzione Medusa. Valore artistico: positivo. Si ride. Valore sociale: negativo. Il film irride il “posto fisso” ora che il liberismo lo sta eliminando. Ma il “privilegio” (così nel film) dell’occupazione sicura, statale o privata, anche modesta, non è necessariamente disonesto; mentre dà la prospettiva di condurre una vita normale. Prospettiva che è una forma di retribuzione, essendo quantificabile in denaro...

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Battaglia storiografica e battaglia politica

di LUCA MANCINI (ARS Lazio) Battaglia storiografica e battaglia politica sono completamente distinte, poiché si pongono due obiettivi differenti. La prima viene condotta da colui che è in cerca della Verità, la quale, per definizione, è una sola e non può essere altrimenti. Come ha ben spiegato Carlo Ginzburg nel libro Il filo e le tracce, lo storico non può essere relativista, ma deve accettare l’esistenza della Verità, una e indissolubile, altrimenti il suo mestiere...

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Quale cultura nella decadenza

Questo articolo parte dalla convinzione che la nostra organizzazione economica e sociale, ormai estesa all’intero pianeta, sia entrata in una fase di decadenza di civiltà, analoga a quella del tardo impero romano. Un indizio di questo declino è rappresentato dal convergere e dall’intrecciarsi di tre tipologie di crisi: la crisi economica dalla quale non sembra che si riesca ad uscire (tanto che alcuni autori mainstream parlano apertamente di “stagnazione secolare”), la crisi geopolitica dovuta al...

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Il declino dei modelli classici e post-classici della democrazia

di DANILO ZOLO Oggi non è chiaro che cosa significhi la parola “democrazia”. Coloro che usano disinvoltamente il termine “democrazia” lo fanno o per pigrizia intellettuale o per scarsa conoscenza dei problemi. Molto spesso si tratta di retorica politica e di presunzione ideologica occidentale. Negli Stati Uniti d’America, in particolare, i leader politici usano il termine democracy per esaltare il proprio regime e per discriminare sul piano internazionale quelli che essi chiamano “Stati canaglia” (rogue...

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Legge 107/2015: riforma o distruzione del sistema scolastico?

di RAFFAELE SALOMONE MEGNA (ARS Campania) A distanza di circa tre mesi dalla emanazione della legge 107/2015, che titola ”Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, è giunto il momento di porsi la domanda se essa persegua l’obiettivo dichiarato oppure, per una tragica eterogenesi dei fini , pervenga ad altri risultati. Dai primi riscontri, un vero e proprio experimentum in corpore vili, sembrerebbe che più...

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Reinventare il sistema finanziario

di MAURO POGGI (Ars Liguria) Ellen Brown è la fondatrice del Public Banking Institute, un’organizzazione non-profit che intende diffondere nell’opinione pubblica l’idea di un sistema finanziario fondato su banche di interesse pubblico, dove il controllo della moneta e del credito sia appannaggio dello Stato e della collettività anziché dei privati, come pre-condizione per una prosperità sostenibile e condivisa. Sull’argomento ha pubblicato diversi libri e scritto alcune centinaia di articoli apparsi sul suo blog, The Web of...

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L’alienazione culturale e geopolitica di un popolo

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romgna) Dopo la morte della Patria consumatasi l’8 settembre del ’43 il popolo italiano è entrato in una sorta di patologia, un disturbo che gli impedisce di percepire la propria continuità storico-culturale e la propria concretezza geo-politica, come se vivesse dentro una perenne irrealtà dove la sua identità e la sua  indipendenza sono costantemente minacciate. Nonostante che lo sviluppo economico e le conquiste sociali, che dal dopoguerra lo accompagnarono fino...

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Lo spirito del Fronte Sovranista, bilancio di una militanza

Il 2016 in arrivo sarà un anno molto difficile per il Paese. Il nostro impegno crescerà ancora e daremo vita al Partito Sovranista (FSI – Fronte Sovranista Italiano) per la cui costituzione è nata l’ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità. Vogliamo salutare questa transizione verso una fase che sarà per noi decisiva, pubblicando il bilancio dei primi 3 anni di militanza che Lorenzo D’Onofrio, socio dell’ARS di Pescara e membro del direttivo nazionale, dedicò un...

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L'eticità dello Stato

di PAOLO DI REMIGIO (ARS Abruzzo) Dopo la fine del pensiero politico del mondo classico si è disposti a riconoscere all’individuo almeno la possibilità di essere onesto, ma è pregiudizio comune che lo Stato sia essenzialmente un male. Per i cattolici è una costruzione soltanto umana, quindi bisognosa di guida trascendente; per i liberali è una sgradevole necessità; Marx lo concepisce come una ipocrisia; il fascismo, che pure sembrerebbe volerlo esaltare, non accetta il pluralismo,...