Autore: Redazione

4

Jacques Attali: L'amore nell'era della globalizzazione? Sarà poligamico e bisessuale

Quando si riflette intorno al processo di reificazione e riduzione a merce a cui è sottoposto l’uomo occidentale contemporaneo, il pensiero corre inevitabilmente a personaggi come Jacques Attali. In questo brano di un’intervista apparsa su “La Repubblica” (19.8.2014) il finanziere e saggista ex consulente di Mitterrand e Sarkozy evidenzia con molta chiarezza, fra l’altro, lo stretto nesso che unisce il libertinage al liberismo economico. “Tutto converge nel suggerirci che, tra qualche decennio, la monogamia sarà...

0

Il Giuramento

di GIUSEPPE MAZZINI   Ogni iniziato nella Giovine Italia pronunzierà davanti all’iniziatore la formola di promessa seguente: Nel nome di Dio e dell’Italia, Nel nome di tutti i martiri della santa causa italiana, caduti sotto i colpi della tirannide, straniera o domestica, Pei doveri che mi legano alla terra ove Dio m’ha posto, e ai fratelli che Dio m’ha dati per l’amore, innato in ogni uomo, ai luoghi dove nacque mia madre e dove vivranno...

0

Dove va la scuola italiana? Uno sguardo al "modello" americano

di ROBERTO RENZETTI (Università di Roma Tre) Un articolo di qualche anno fa, ma ancora attualissimo, dal sito www.fisicamente.net La situazione scolastica americana resta sempre il riferimento della nostra impresa. E’ lì che sono già avanti nella destrutturazione della scuola pubblica. E’ lì dove le eccellenze provengono da scuole private che costano anche 40 mila dollari l’anno, a fronte di una scuola pubblica (che serve 50 milioni di alunni) assolutamente dequalificata (insegnanti privi di titoli...

2

Dalle Crociate alla Guerra dei Cent'anni

Riceviamo e pubblichiamo dal socio piemontese dell’ARS Fiorenzo Alessio Sesia.    Questa estate ho avuto modo di leggere Il Cammino di Santiago dello scrittore brasiliano Paulo Coelho. E’ un libro abbastanza semplice, ma gli spunti di riflessione sono stati tanti e tali da tenermi impegnato nella lettura per una settimana intera. Tra i vari passaggi, vi riporto quanto scritto in due paginette, dove si narra come i Cavalieri dell’Ordine del Tempio fossero riusciti a divenire...

2

L’allevatore di polli: Marco Travaglio!

di FERDINANDO PIETROPAOLI (ARS Abruzzo)   Questo titolo, che ho deciso di utilizzare, può sembrare forte, ma certamente rende bene l’idea del lavoro di Marco Travaglio sulle menti degli italiani. I polli, negli allevamenti, vengo “ingozzati” fino a quando non arriva la propria ora. Avete trovato qualche analogia con la situazione giornalistica attuale? Provo ad aiutarvi. L’allevatore Marco Travaglio ha nutrito continuamente i cittadini, o polli, italiani con notizie sulla corruzione della casta e sulla...

1

Scuola, un uomo solo al comando

di RINO CAPASSO (Cobas Scuola) Il filo conduttore del ddl Renzi sulla cosiddetta Buona scuola è evidente sin dal titolo e dai primi articoli: per potenziare l’autonomia scolastica “è rafforzata la funzione del Dirigente scolastico” (art. 2) che diventa “responsabile (…) delle scelte didattiche, formative, della valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti” (art. 7). Prima di tutto il DS ha il potere-dovere di elaborare entro ottobre il Piano triennale dell’offerta formativa, su...

3

L'ultimo canto dei fratelli Bandiera

Lungo la strada che all’alba del 25 luglio 1844 li portava davanti al plotone di esecuzione nel Vallone di Rovito, vicino Cosenza, Attilio Bandiera, 34 anni, e suo fratello Emilio, venticinquenne, cantavano a voce alta questi versi di Paolo Pola, musicati da Saverio Mercadante nel melodramma Caritea, regina di Spagna (1826): Aspra del militar benché la vita, al lampo dell’acciar gioia l’invita. Chi per la patria muor vissuto è assai; la fronda dell’allor non langue...

0

Le nazioni hanno una lunga vita

di ANTHONY D. SMITH (sociologo; London School of Economics) Una decina di anni fa [alla fine degli anni Ottanta, ndr] poche persone percepivano la rinnovata importanza dell’etnicità e del nazionalismo nel mondo moderno. La maggior parte della gente era condizionata dalle ideologie e dal potere armato dei blocchi delle superpotenze, e sperava al massimo in un calo delle tensioni conseguente all’inizio della disgregazione dell’impero sovietico attraverso la glasnost e la perestroika. Ancora nel 1990, la...

1

Quando c'era il Lombardo-Veneto

di LUCIO VILLARI (storico; Università Roma Tre) Gennaio 1848: lo sciopero del fumo dei cittadini milanesi finisce tragicamente dopo la spietata repressione degli Austriaci. Eppure oggi al nord qualcuno rimpiange gli Asburgo! Il primo gennaio 1848 i cittadini milanesi proclamarono lo sciopero del fumo. Chi lo aveva promosso sapeva che lo sciopero avrebbe danneggiato, pacificamente ma sensibilmente, le entrate fiscali austriache. Era giorno di festa; al passeggio, eleganti borghesi, noti aristocratici con signore, in carrozza...

1

Profughi ed immigrati, ulteriori strumenti del progetto neoliberista

di ANDREA RIACA (ARS Lazio) Nel 2005 ho soggiornato in Siria per più di un mese girando il Paese in lungo e in largo. Ho parlato con tanti siriani e posso assicurarvi che nessuno aveva alcuna intenzione di emigrare in Europa. Nella Siria di Assad, infatti, lo Stato che tenta di assicurare il benessere ai propri cittadini c’era e c’è ancora adesso che tenta di difendere la patria e il popolo con la forza. Già, lo Stato; questa entità che ormai per noi europei è sempre più evanescente, rimpiazzata com’è da istituzioni non democratiche...

0

Dopo

di ROBERTO MORA (ARS Lombardia)   Dopo è il tempo successivo a un cambiamento. Il Dopoguerra è stato appunto il periodo successivo all’evento bellico. A quel tempo era nella convinzione, inconscia oppure no, di tutte le persone partecipi dell’evento “guerra” che ci sarebbe stato un “dopo”. La teorizzazione del “dopo” era propria delle convinzioni politiche e sociali degli individui e si modificava con il susseguirsi degli avvenimenti; qualunque testimone del tempo ne era consapevole e...

7

Università e mercato del lavoro: quello che Feltri non dice

di MARCO COLACINO (ARS Calabria) Studiare al Liceo Classico è inutile? Iscriversi all’Università a Lettere Classiche, Conservazione dei Beni Culturali, Filosofia è inutile? La Cultura Umanistica alimenta sacche di disoccupazione? Secondo il vice-direttore del “Fatto Quotidiano” sì. Ed anche molti accaniti frequentatori di bar e parrucchieri sostengono lo stesso. Ma la realtà è davvero come ce la dipingono gli avventori dei bari ed i vicedirettori del “Fatto Quotidiano”? Il recente atroce ciclo di articoli pubblicati...